Come diventare miliardario grazie all’acqua in bottiglia: la storia di Zhong Shanshan il secondo uomo più ricco della Cina

Di umili origini, l’imprenditore cinese ha saputo costruire una realtà cresciuta a dismisura divenuta leader nel mercato dell’acqua in bottiglia.

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La Notizia

Conoscere in maniera approfondita le tendenze di consumo di un popolo al punto da riuscire a prevederne i comportamenti, con l’obiettivo di far crescere la propria azienda trasformandola in leader di mercato. È quanto ha saputo fare Zhong Shanshan, fondatore in Cina del gigante dell’acqua in bottiglia Nongfu Spring, assurto agli onori della cronaca finanziaria in questi giorni grazie all’incremento record delle azioni dell’azienda, cresciute del 68% ad una sola settimana dal debutto in borsa.

I motivi di tale exploit sono rappresentati dalla solidità dell’azienda, con il suo collaudato modello finanziario che genera entrate e profitti prevedibili in maniera accurata, una vera e propria rarità per l’attuale mercato cinese. E se anche Brock Silvers, ex chief investment officer di Adams Asset Management a Hong Kong, ha espresso dubbi sull’attuale valore di mercato delle azioni, definendole sovradimensionate, nulla sembra poter fermare al momento la repentina ascesa di Nongfu Spring.

Cosa ha permesso a Nongfu Spring di crescere in questo modo? L’incremento delle vendite di acqua in bottiglia è stato decisivo, poiché l’azienda ha una quota di mercato pari al 20%, e le previsioni di crescita del consumo di tale prodotto, stimata ad un tasso annuo dell’11% fino a raggiungere i 337 miliardi di yuan nel 2024 rendono ancor più roseo il futuro. “Le azioni di Nongfu Spring in questo momento sono costose, ma parliamo di uno dei principali marchi in Cina nel settore dei consumi. Il solo marchio ha un valore economico enorme, e i gestori di fondi cercheranno di tenere le azioni in loro possesso ancora per un certo periodo” ha dichiarato Eugene Law, direttore dello sviluppo aziendale di China Galaxy International Securities.

Nongfu Spring è riuscita a distinguersi in un mercato estremamente competitivo in Cina come quello dell’acqua in bottiglia grazie alla differenziazione dell’offerta: dall’acqua in bottiglia con tappo rosso in vendita al prezzo di 2 yuan si è passati a scelte di marketing rivelatesi vincenti, come ad esempio la creazione dell’acqua potabile naturale per i neonati o dell’acqua minerale ricca di minerali, ma anche la produzione di una linea in vetro, adatta per banchetti di alto livello e conferenze. Mark Tanner, amministratore delegato della società di consulenza con sede a Shanghai China Skinny, ha inoltre affermato che la rete di vendita al dettaglio che Zhong ha costruito con cura è importante tanto quanto le sue bevande. Nongfu Spring ha arruolato quasi 4.500 distributori, che garantiscono che i suoi prodotti siano venduti ovunque in Cina. “Hanno una distribuzione che non è seconda a nessuno”, afferma Tanner.

Essendo in possesso dell’84% delle azioni dell’azienda, il patrimonio di Zhong Shanshan è quantificato in ben 43,8 miliardi di dollari, cifra che cresce ulteriormente grazie alla partecipazione al 75% dell’azienda produttrice di vaccini Beijing Wantai Biological Pharmacy, che ha visto aumentare il prezzo delle sue azioni di 14 volte dopo la quotazione in borsa ad aprile a Shanghai. Il patrimonio complessivo di Zhong arriva quindi a 53,7 miliardi di dollari, posizionandolo al secondo posto nella classifica dei “paperoni” della Cina stilata da Forbes, dietro il cofondatore di Tencent Pony Ma, ma davanti al fondatore di Alibaba Jack Ma.

Mentre del suo patrimonio si conosce tutto, o quasi, ciò che maggiormente incuriosisce i media locali sono le origini di Zhong, che si dice abbia origini molto umili. Nato nel 1954 nella città sud-orientale di Hangzhou, i suoi studi furono interrotti durante la tumultuosa Rivoluzione Culturale della Cina. Ha abbandonato la scuola in tenera età e ha trovato lavoro nell’edilizia, ma alla fine è riuscito a entrare al college nel 1977, studiando cinese in quella che ora è chiamata Zhejiang Radio & TV University. In seguito ha ottenuto un lavoro come giornalista per il quotidiano statale Zhejiang Daily, impiego lasciato nel 1988 per avventurarsi nel mondo degli affari. Ha venduto funghi, ha lavorato come agente di vendita per la società cinese di bevande Wahaha e ha venduto integratori sanitari prima di fondare la sua azienda di acqua in bottiglia nel 1996.

Per consolidare l’attuale successo di Nongfu Spring, Zhong è già al lavoro per “prevedere” il futuro, soprattutto per respingere i concorrenti nel mercato dell’acqua in bottiglia. La nuova sfida potrebbe essere quella relativa alle bevande frizzanti, il cui consumo è in forte crescita in Cina. Nongfu Spring ha già lanciato nel 2018 il tè frizzante al gusto di limone e melograno e quest’anno ha presentato una serie di acque frizzanti, disponibili in tre gusti.