La crisi senza fine della ristorazione: Stati Uniti, altri 10.000 ristoranti chiuderanno entro l’anno definitivamente

Alcuni studi e indagini condotte dalla National Restaurant Association e da One Fair Wage rivelano le tragiche condizioni del settore dell’ospitalità d’Oltreoceano

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La Notizia

Un bollettino drammatico riguardante il settore dell’ospitalità è quello che  arriva dagli Stati Uniti: circa 110.000 ristoranti hanno chiuso dall’inizio della pandemia ad oggi. Le previsioni, inoltre, non sono per nulla incoraggianti, infatti la National Restaurant Association ha pubblicato i risultati di un nuovo studio che stima che altri 10.000 ristoranti chiuderanno definitivamente nelle prossime tre settimane. Nell’indagine condotta su 6.000 operatori della ristorazione, l’87% dei ristoranti a servizio completo ha registrato un calo medio del 36% delle entrate, l’83% degli operatori intervistati, inoltre, prevede che gli incassi saranno anche peggiori per i prossimi tre mesi.

La stragrande maggioranza dei locali chiusi definitivamente erano aziende ben consolidate e conosciute nelle loro comunità. In media questi ristoranti erano in attività da 16 anni e il 16% era aperto da almeno 30 anni“, si legge nel rapporto.

La National Restaurant Association ha inviato i risultati dello studio al Congresso per chiedere l’attivazione nel più rapido tempo possibile di un pacchetto di soccorso per il coronavirus a supporto dell’industria dell’ospitalità e dei suoi dipendenti.

“Ciò che questi risultati chiariscono è che più di 500.000 ristoranti di ogni tipo dai franchising, alle catene a quelli indipendenti sono in caduta libera economica“, ha affermato Sean Kennedy, vicepresidente esecutivo per gli affari pubblici. “E per ogni mese che passa senza una soluzione da parte del Congresso, migliaia di ristoranti chiuderanno definitivamente i battenti”.

Un ulteriore studio di One Fair Wage, un gruppo che sostiene salari più alti per i lavoratori dei ristoranti, evidenzia le circostanze drammatiche in cui si trovano gli operatori della ristorazione. L’80% dei lavoratori ha segnalato un calo della mancia e circa il 40% ha affermato di aver subito un aumento in molestie sessuali sul lavoro.

“Il 60% dei lavoratori dichiara di non sentirsi a proprio agio nel far rispettare le distanze sociali e ad applicare le regole sul distanziamento perchè teme di non riuscire a ottenere le mance per sopravvivere. Ciò è un disastro per la salute pubblica perché il CDC a Settembre ha riferito che gli adulti hanno il doppio delle probabilità di contrarre COVID mangiando in un ristorante”, ha detto a NPR Saru Jayaraman, presidente di One Fair Wage .

La situazione negli Stati Uniti è davvero preoccupante, non resta che sperare che la condizione sanitaria a livello mondiale migliori grazie anche al vaccino per permettere quanto prima all’intero settore dell’ospitalità di tornare alla normalità e ad una ripresa.

fonte: foodandwine.com