Stipendio minimo garantito di 1.700 euro al mese per chi lavora in cucina: la proposta di uno chef stellato

“Le persone si lamentano che non c'è abbastanza personale, dall'altro non sono disposte a pagare di più”. Un minimo netto garantito di 1700 euro, costerebbe 3000 euro lordi per l'azienda. Ma secondo il pluripremiato chef austriaco Max Stiegl è sostenibile.

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La Notizia

Qualche giorno fa era stata la stessa Presidente della Commissione europea Ursula von der Layen a chiedere regole uguali per i 27 paesi europei e l’introduzione di un salario minimo per i lavoratori. Oggi, cogliendo il suggerimento della von der Layen, sull’argomento ci ritorna Max Stiegl, pluripremiato chef austriaco del ristorante Gut Purbach nel Burgenland, ipotizzando un salario minimo netto di 1700 euro per il settore della ristorazione. «Sarebbe un modo per rendere più attraente il nostro lavoro», ha dichiarato alla “Kronen Zeitung”.

 

Il tema del salario minimo in generale è scottante, soprattutto a livello politico, perché spesso ha visto i fronti nettamente contrapposti tra coloro che sono disponibili ad innalzare la soglia minima e quelli che vedono l’aumento come una minaccia al libero commercio e un ricarico sui prezzi per il consumatore. Figuriamoci quindi se nel mondo della ristorazione l’uscita dello Chef non creerà ulteriore scompiglio. Eppure, nel Burgenland, land austriaco più orientale, il vento pare cambiare e, grazie all’uscita pubblica di un divo della ristorazione come Max Stiegl, qualche proprietario sta iniziando ad accarezzare l’idea di innalzare la soglia minima. Anche se partire da un minimo netto garantito di 1700 euro per i dipendenti, vorrebbe dire impegnare 3000 euro lordi per l’azienda.

La cosa sarebbe fattibile secondo Stiegl. Anche perché porterebbe ad un apprezzamento per il personale. «Da un lato, le persone si lamentano del fatto che non c’è abbastanza personale, dall’altro non sono disposte a pagare di più – afferma Stiegl -. Se non cambiamo nulla, a un certo punto finiremo per perdere molte persone nel nostro settore». Il salario minimo potrebbe essere sostenuto da modifiche nei prezzi e lo chef non crede che questo possa alla fine allontanare degli ospiti dell’altra ristorazione. Al contrario, il passaggio a un salario minimo più alto sarebbe fondamentale per l’intera industria dell’accoglienza.