Non solo ristorazione turistica nel centro di Roma: Hosteria Grappolo D’Oro, la buona e vera cucina romana a Campo de’ Fiori

Piatti della tradizione ed eccellenze produttive del territorio laziale, questi i capisaldi della proposta gastronomica nel centro di Roma.

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La Storia

Mi consigli un posto dove poter mangiare in centro a Roma?” è probabilmente una delle domande a cui è più difficile rispondere: da troppo spesso la ristorazione turistica, di basso livello, ha monopolizzato i luoghi più suggestivi della capitale, proponendo sapori poco stimolanti a prezzi davvero improponibili. Ma per fortuna esistono alcune oasi del gusto che con passione e ostinazione da alcuni anni danno continuità a progetti ristorativi di grande rilievo, che consentono di scoprire i sapori della tradizione romana nei vicoli della città. Una di queste oasi è rappresentata dall’Hosteria Grappolo D’Oro, locale situato tra i vicoletti adiacenti a storici punti d’interesse, come Piazza Navona o Campo de’ Fiori, gestito da un gruppo di amici (Edoardo Micozzi, Antonello Magliari, Andrea Liguori, Simone Angelucci e Luca Tenderin), cinque soci che condividono la grande passione per la cucina romana e il buon vino.

Una storia nata sotto il segno dell’autenticità e che non ha mai snaturato la sua anima, combattendo uno stereotipo che vede il centro di Roma cannibalizzato dalla cucina turistica. Resistendo stoicamente all’emergenza sanitaria districandosi tra decreti e limitazioni, distanze e chiusure reiterate, i cinque amici continuano a proporre la tradizione romana e laziale cercando e selezionando le eccellenze del territorio e portando in tavola piatti dal sapore diretto ma equilibrato: il tutto si riassume nel “Percorso Romano”, un menu di degustazione che vede protagonisti ingredienti e ricette che tutti amano. Dalle polpette di bollito al baccalà, dalla Carbonara alla Amatriciana, passando per la Cacio e pepe, agnello, puntarelle e naturalmente i dolci.

Un’ode alla romanità che completa la sua espressione anche nei vini: nella selezionata cantina c’è grande spazio per l’enologia regionale con una particolare predilezione per il Lazio, i suoi vitigni tipici e le bottiglie delle aziende più apprezzate. Una carta dei vini che si sofferma anche sulle bollicine italiane e francesi e concede la possibilità di ordinare delle mezze bottiglie per poi sfociare in etichette che viaggiano da Nord a Sud, abbracciando anche un po’ del mondo “non convenzionale”.

 

Ristorante

Le nuove disposizioni hanno inevitabilmente cambiato, ma per fortuna non stravolto, l’Hosteria: le varie sale con i caldi arredi in legno e le originali decorazioni, come alcuni quadri raffiguranti caratteristici scorci di Roma, conservano l’atmosfera accogliente ed autentica ed anzi hanno guadagnato, con la diminuzione dei tavoli, la possibilità di offrire un’esperienza più intima senza perdere il piacere di vivere con la massima intensità l’approccio alla cucina romana e romanesca. Una serie di spazi ben armonizzati che sfruttano appieno le ampie vetrate per essere inondanti dalla luce naturale del giorno, a pranzo. In parallelo nelle belle giornate si può fare una sosta nel dehors che affaccia su Piazza della Cancelleria dinanzi il rinascimentale palazzo sede dei Tribunali della Santa Sede.

Cambiamenti obbligati accolti con atteggiamento positivo per trasformarli in punti di forza: questo il segreto di Grappolo D’Oro e di questo appassionato gruppo d’amici e ha reso il pranzo una nuova opportunità, un momento per dar continuità lavorativa e per proseguire il dialogo con la clientela fidelizzata e quella nuova, con i residenti e chi è solo di passaggio. Immutata invece la proposta gastronomica, al netto del già citato “Percorso romano”, che punta su una cucina basata su prodotti stagionali e locali, piccoli produttori del territorio e Presidi Slow Food, che compongono un menu tra tradizione e il gusto. I nuovi piatti messi appunto dallo chef Antonello Magliari sono un continuo equilibrio tra ricette e cotture tradizionali con qualche rilettura in chiave moderna per avvicinarsi alle nuove generazioni in punta di forchetta.

Il tutto si traduce in una carrellata di ingredienti artefici della creazione dei sapori della memoria: baccalà, carciofi, polpette di bollito, gricia, broccoletti, carbonara, razza, arzilla, agnello, polpette al sugo, petto di vitello, spigola, misticanza selvatica, scarola, e per chiudere tiramisù, zabaione e crostata.

I Piatti

Piatti soddisfacenti e ben eseguiti: è quanto ritroviamo in tavola nella nostra prova d’assaggio iniziata con una serie di antipasti, tra i quali la Panzanella (con un pizzico di aceto di troppo), la golosa Polpetta di bollito con salsa verde, il Baccalà mantecato e la gustosa Polpetta di ricotta e melanzane. Seguono due tra i migliori piatti di giornata: prima l’Animella burro e salvia, quindi l’immancabile Trippa alla romana.

La prima proposta è per palati forti: dimenticate panature e frittura, strumenti necessari per ingentilire le animelle e renderle gradevoli per ogni tipo di palato. Qui ci troviamo dinanzi ad una pezzatura più importante e ad una consistenza particolare, resa ancor più scioglievole dal riuscito condimento. La Trippa si fa apprezzare per cottura e consistenza, intensità di sapore e grande maestria nel dosaggio della sapidità.

Si passa quindi ai primi, i Ravioli ai carciofi fatti in casa alla gricia, una sempre gradita combinazione di sapori, e poi una ottima Carbonara, con spaghetto al dente, guanciale croccante e “cremina” molto ben eseguita. È poi il turno della Guancia di manzo brasata al Cesanese che rende inutile il coltello grazie ad una consistenza incredibile, un vero pezzo di burro estremamente gustoso, accompagnato dalle rassicuranti patate al forno. Spazio anche al pesce con il Baccala’ alla romana (con salsa di pomodoro e pinoli) dalla giusta sapidità e cottura idonea per valorizzare la materia prima. Altra nota piacevole del nostro pasto le Puntarelle con le alici, un contorno che quando è ben eseguito (come in questo caso) può addirittura emozionare.

La chiusura è come di consuetudine affidata ai dessert, con un impeccabile Tiramisù, con il giusto equilibrio tra il caffè ed una crema consistente ma non stucchevole, e con una licenza alla tradizione romana, quella della Cheesecake ai frutti di bosco fresca e piacevole, una rassicurante carezza per il nostro palato così sollecitato da questa alternanza di sapori.

Indirizzo

Hosteria Grappolo D’Oro

Piazza della Cancelleria, 80, 00186 Roma RM

Tel. +39 06 689 7080

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