Basta con i monologhi infiniti sul tipo di sale marino spolverato sul piatto o sulle tecniche ancestrali di fermentazione della foglia di rapa. La rivoluzione dell'alta cucina passa per la semplicità, l'immediatezza e il puro piacere della tavola. A dare una spallata al formalismo ingessato del fine dining è lo chef austriaco Hubert Wallner, colonna portante della gastronomia d'oltralpe e patron dell'omonimo ristorante gourmet affacciato sulle acque del lago Wörthersee, a Maria Wörth.
La notizia
A partire da questo ottobre, l'insegna stellata introduce "Wallner Unplugged", un format del mercoledì concepito per liberare i commensali dal superfluo e restituire alla cena il suo ruolo primario: un momento d'evasione conviviale. L'idea di Wallner non ha nulla a che fare con la cucina a fiamme libere o la mancanza di elettricità, ma si concentra tutta sull'attitudine dell'accoglienza. Dalle 18:00 alle 21:00 di ogni mercoledì, fino a dicembre, il ristorante proporrà un percorso stagionale inedito in sole quattro portate, affiancato da un abbinamento studiato di vini o bevande analcoliche, al prezzo fisso di 149 euro a persona.

Non si tratta di una versione ridotta o povera della carta tradizionale, bensì di un percorso d'autore a sé stante. La vera svolta sta nel ritmo e nell'atmosfera: abolite le lezioni cattedratiche della sala e i sermoni interminabili all'uscita di ogni piatto. Ad accogliere gli ospiti sarà lo stesso Hubert Wallner nei panni di padrone di casa, pronto a condividere aneddoti spensierati e retroscena della sua cucina con un approccio informale, diretto e caloroso.


Formatosi nelle cucine di maestri del calibro di Hans Haas, Jörg Wörther e Martin Sieberer, Hubert Wallner ha costruito negli anni un'identità culinaria inconfondibile, capace di fondere la leggerezza mediterranea, con un focus spiccato sulla materia prima ittica d'acqua dolce e marina, ai profumi alpini della Carinzia. Il suo palmarès ne fa uno dei profili più blasonati d'Austria, vantando una stella Michelin, quattro cappelli e un punteggio di 18,5 su 20 nella guida Gault e Millau che lo ha anche incoronato cuoco dell'anno, quattro forchette e 99 punti su 100 nella guida Falstaff, oltre al prestigioso titolo di ambasciatore ufficiale della maison di Champagne Krug per l'Austria. Con questa nuova iniziativa, lo chef dimostra che l'eccellenza e l'alta precisione tecnica non necessitano di rigidità: il futuro del fine dining si gioca sull'accessibilità, sul calore dell'ospitalità e sul sapore limpido del piatto.
