Pasticceria

Il miglior tiramisù non si fa in Italia ma in Brasile: sorpresa alla Tiramisù World Cup 2026

di:
Elisa Erriu
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copertina tiramisu muzzi

A Treviso si chiude la decima edizione della competizione dedicata al celebre dessert: 320 concorrenti da 33 Paesi e oltre 15mila tiramisù venduti alla Loggia dei Cavalieri.

Il tiramisù continua a parlare lingue diverse, senza perdere il legame con il territorio da cui è diventato un simbolo gastronomico. A dimostrarlo è la decima edizione della Tiramisù World Cup, conclusasi a Treviso con due vincitori: il brasiliano Marcos Muzzi, apicoltore di San Paolo, primo nella categoria dedicata alla ricetta originale, e Ciro Tomassini, vicentino, che si è imposto nella sezione creativa con una preparazione ispirata alla forma di un alveare. Il dolce di Tomassini ha convinto la giuria grazie a una combinazione di composta di lamponi, cioccolato bianco e miele al limone. Due interpretazioni differenti per una competizione che, nel suo decimo anniversario, ha riunito 320 concorrenti provenienti da 33 nazioni, sottoposti al giudizio di 130 assaggiatori selezionati attraverso quiz online.

tiramisu Marcos Muzzi
Marcos Muzzi
Ciro Tomassini 2
Ciro Tomassini

Dalla ricetta originale alle interpretazioni creative

La gara si è articolata in due categorie, con regole distinte. Nella sezione tradizionale i partecipanti dovevano attenersi ai sei ingredienti canonici del tiramisù: uova, zucchero, mascarpone, savoiardi, caffè e cacao. La categoria creativa lasciava invece maggiore libertà, consentendo di introdurre fino a tre ingredienti aggiuntivi e di sostituire il biscotto. Ogni concorrente aveva a disposizione 40 minuti per preparare la propria porzione. Una prova nella quale tecnica, precisione e capacità di interpretare il dessert si sono confrontate con il rispetto della ricetta tradizionale.

tiramisu Marcos Muzzi 1
 

Accanto a Muzzi, nella finale della categoria originale sono arrivate Nadia Larbi, ingegnere di Fréjus, in Francia, e Fabiana Borrelli, gestore finanziario di San Paolo, in Brasile. Tra i finalisti della sezione creativa figuravano invece Juliana Nardelli, professionista del settore moda originaria di Jaraguá do Sul, con una proposta a base di confettura di zucca, semi di zucca tostati e salati e cioccolato fondente brasiliano, e Giuseppe Salvador, elettricista di Cordignano, in provincia di Treviso, che ha scelto lamponi, cioccolato fondente al 70% e crema al pistacchio.

Oltre 15mila tiramisù venduti a Treviso

La manifestazione ha coinvolto anche il pubblico, con oltre 15mila tiramisù venduti durante il fine settimana alla Loggia dei Cavalieri, nel centro storico di Treviso. Le preparazioni, proposte in diverse varianti, sono state realizzate dai campioni delle precedenti edizioni della Tiramisù World Cup.

tiramisu Marcos Muzzi 4
Iltiramisù di Muzzi

Tra gli episodi che hanno segnato questa edizione c'è stata anche una proposta di matrimonio: al termine delle selezioni del venerdì, l'indiano Himanshu Arora ha chiesto alla fidanzata Vibhuti Upadhyaya di sposarlo.

La sfida dei prossimi anni: trasformare la curiosità in turismo

Per Francesco Redi, ideatore e organizzatore della competizione, il traguardo dei dieci anni rappresenta l'occasione per riflettere sul ruolo assunto dal tiramisù nella promozione del territorio. «In questi dieci anni abbiamo capito che il Tiramisù non è soltanto il prodotto intorno al quale costruire una competizione. È un linguaggio che ci permette di raccontare Treviso e il Veneto a persone che magari non conoscono ancora il territorio», ha dichiarato Redi, sottolineando anche il valore delle tappe internazionali della manifestazione, capaci di favorire incontri e scambi culturali ed economici.

Ciro Tomassini 1
Il tiramisù di Tomassini

La prospettiva, secondo l'organizzatore, è consolidare questo interesse e convertirlo in visite concrete. «La vera sfida dei prossimi anni sarà trasformare sempre più questa attenzione internazionale in desiderio di venire a scoprire i nostri luoghi, quelli a cui oramai il Tiramisù è indissolubilmente legato». Le iscrizioni alla prossima edizione sono già aperte. Redi guarda a un appuntamento destinato a rafforzare ulteriormente la rete di relazioni costruita intorno al dessert: «Proprio il Tiramisù, oramai non è solo ricette: è un linguaggio che raccoglie e unisce intorno a sé tante persone».

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