Torna il 25 ottobre l’incontro tra la cucina di Francesco Vincenzi e i panificati e lievitati di Michele Di Già, responsabile del forno di Osteria Francescana.
Fotografie di Giulio Cai (salvo diversamente specificato)
In quel vivaio di talenti che è la Francescana Family, ce ne sono due che da inizio anno si incontrano una domenica al mese a pranzo e mettono in scena un banchetto di sapori, profumi, consistenze e ricordi. L’appuntamento con la Domenica Emiliana in Franceschetta58 sta per ricominciare dopo la pausa estiva e la prima data della stagione autunno-inverno è già disponibile: 25 ottobre 2026. Il menu è già stato svelato qui. Ad accogliere gli ospiti per un pranzo speciale sono Francesco Vincenzi, chef di Franceschetta58, il fine dining più casual del gruppo di Massimo Bottura, e Michele Di Già, responsabile della panetteria - per gli amanti degli inglesismi bakery - di Osteria Francescana.


Il filo conduttore degli appuntamenti è invitare i commensali alla tranquillità e dare loro il tempo per rallentare. E poi c’è la condivisione: le preparazioni sono pensate per riportare alla domenica in famiglia o tra amici, quando si mette tutto al centro e ci si lascia trasportare lenti verso il tramonto. Il menu cambia ogni volta, un tributo all’Emilia, ai suoi tanti ingredienti e piatti tipici, più o meno conosciuti. Cinque portate senza orpelli con diversi tipi di pane caldo che accompagnano ogni pietanza, non come semplice scarpetta - lungi da me sminuire questo gesto che ci riporta tutti bambini - ma come completamento del piatto: che sia nelle tendenze di acidità date dal lievito madre, nel profumo di un grano integrale o nella croccantezza spiccata della crosta.



Ogni domenica è stata e sarà diversa, ma il copione non cambia: ad aprire è un prodotto del forno di Osteria Francescana, come l’erbazzone reso uno sfogliato, la schiacciata croccante o lo gnocco fritto accompagnato da salumi emiliani. Spazio poi alla pasta fresca all’uovo, in tutte le sue mille forme: nel tempo si sono alternati tortelli, maccheroni al pettine, rosette al forno e tagliatelle.


A completare la parte salata un taglio di carne che si presta particolarmente alla condivisione. Chi si è seduto nelle precedenti domeniche ha assaggiato per esempio la spalla di Mora Romagnola, il polletto arrosto o il coniglio alla cacciatora. A chiudere, il dolce tra zuppa inglese, torta di rose e tanto altro in base all’ispirazione del momento.


Si possono abbinare al pasto anche delle bollicine al calice o una bottiglia scelta in una carta che spazia tra Emilia, Romagna, Italia e Francia. La Domenica Emiliana è l’occasione per assaggiare i prodotti del forno di un tre stelle Michelin accanto a una cucina pop. Ma è anche il momento per rallentare, entrare in una nuova zona di comfort e costruire nuovi ricordi per le domeniche che verranno.

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