Le mense scolastiche più gourmet del mondo: servita carne di Kobe agli alunni delle scuole Giapponesi

Per sostenere la diminuzione del consumo della pregiata carne di manzo Kobe a causa della pandemia covid-19 il Governo giapponese ha deciso di coprire i costi per l’acquisto della carne da distribuire alle mense degli istituti scolastici.

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La Notizia

L’incubo dei bambini di pranzare nelle mense scolastiche e i genitori preoccupati perché quando i loro pargoli mangiano a scuola saltano il pranzo è storia di lungo corso. Forse l’unico giorno in cui gli alunni esultano quando vengono a conoscenza del menu del giorno è quando sentono pronunciare la parola pizza. La pizza lo si sa è adorata da tutti e nonostante quelle delle mense scolastiche spesso siano gommose e sicuramente non della migliore qualità per i bambini quella concessione settimanale provoca sempre molto entusiasmo. 

Ma questa è la nostra realtà, dall’altra parte del mondo, infatti, le mense scolastiche si possono dire tranquillamente gourmet. In quasi tutte le prefetture del Giappone, infatti, i vassoi di plastica dei bambini in coda per ricevere il pasto vengono riempiti di carne di manzo di Kobe. Sì, avete capito bene la costosa e pregiata carne di Kobe. Secondo Asahi, circa 1.250 scuole elementari e medie pubbliche in tutta la prefettura di Hyōgo servono o hanno servito carne di Kobe (o comunque wagyu) ai loro studenti.

La città di Kobe, capitale della Prefettura di Hyōgo, da Ottobre ha deciso di servire agli studenti delle scuole pubbliche lo stufato di manzo di Kobe, il sukiyaki di manzo di Kobe e altri pasti a cinque stelle fino all’inizio del prossimo anno. Da ottobre a ora la carne di manzo Wagyu è stata servita nelle scuole di 46 delle 47 prefetture giapponesi e in altre 42 prefetture è stato servito pesce di ottima qualità.

La decisione di fornire queste prelibate materie prime è stata presa a seguito della pandemia. Con la riduzione dei pasti nei ristoranti e la mancanza di turismo i fornitori di carne e pesce sono rimasti, infatti, con eccedenze di alcuni dei loro prodotti principali.

Già ad aprile il Governo centrale del Giappone aveva deciso che avrebbe coperto i costi per il mancato acquisto di Wagyu e dei frutti di mare da distribuire nelle scuole per aiutare i fornitori in difficoltà.  “Alcuni allevatori non avevano clienti a cui vendere carne. Avevano così tanto nelle loro scorte che non potevano riporre tutto nei loro frigoriferi”, ha detto un portavoce della Hyogo Prefecture Meat Industry Co-operative Association. Altra idea per supportare i produttori di queste eccellenze era stata quella di emettere buoni che potevano essere riscattati per la carne di Wagyu a ciascuna famiglia giapponese, l’idea e stata poi, però, rifiutata. Accolta con molto entusiasmo è stata invece l’iniziativa di fornire carne di Kobe per i ragazzi delle scuole e anche quella che coinvolge numerosi supermercati cha hanno scontato questi ambiti tagli di carne bovina dal 20 al 40%.

“Questa è la carne migliore che abbia mai mangiato senza dubbio. Me ne vanto con i miei genitori“, il sincero e quindi autorevole commento di un bimbo Giapponese. 

fonte: foodandwine.com