Ricardo Takamitsu è l’anima del progetto (e non solo) all’ultimo piano della Rinascente Tritone: uno sguardo internazionale e dinamico che si esprime tra sushi, carpacci e ricette ideali per un pubblico trasversale. Contaminazioni e rigore nipponico da Enoteca La Torre Tritone.
Foto di Mario Suarato e Yara Bonanni
Tra i volti che animano il gruppo ristorativo di Enoteca La Torre, Ricardo Takamitsu è sicuramente il più poliedrico. Lo chef nippo-brasiliano rappresenta l’anima internazionale del gruppo grazie alla sua cucina di matrice giapponese intessuta di contaminazioni; dal Sud-America fino all’Italia, il Paese che lo accoglie da quasi 20 anni.

Dal 2023 guida il ristorante sito all’ultimo piano della Rinascente Tritone di Roma, uno spazio di settanta coperti dove vivacità, piante e un’atmosfera esotica accompagnano l’offerta di Takamitsu. Durante l’estate il cuoco si divide tra la location di Enoteca La Torre Tritone e il Doganino di Capalbio, format estivo all’interno del beach club La Dogana by Enoteca La Torre, a testimonianza della poliedricità della sua filosofia: confortevole tra i tetti di Roma, amabile e immediata vista mare.


Cucina internazionale e focus su maki e carpacci
Ricardo Takamitsu è cresciuto professionalmente al fianco di Ignacio Ito, uno dei guru della cucina giapponese (oggi alla guida di Otoro81 a Napoli), condividendo con lui le origini territoriali. La stessa cultura gli ha permesso di capire a fondo la filosofia di Ito, acquisendo così le conoscenze che possiede oggi.

La cucina di Takamitsu infatti si riconosce per l’abilità nel trattare il pesce – che lavora sempre da intero –, nella tecnica del taglio come dimostra il suo straordinario Carpaccio E.L. e nell’accostamento degli ingredienti che trovano completezza nei maki e nigiri.

Forte della sua anima cosmopolita e in linea con gli obiettivi del gruppo laziale, il cuoco integra l’offerta con piatti dal sapore internazionale: lobster roll, club sandwich, picanha e black cod sono le portate preferite dal pubblico, ideali per rendere appetibile la proposta dell’insegna dal brunch fino a cena.
I piatti

Il talento di Ricardo Takamitsu si mescola con la complicità – e italianità – del sous chef Matteo Sparvieri, abruzzese di nascita ma umbro d’adozione. Anche lui è nel team di Enoteca La Torre da diversi anni e all’ultimo piano della Rinascente Tritone si distingue per un paio di piatti in linea con la filosofia di Takamitsu: internazionali ma territoriali, creativi ma di sostanza. Tra questi I Paccheri rolls ripieni di genovese di tonno con perlage di acciuga, guacamole, gel di gazpacho con battuto di tonno, teriyaki, olio al basilico e prezzemolo.

La loro particolarità? Che sono impanati e fritti. Oppure le succulente Pappardelle thai con gel di peperone rosso, bisque di gambero rosso, salsa di soia nikiri, polvere di pomodoro e tartare di gambero. Lo chef nippo-brasiliano sale in cattedra con il Carpaccio E.L., signature della sua cucina dove si alternano diversi pesci e crostacei come salmone, polpo marinato, capasante, gamberi viola e scampi, tutti conditi con salsa nigiri e le 7 spezie giapponesi.


Per entrare in sintonia con il cuoco una delle esperienze da provare è il Temaki Cart, un piccolo show-cooking al tavolo in cui compone il classico cono d’alga nori giapponese, solitamente interpretato con tonno rosso, olio al jalapeno, uova di salmone, avocado e salsa nigiri. Qui colpisce la texture dell’alga, flambata al tavolo garantendo uno scambio di consistenze rispetto all’interno della preparazione. Se il carpaccio è un elogio alla tecnica e al mare nella sua essenza, Ricardo Takamitsu codifica la sua cucina anche attraverso i maki, in stile fusion eseguiti sempre con grande attenzione alla cottura del riso e ai diversi ingredienti utilizzati.


Dal sushi alle Cinque sfumature di salmone – decisiva la nota croccante della chips della pelle a chiudere l’assaggio – alla variante con Bbq di ricciola, teriyaki e tartufo a scaglie; spazio anche al Nigiri di capasanta e quelli con scampi e gamberi, eleganti e gaudenti.

Nel complesso lo chef lavora egregiamente sia nei tagli del pescato sia nella selezione e nella proposta al tavolo. Fondamentali nel percorso sono le marinature con salse esclusivamente fatte in casa e le spezie medio-orientali, che garantiscono freschezza e acidità esaltando gusto e carnosità della materia prima iodata.


Enoteca La Torre Tritone
T. 06 62202617
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