Dai cambiamenti nelle abitudini alimentari alle ricette in una sola pentola, la celebre cuoca britannica racconta sei decenni di cucina domestica. Nel nuovo libro Mary All in One punta su piatti accessibili, organizzazione e meno complicazioni.
Quando Mary Berry ha iniziato a cucinare, l'avocado non faceva ancora parte della spesa quotidiana britannica. Oggi, a 91 anni, la celebre autrice e conduttrice televisiva lo mette persino nell'insalata Caesar, come ha recentemente confessato al The Independent parlando delle mode gastronomiche contemporanee. In mezzo ci sono sessant'anni di matrimonio, oltre ottanta libri di cucina e una trasformazione profonda del modo di mangiare e stare ai fornelli nel Regno Unito. Intervistata dal celebre network bitannico, Berry ripercorre i cambiamenti della cucina domestica attraverso il suo nuovo libro, Mary All in One, una raccolta di 120 ricette preparate in una sola pentola, padella o teglia. L'obiettivo è ridurre il tempo trascorso a lavare i piatti senza rinunciare a pietanze curate, dalle cene infrasettimanali ai dolci da condividere.

«Quando mi sono sposata, nel 1966, gli uomini o i partner cucinavano molto poco. Adesso tutti si divertono a cucinare», racconta. Sposata da sessant'anni con Paul Hunnings, commerciante di antiquariato, Berry ha assistito anche al cambiamento della propria tavola: oggi lei e il marito mangiano meno carne, preferiscono porzioni più contenute e portano in tavola spesso verdure e insalate. Senza rinunciare ai piatti più sostanziosi, come una torta salata di cavolfiore, salsa al formaggio, porri e piselli.
La cucina quotidiana non deve diventare complicata
Il principio alla base del nuovo libro è semplice: una buona ricetta non deve necessariamente richiedere una lunga lista di ingredienti o lasciare la cucina sottosopra. Tra le proposte figurano tortini di pesce e carne, salmone con finocchi, stir-fry, pollo con noodles e una tartiflette arricchita da pollo, patate, funghi e Reblochon. Non mancano i dessert, dai brownies al cioccolato ai dolci con rabarbaro. Il vantaggio delle preparazioni in un'unica teglia, spiega Berry, è che consentono di organizzare meglio i tempi e ridurre le stoviglie. Non significa, però, mettere tutto in forno nello stesso momento: gli ingredienti vanno aggiunti in base alla cottura necessaria. Anche un arrosto può diventare un piatto unico, purché le verdure siano inserite al momento giusto. La sua prima raccomandazione a chi cucina poco è evitare di partire da preparazioni troppo elaborate. L'organizzazione conta quanto la scelta del piatto. Berry suggerisce di leggere tutta la ricetta prima di cominciare, preparare gli ingredienti e tenere a portata di mano ciò che serve. Un approccio che riduce gli imprevisti e rende più semplice affrontare anche una preparazione nuova.

Ingredienti versatili e dispensa senza sprechi
Un altro aspetto su cui insiste la cuoca britannica è la gestione degli acquisti. Meglio evitare ingredienti destinati a restare inutilizzati in dispensa dopo averne impiegato una piccola quantità. Anche le spezie richiedono attenzione: Berry consiglia di conservarle al buio, perché la luce può comprometterne colore e qualità. La paprika, per esempio, perde nel tempo il suo rosso brillante se lasciata esposta. La cuoca invita inoltre a dare più spazio alle verdure meno presenti nella cucina quotidiana. Il finocchio, per esempio, può restare duro se viene arrostito direttamente: meglio sbollentarlo per circa cinque minuti prima di passarlo in forno. Tra i suoi suggerimenti c'è anche la barbabietola arrosto, mentre finocchi e sedano rapa possono risultare convenienti se acquistati nei negozi agricoli.

La cucina di Mary Berry si fonda così su una serie di accorgimenti pratici: conoscere gli ingredienti, non complicare inutilmente le preparazioni e organizzare il lavoro prima di accendere i fornelli. Una filosofia maturata in decenni di attività, dagli esordi televisivi nei primi anni Settanta fino al successo di The Great British Bake Off, dove è stata giudice dal 2010. Più che inseguire tecniche elaborate, Berry continua a concentrarsi su ciò che rende una ricetta davvero utile: il piacere di mangiare bene, senza trasformare la preparazione della cena in un'altra fonte di stress.