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Christian Bau, il tristellato impone 250€ di caparra contro i no-show: “Ormai è una piaga”

di:
Francesca Feresin
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copertina christian bau

In futuro, gli ospiti del pluripremiato Victor's Fine Dining di Christian Bau dovranno scavare più a fondo nelle loro tasche per divertirsi a tavola. Il motivo ve lo spieghiamo qui.

La notizia

Il Victor's Fine Dining di Christian Bau al Victor's Residenz-Hotel Schloss Berg inizia la nuova stagione con due cambiamenti radicali. Il motivo? L’aumento dell'IVA nella ristorazione e il fenomeno del No-Show. Il 1° gennaio 2024, l'aliquota IVA legale nel settore della ristorazione, che è stata abbassata al 7% durante la pandemia, è salita di nuovo al 19% in Germania. Di conseguenza, molti ristoratori hanno dovuto chiudere le loro attività, mentre altri hanno semplicemente risposto con un aumento dei prezzi.

Christian Bau Oliver Dietze dpa Bildfunk2
@Oliver Dietze-dpa-Bildfunk

Fra questi ultimi, Christian Bau, che in una recente dichiarazione chiede solidarietà e comprensione ai clienti, come riporta Rolling Pin: "Potremmo compensare l'aumento dei costi acquistando altri prodotti (di qualità inferiore), ma come frequentatori della nostra dimora, sapete che questo non rientra nella nostra filosofia, e che è proprio la passione per i prodotti più esclusivi e freschi del mondo che rende tale la Fine Dining experience."

Christian Bau march 2022 Pieter
@Pieter

Dunque, lo chef stellato di 53 anni, a partire dal primo febbraio 2024, imporrà un “deposito” di 250 euro a persona tramite carta di credito, obbligatorio per tutte le prenotazioni al Victor's Fine Dining. Ergo, non bastano i dati della carta: occorre anticipare la quota affinché il locale possa tutelarsi dai no-show. Rigido pure il protocollo delle cancellazioni gratuite, possibili (senza conseguenze) fino a cinque giorni lavorativi prima della data prenotata -non oltre.

Christian Bau Oliver Dietze dpa Bildfunk
@Oliver Dietze-dpa-Bildfunk

In caso di cancellazioni successive, il ristorante cercherà di assegnare il tavolo agli ospiti della lista d'attesa. "Ma se non riusciamo a farlo, tratterremo comunque la cifra per coprire una parte delle spese sostenute", spiega Bau. Una prassi seguita anche da altri locali (in Italia, ormai, oltre il fine dining), seppur non sempre con cifre simili. Naturalmente -e questo è un altro vincolo- le prenotazioni devono essere effettuate online. Del resto, parliamo di un’insegna particolarmente prestigiosa. Il Victor's Fine Dining ha ricevuto più volte l'attenzione internazionale lo scorso novembre quando, in occasione della consegna della Walter-Scheel-Medal allo chef degli chef, Alain Ducasse, Bau ha ospitato il Gala Dinner dell'ambasciata tedesca a Parigi.

Christian Bau2
 

“Nonostante abbia da 18 anni tre stelle Michelin, questo festival in onore di Monsieur Ducasse è stato un momento speciale nella mia carriera", scrive Bau. Pochi giorni dopo «La Liste» ha presentato la nuova selezione dei suoi 1.000 migliori ristoranti, in cui Victor's Fine Dining by Christian Bau ha raggiunto il secondo punteggio più alto nella classifica mondiale. “Sono infinitamente orgoglioso di questo, ma soprattutto della mia squadra e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo spettacolare successo, dal profondo del mio cuore", conclude Bau.

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