Grande risultato per Mauro Colagreco: il ristorante Mirazur è la prima azienda al mondo certificata “Plastic Free”

Dopo due anni di lavoro e molto ingegno, il locale sulla Costa Azzurra dello chef argentino è la prima azienda e ristorante al mondo ad aver ricevuto il certificato "Plastic Free".

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La Storia

A fine gennaio Mauro Colagreco, il primo chef argentino ad ottenere le tre stelle Michelin, ha ricevuto anche la certificazione di essere Plastic Free, rilasciata per l’impegno nei confronti della sostenibilità ambientale da Plastic free Certification, un’innovativa start-up italiana. Dopo due anni di lavoro sul progetto, il suo Mirazur è così diventato il primo locale privo di plastica al mondo, come si afferma con un pizzico di comprensibile orgoglio sul profilo facebook del ristorante: «Oggi vorremmo fare un annuncio molto speciale … un segreto ben tenuto che condividiamo con orgoglio. Due anni fa, lo Chef Mauro e il suo vice Luca (Mattioli) hanno avviato un progetto per ridurre ed eliminare tutta la plastica dal Mirazur. Una sfida impossibile da pensare. Ma sarebbe una sottovalutazione dell’ambizione e dell’attenzione che il team del ristorante ha dedicato all’ambiente. Grazie alla determinazione e alla motivazione di tutta la squadra, ma anche alla preoccupazione per il pianeta, all’amore per la terra e per i buoni prodotti, la sfida è stata raggiunta! Oggi siamo la prima azienda (e il primo ristorante) al mondo a ricevere la certificazione Plastic Free. Congratulazioni a Luca, per aver investito in questa ricerca, e congratulazioni al team del Mirazur».

Il percorso è iniziato con la ricerca di un sostituto della plastica che fosse rispettoso dell’ambiente. «Il primo periodo è stato spaventoso – ha raccontato Colagreco al quotidiano argentino “Clarín” -. Abbiamo cercato in tutto il mondo, in Nuova Zelanda, nei paesi nordici, a Taiwan. Poi ci siamo accorti che da un lato stavamo riducendo la plastica, ma dall’altro stavamo aumentando la nostra impronta carbonica». Così il team ha iniziato a collaborare con un’azienda italiana, per sviluppare un prodotto sostitutivo a base di fibre di mais e patate. «Abbiamo fatto un test con i sacchetti sottovuoto ed è stato molto positivo, abbiamo trovato un materiale con il quale cucinare per diverse ore», ha aggiunto lo chef 3 stelle al “Clarín”.

Un altro scoglio importante da superare sono stati i produttori. Oggi, chiunque rifornisce il Mirazur deve farlo senza imballaggi in plastica, a meno che non possa essere riciclata. Questo ha portato a ideare e brevettare nuovi packaging; per pesci, ad esempio, che ora arrivano in scatole di plastica che possono essere riutilizzate. Anche se, come ammette Colagreco, manca ancora un ultimo tassello per bandire completamente la plastica dal ristorante. Senza eccezioni. Ovviamente il team ci sta lavorando, perché quella della sostenibilità ambientale è un chiodo fisso dello chef che da sempre stato un pioniere della salvaguardia del pianeta. Il suo Mirazur oggi è in cima alla lista dei 50 migliori ristoranti al mondo, ma fin dall’inizio Colagreco si è impegnato per abbattere la carbon footprint e adottare politiche green in cucina. Da adesso in avanti il Mirazur dovrà superare un esame per conservare il certificato di azienda e ristorante “Plastic Free”.