Periferia Iodata: come 13 chef hanno trasformato Fiumicino in una meta gourmet

Dopo il successo della prima Festa dell’Estate, Periferia Iodata si prepara ad organizzare nuovi incontri, portando avanti le battaglie di sempre per la tutela del territorio e la sua narrazione.

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L'evento

Narrare. Voce di un verbo che intende, attraverso le parole, fare memoria, preservare, tramandare. Narrare. Parola chiave di un progetto nato nel 2021 grazie all’entusiasmo e alla volontà di tredici chef decisi a valorizzare la propria terra, il luogo eletto per costruire il presente e futuro, coinvolgendo la comunità tutta, portando avanti, insieme, compatte battaglie per l’ambiente.

Periferia Iodata, questo il nome di quel sogno che affonda le proprie radici nelle terre di Fiumicino e che è solo all’inizio del suo percorso.  A darle vita due chef stellati di Fiumicino, Gianfranco Pascucci (Pascucci al Porticciolo) e Lele Usai (Il Tino e 4112), insieme a Marco Claroni (l’Orologio di Fiumicino) e a Benny Gili (La Baia di Fregene).

Ai quali si sono aggiunti per Fiumicino: Alessandro Capponi (Host), Alessandro Pietrini (La Marina), Franco Di Lelio (Pizzeria Sancho), Arcangelo Patrizi (Pasticceria Patrizi), Marco Fiorucci (Gina al Porto Romano) e Luca Pezzetta – Pizzeria Clementina. E per Fregene: Andrea Salce (Il Riviera), Fabio Di Vilio (La Scialuppa Da Salvatore) e Maria Cristina Sebastiani (Rosario).

Sino ad ora sono state molte le attività portate avanti insieme: incontri culturali, serate di beneficenza, battaglie per la difesa dell’ambiente e anche la Festa dell’Estate, andata in scena il primo agosto presso La Baia di Fregene e che ha visto i ‘magnifici 13’ mettersi dietro i fornelli e accogliere centinaia di persone accorse per assaggiare le prelibatezze che solo mani esperte come le loro sono in grado di cucinare. Godendo della bellezza della spiaggia, della musica dal vivo, del dj set e dei piatti espressi (anche fuori menu).

Quella di agosto è stata la nostra vera prima festa – spiega Gianfranco Pascucci, presidente di Periferia Iodatae non potevamo che scegliere il mare per cominciare, punto di incontro di noi tutti. È stato un momento importante, di condivisione, di creazione di nuove idee, ma anche di leggerezza e divertimento. Ci siamo messi al servizio degli ospiti, dei clienti, degli amici e ad ognuno di loro abbiamo fatto assaggiare la nostra cucina, spogliandoci della veste di chef dei nostri locali per abbracciare un tema più ampio, quello che portiamo avanti con Periferia Iodata, un progetto che è nato da una semplice considerazione condivisa da noi tutti: abbiamo spesso girato l’Italia per fare degli eventi, perché non concentrarci sul nostro territorio?”.

Una domanda alla quale hanno tutti ben presto dato una risposta positiva, attivandosi in diversi ambiti e dando avvio a numerose collaborazioni. Come quella con il comune di Fiumicino per l’individuazione dei prodotti a marchio De.C.O.

“Siamo stati inseriti dal comune nella commissione De.C.O., attivata per stabilire quali prodotti fossero meritevoli di questo marchio, dando vita anche ad un ricettario codificato. Tra i prodotti De.C.O., con un certificato di qualità e tipicità, troviamo il risotto alla pescatora, la Minestra broccoli e arzilla, gli spaghetti con le telline, la pizza alla marinara con alici fresche, la birra agricola, il Pinolo di Fregene, la Caciotta Palidoro e la Sagra della Tellina. E stiamo lavorando per inserirne altre a breve”.

Come a breve riprenderanno le attività di Periferia Iodata volte alla tutela dell’ambiente. “La tutela dell’ambiente è un altro tema centrale – prosegue Pascucci –. In collaborazione con l’ente locale e le altre amministrazioni, abbiamo intenzione di promuovere incontri per stimolare il raggiungimento di soluzioni condivise in grado di migliorare la qualità della vita ben oltre i confini del territorio. Abbiamo sollevato il tema dei rifiuti trasportati dal Tevere, un problema da affrontare e risolvere una volta per tutte. E con l’Assessorato comunale all’Ambiente è allo studio il progetto per trovare alternative all’uso di cassette di polistirolo per il trasporto del pesce.

Un’iniziativa nella quale vogliamo coinvolgere l’Asta del Pesce e le cooperative della pesca locale. Avere un pescato di Fiumicino senza più polistirolo, anche a bordo delle imbarcazioni, sarebbe un grande segnale di attenzione verso la sostenibilità ambientale, il mare e la sua biodiversità. Non solo, se riuscissimo ad abbandonare il polistirolo, potremmo proporre, al pari di altre marinerie, di certificare il nostro pescato attraverso un marchio di ulteriore qualità”.

L’intento, dunque, è quello di collaborare “con chi vuole tutelare e promuovere il patrimonio enogastronomico e la cultura agroalimentare locale in tutte le sue forme – spiega Lele Usai, vicepresidente dell’associazione valorizzandone i prodotti tipici, le tecniche di lavorazione, i piatti della tradizione e le ricette peculiari che caratterizzano il territorio del litorale laziale e del Comune di Fiumicino in particolare. E per farlo ci proponiamo di organizzare eventi, partecipare a fiere nazionali e internazionali di settore e promuovere ogni altra attività utile a perseguire gli obiettivi prefissati. Valorizzare, tramandare alle nuove generazioni e promuovere la cultura enogastronomica territoriale sono le nostre priorità”.

Per questo, mentre continua a farsi sentire l’onda lunga del successo della Festa dell’Estate, Periferia Iodata già sta pensando alle iniziative per l’autunno. “A inizio ottobre stiamo organizzando due serate molto speciali: prenderemo un barcone e risaliremo il fiume Tevere arrivando al punto in cui si divide, godendo tutti insieme del tramonto. Periferia Iodata è anche questo, valorizzazione delle bellezze di un luogo che gli stessi abitanti conoscono poco. E poi ci prepareremo per la festa di Natale”, conclude Pascucci.