“Porto la mia Sicilia a Milano”. I “piatti di casa” a 2 stelle Michelin di Pino Cuttaia nel nuovo ristorante Uovodiseppia

I piatti di casa cucinati con la maestria di uno chef due volte stellato. Dallo spaghetto alla milanese all’uovo a cotoletta, le gustose creazioni di Pino Cuttaia nel suo nuovo ristorante Uovodiseppia.

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Uovodiseppia

Ha aperto un angolo di Sicilia a Milano. Lo chef due volte stellato Pino Cuttaia ha inaugurato il suo ristorante all’interno dell’Ariosto Social Club, uno spazio composito ed esplorativo nel cuore di Milano, dentro un signorile palazzo in stile liberty.

Uovodiseppia nasce in questo contesto e porta echi di tradizione, cultura e storie della bella isola italiana. Dall’esterno può sembrare un semplice bistrot di quartiere dove potersi fermare per un pranzo o una cena. Ma dietro ai fornelli c’è la maestria di una squadra creata e formata dallo chef Cuttaia. L’esperienza, oltre alla degustazione dei piatti, sta nel poter osservare, grazie alla cucina a vista, l’intera brigata al lavoro, curiosando quindi ingredienti, preparazioni, cotture.

 

Un’esperienza simile a quella che si faceva da piccini con nonne e mamma. Quei piatti portati in tavola risultavano ancora più speciali proprio perché se ne era vista la genesi, la creazione.

 

La cucina

La cucina di Uovodiseppia è domestica, contemporanea, strettamente legata alla Sicilia. Piatti di terra e di mare capaci di coccolare il cliente e farlo sentire a casa, avvolgendolo in una atmosfera di familiarità. Un’idea gastronomica pensata per far assaporare ingredienti di stagione che connettono dimensioni diverse, come sono Milano e la Sicilia, accomunate però da gesti che non conoscono confini.

Spaghetti al nero di seppia
Spigola in crosta di sale con insalatina d’arancia

Quella che vuole proporre lo chef è una cucina emozionale, libera da virtuosismi dove la materia prima è gustata nella sua essenzialità, rispettata e valorizzata. “Sarà una cucina domestica, ma pensata da uno chef. Ho scelto una brigata giovane ed eterogenea, i ragazzi provengono da diverse realtà e culture. Quello che ci unisce è l’entusiasmo”, racconta Pino Cuttaia. “Sono felice di mettermi a disposizione per far provare, a chi lo vorrà, un pezzo della mia Sicilia”.

Baccalà di carciofi
Ricciola all’acqua di mare

I piatti

Già aprendo il menu, senza assaggiare nulla, si rimane stupiti. In carta sono presenti grandi classici come l’involtino di pesce spada con caponata croccante, ma anche merluzzo all’affumicatura di pigna. La pasta fresca è ovviamente presente, così come il risotto reso speciale dal ragù di triglia e finocchietto selvatico.

Involtino di pesce spada con caponata croccante
Merluzzo all’affumicatura di pigna

In carta tutte materie prime tipiche della meravigliosa Sicilia. Spiccano all’occhio ingredienti d’eccellenza come il Capocollo di maialino nero dei Nebrodi. Anche i dolci non sono da meno, sono un vero e proprio inno a questa terra: il gelo di mandarino e la cornucopia di cialda di cannolo sono solo due meravigliosi esempi.

Cornucopia di cialda di cannolo con ricotta di Cammarata

In carta sono presenti anche due piatti dedicati alla città meneghina: lo spaghetto “alle milanese” con mollica di cipolle e l’uovo a cotoletta.

Minestra d’amare

Il primo è un piatto della tradizione siciliana, reinterpretato da Pino Cuttaia: uno spaghetto a base di finocchietto selvatico che si rifà alla pasta con le sarde. “Quando in casa non c’era il pesce si era soliti chiedere: ‘come fai la pasta oggi’? E la risposta era “alla milanese”, per sottolineare il fatto che a Milano non c’è il mare”, spiega lo chef. “In questo piatto però ho aggiunto le acciughe e un po’ di masculino (un’acciuga più piccola ndr.) un omaggio anche alla variante catanese. C’è anche il pane atturrato, che è tostato e rappresenta il formaggio dei poveri”. Un piatto senza fronzoli, basico a livello estetico, ma ottimo nel gusto, che evoca il pesce attraverso un’illusione del mare che non c’è.

Arancina/o di riso con ragu di triglia e finocchietto selvatico

C’è poi Uovo a cotoletta, un chiaro richiamo alla celeberrima preparazione meneghina. “Nella cucina della mamma l’uovo, un ingrediente semplice, si vestiva a festa quando veniva impanato come una cotoletta con mollicata di pane, aglio e prezzemolo”, racconta Pino Cuttaia. “Dalla cottura si sprigionavano gli stessi profumi della carne, anche se non lo era, facendo sentire gli ospiti al tavolo della domenica”.

Macco di fave con gnocchetti di seppia

Foto per gentile concessione del ristorante

Indirizzo

Uovodiseppia

Via Lodovico Ariosto, 22, 20145 Milano MI

Tel: 02 4962 1255

Sito Web

Orari d’apertura: il bistrot è aperto per tutta la settimana, dal lunedì alla domenica, dalle ore 12 alle ore 14 e dalle ore 19 alle ore 23:30.