“Paga prima di mangiare”: la riapertura dei ristoranti in UK per evitare il no-show dopo le ingenti perdite causate dal covid

Pronti per riaprire ad aprile e sommersi dalle prenotazioni i ristoratori britannici difendono il loro lavoro e le loro attività dai no show chiedendo il pagamento anticipato, martoriati dalle ingenti perdite causate dal covid.

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La Notizia

Nel solo Regno Unito, nel 2020, sono scomparsi più di 660.000 posti di lavoro nel settore dell’ospitalità. Le perdite stimate sono di 71,8 miliardi di sterline, ovvero circa 84 miliardi di euro. Ma, grazie a una campagna vaccinale per combattere il Covid-19 straordinariamente riuscita, i ristoratori del Regno Unito si stanno preparando per tornare ad ospitare i loro commensali dal prossimo 12 Aprile. Tutte buone, anzi ottime notizie, per il settore della ristorazione, uno dei più colpiti a livello mondiale dalla crisi economica provocata dalla pandemia. Il Daily Mail riporta, infatti, un boom di prenotazioni da parte dei britannici per i prossimi mesi. Lo chef e ristoratore Rick Stein ha affermato che, solo nelle ultime due settimane, 20.000 clienti hanno già prenotato nei ristoranti della Cornovaglia.

Rick Stein. Fonte: The Guardian

Il gruppo londinese D&D dichiara di aver già preso oltre 50.000 prenotazioni. “Alcuni dei nostri ristoranti sono pieni da aprile a maggio. Abbiamo già ricevuto il doppio del livello di prenotazioni rispetto a quando abbiamo riaperto il Super Saturday dell’anno scorso. La voglia di uscire è molto più forte di quanto ci aspettassimo”, ha affermato Des Gunewardena, proprietario di D&D che possiede ben 42 ristoranti.

Des Gunewardena

Se è vero che i ristoratori d’Oltremanica hanno appreso con entusiasmo e fiducia questa rincorsa per accaparrarsi un tavolo al ristorante, è anche vero che dall’altra parte sono un po’ spaventati dai no-show. Durante le precedenti fasi di riapertura, infatti, diversi commensali senza scrupoli, preoccupati di non trovare posto al ristorante, prenotavano più ristoranti per la stessa sera per poi cancellare all’ultimo minuto o, ancor peggio, non presentarsi. Questa maleducata abitudine ha fatto sì che alcuni dei principali chef del Paese facessero sentire la loro voce per puntare il dito contro i no-show, un vero e proprio rischio per l’economia dei ristoranti. In molti, quindi, hanno pensato di tutelarsi applicando una politica di pagamento prima del consumo in modo che gli operatori del settore dell’ospitalità possano concentrarsi con più serenità e tranquillità sul loro lavoro. “Le mancate presentazioni sono una seccatura nel migliore dei casi ma, con le aziende ancora così fragili, il loro impatto è enormemente più grave”, ha dichiarato Kate Bichikks, amministratore delegato di UK Hospitality.

Fonte: finedininglovers.com