Da 25 anni punto di ritrovo di stilisti e imprenditori: Carlo Gozzi e la “tradizione moderna” dell’Incontro di Carpi

Da più di 25 anni il Ristorante L’Incontro di Carpi è il punto di ritrovo per amanti della buona tavola, imprenditori e professionisti della moda. La voce culinaria è quella di Carlo Gozzi, che propone una cucina gioiosa, leggera e golosa.

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Il ristorante

La storia

Incontrarsi a tavola, condividere e assaporare con gusto piatti ispirati alla tradizione emiliana preparati con cura. Con il sapore della tranquillità. Della sicurezza di trovare il giusto tempo. Il giusto boccone. Da questa idea è nato L’Incontro, ristorante ormai storico di Carpi divenuto punto di ritrovo per una clientela che negli anni vi ha trovato l’armonico compromesso tra la piacevolezza dell’offerta gastronomica e quella di un locale capace di accogliere senza eccessivi fronzoli.

Esattamente come lo chef patron Carlo Gozzi che, con il suo sorriso genuino e quasi timido, non esagera mai. Discreto, felicemente operativo tra i fornelli, impegnato a creare e gestire la brigata. Da lui arriva la parola gentile, lo sguardo attento e il saluto cordiale e caloroso. Sempre, quasi fosse parte della sua cifra stilistica. Ed è così fin dal momento in cui il ristorante “L’Incontro” ha aperto per la prima volta le sue porte. Era il 1995 quando Carlo, insieme ad altri quattro soci, ha deciso di intraprendere questa avventura. Una avventura nata per caso, da desideri e progetti comuni di persone fino a quel momento non collegate tra loro. “Un accordo praticamente al buio” racconta Carlo.

A fare la differenza è stato “l’incontro” fortunato di progettualità. Da allora il ristorante è cresciuto, l’offerta culinaria è mutata seguendo l’andamento delle richieste della clientela, insieme all’evoluzione dell’estro di Carlo Gozzi. Anche la compagine societaria non è più la stessa: insieme a Carlo sono rimasti Gianfranco Zinani, responsabile di sala e sommelier, e Luciana Toni, impegnata nelle pubbliche relazioni e nel “fare di conto”. Ma l’anima, quella è rimasta intatta.

“Se lavori bene e ti piace quello che fai, il tempo ti darà ragione e soddisfazione”, spiega Carlo Gozzi.Ho sempre desiderato che L’Incontro riuscisse a esserlo di nome e di fatto, che potesse rappresentare un luogo dove creare progetti e sinergie. Perché si sa, è a tavola che si dialoga meglio, che si impostano gli accordi più strutturati. La cucina costituisce un canale di socializzazione ideale, da vivere in modo rilassato”. Non a caso, buona parte dei suoi più fedeli clienti sono gli imprenditori della zona, che vi organizzano pranzi di lavoro, ma anche modelle e stilisti. L’area di Carpi è un vero e proprio fulcro per l’ambito del comparto dei filati di alta qualità.

26 anni di attività che raccontano un cammino intrapreso con decisione, eleganza e modestia. Già, modestia. Perché se c’è una qualità pienamente riconoscibile in Carlo è certamente quella di presentarsi senza maschere, con la consapevolezza di chi ci mette tutta la passione ed energia ma non si vuole fermare. Non si deve fermare. Sempre alla ricerca del passo in più e del miglioramento. Osservando i colleghi, confrontandosi, prendendo spunto.

La crescita fa parte della giostra della vita. Se si cambia, muta anche il modo di cucinare, ciò che si sceglie di preparare e il come farlo. Si può e si deve maturare. Oggi guardiamo molto all’aspetto “salutare” dei piatti, cercando di non usare zucchero o farine raffinate e trovando soluzioni alternative. Ricette differenti per preparazioni differenti.”

La cucina

Quella di Carlo Gozzi è una cucina gioiosa e semplice nell’approccio, senza voli pindarici ma solida nella piacevolezza. Emiliana di ispirazione. Moderna nell’esecuzione. Leggera nella percezione. Delinea perfettamente la sua evoluzione culinaria, le cui origini sono lontane. È l’infanzia trascorsa insieme alla nonna Erminia ad avergli dato lo spunto per intraprendere questa strada.

“Abitavamo in campagna, allevavamo gli animali. Ho visto fare il formaggio, assorbito l’essenza e i piaceri della vita agreste. Da mia nonna ho imparato i movimenti e le ricette della tradizione”. Gli studi presso la Scuola Alberghiera di Serramazzoni e diverse esperienze in ristoranti di Modena, tra cui lo storico Antica Moka, gli hanno permesso di apprendere, consolidare e sviluppare conoscenze. E Carlo ha fatto suo ogni consiglio, ne ha carpito il fulcro e l’ha espresso dando piano piano corpo al carattere personale dell’essere cuoco.

Gran fritto di pesce, quinoa, pinzimonio di verdure, salsa vegetale

Non ci sono azzardi nelle proposte del menù, ma c’è l’accoglienza di una sicurezza confortevole ed elegante. Due i percorsi degustazione, ognuno da 5 portate: “abbiamo voluto proporre qualcosa di completo ma non eccessivamente impegnativo, così da permettere di essere gustato anche a pranzo con tempi di permanenza ragionevoli. Qui a Carpi tutti corrono, bisogna tornare in azienda a lavorare i filati, spiega sorridendo Carlo.

Spaghettoni di Gragnano con alici e sarde, al profumo di limone

 

Poi c’è un’ampia scelta alla carta. Molto ampia, “si cerca di accontentare tutti i gusti e le necessità. Facciamo anche molta attenzione alle intolleranze e all’aspetto della filosofia nutrizionale di ognuno. Ecco perché abbiamo imparato a giocare con gli ingredienti, ci siamo abituati a trovare la soluzione gustosa e idonea per ogni richiesta”.

Tortelli di polpo con salsa alle alici

Ma da buon emiliano i classici sono irrinunciabili, come il marchio di fabbrica dei Tortellini in brodo: piccoli e preziosi, realizzati come tradizione comanda con la pasta sigillata attorno al dito mignolo. Oppure Radicchietti di campo con Parmigiano Reggiano, guanciale e Aceto Balsamico, una pietanza storica della cultura contadina che Carlo ha recuperato e continua a riproporre con grande apprezzamento.

Salmone marinato,olio al basilico, Aceto Balsamico di Modena, cialda croccante

Esattamente come la Mostarda di Carpi, ricetta del 1500 inventata dal cuoco che all’epoca lavorava per la potente Famiglia dei Pio e poi conosciuta solo nel chiuso dei conventi. L’ingrediente principale è la Mela campanina, una varietà della bassa modenese e mantovana, e poi niente zucchero ma arancia e spezie. Storicità anche nei dolci Tortelli fritti con crema al rhum e gelato al profumo di tabacco.

Tortelli fritti con crema al Rhum e gelato al profumo di tabacco

Questo è Carlo Gozzi. Uno chef che sceglie e interpreta gli ingredienti, li combina rendendoli estremamente golosi, pieni di sapore e digeribili. Uno chef che segue la stagionalità, senza forzature, che non punta alle mode del momento ma a una composta modernità. Ed è proprio questo a convincere di lui. A piacere e rassicurare.

Indirizzo

L’Incontro Ristorante

Via delle Magliaie, 4/1, 41012 Carpi MO

Tel. 059 693136

www.lincontroristorante.it

Foto: Crediti Chiara Marando