Pasquale Caliri

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    Pasquale Caliri

    Stile di cucina

    Creativa, Regionale Italiana

    Biografia
    * Contenuti redazionali e fotografici con finalità promozionali

    Da quattro anni, alla guida della brigata di cucina, c’è lo chef Pasquale Caliri, poliedrico cinquantenne dalla creatività inesauribile che è riuscito a trasformare questo approdo di eleganza in un contesto culinario di gran gusto. Tornato dagli Stati Uniti, lo chef e l’imprenditore, ambedue siciliani, hanno avviato un nuovo corso con un unico grande obiettivo: portare la città dello stretto alle vette della critica gastronomica del paese.

    Siamo la porta della Sicilia – dice lo chef – vogliamo diventare l’ingresso per un mondo di eleganza, di gusto e di sapore. Qui a pochi metri dal mare raccontiamo il nostro territorio miscelando gli ingredienti della nostra isola come ambasciatori del sapore del Sud”.

    Con il Marina Del Nettuno,  Messina si sta prendendo un posto da prima pagina nel mondo dell’alta cucina regno che mai le era appartenuto” questo scrivono gli ispettori di Identità Golose, l’autorevole sito di cucina d’autore.

    Orgogliosi dei continui riconoscimenti, dalla Guida Michelin, al Piatto D’Argento dell’Accademia Della Cucina, alla presenza nelle maggiori guide gastronomiche, il team del Marina del Nettuno si prodiga senza sosta per offrire esperienze culinaria di altissimo livello. “ Il segreto del nostro consenso – ci spiega lo chef – è stato mettere il cliente al centro del nostro percorso. Solo costruendo attorno al commensale un “vestito su misura” possiamo regalargli il benessere che cerca quando siede al ristorante. La centralità dell’ospite è la sacralità che dovrebbe imperare in ogni offerta gastronomica che si rispetti”.

    Pasquale Caliri si è formato in Alma, l’istituto di alta cucina del compianto Gualtiero Marchesi, “un posto magico – spiega lo chef – dove impari non solo a cucinare ma a “pensare” in termini di cucina e di rispetto verso ogni manifestazione ad essa legata dall’ingrediente ai commensali”.

    Una cucina semplice e immediata. Senza troppi fronzoli, che arrivi dritta a emozionare chi la gusta. Piatti minimal, ma eleganti e sofisticati allo stesso tempo. È al tema della “leggerezza” che lo chef Pasquale Caliri si ispira. “Una leggerezza che deve arrivare all’essenza del sapore”, spiega.

    Il suo rapporto con la Sicilia, ma soprattutto con le materie prime che essa offre è molto forte. Il “mare” è l’elemento cardine. “La mia è una cucina prettamente di mare – spiega – Il rapporto col mare è viscerale“. Non a caso, tra tanti locali, ha scelto di lavorare proprio al “Marina Del Nettuno Yachting Club”, all’interno del porto turistico di Messina, davanti allo spettacolo dello Stretto. “Un luogo che sembra magico, lontano dalle città caotiche. E’ come trovarsi in un piccolo acquario, un regno marino. Allo stesso tempo di respiro internazionale, essendo tappa di numerosi diportisti stranieri”, dice Caliri. Qui trovano linfa vitale la sua creatività e il suo estro. Le ricette dell’antica tradizione siciliana riemergono in veste nuova, più moderna e “leggera”. Non proprio una rivisitazione gourmet, termine che a Caliri proprio non piace. “La cucina siciliana, si sa, è un po’ pesante – ci scherza su, ma non troppo – La rendo più digeribile e semplice al palato. Immediata“. Torna l’essenzialità del sapore. “La rendo più femminile, leggera ed elegante”.ì

    Filosofia
    * Contenuti redazionali e fotografici con finalità promozionali

    Essenzialità e rigore: due principi che lo chef siciliano eredita dalla sua passata esperienza di giornalista, professione che intraprende per diversi anni, prima di voltare del tutto pagina. Sì, perché, che cucinare fosse la sua grande passione lo ha sempre saputo; ma è stata una frase sentita per caso in tv che ha scatenato in lui una “rivoluzione” interiore: “La cucina può offrire una seconda opportunità”.

    New nell’ambito di “This Is Italy” manifestazione organizzata dal settimanale Panorama e dedicata alla scoperta e alla celebrazione dell’eccellenza italiana, Caliri, in qualità di chef Ambassador della cucina siciliana nel mondo, ha curato la degustazione dei prodotti proprio al Gugghemeim Museum trasformato in ristorante per l’occasione.

    Tecnica

    Attraverso la descrizione dei suoi piatti, incontriamo lo Chef Pasquale Caliri e ci immergiamo nella sua filosofia culinaria.

    Così nasce “La Ghiotta che non t’aspetti” (il nome del piatto la dice lunga), riprendendo il tradizionale pesce stocco a ghiotta alla messinese. Una spuma di patata con all’interno praline di patate croccanti e sopra dadi di merluzzo. Un piatto reso leggero, allo sguardo e al palato, dalla spuma di patate. Il “Magnum d’acciuga”, acciuga arrotolata su uno stecco (come il gelato, appunto), rivestita di pistacchi. E poi c’è la pasticceria… altra sua grande passione. “Chi dice che cucina e pasticceria sono due mondi diversi sbaglia di grosso. La pasticceria insegna a dare spazio alla creatività, ma con rigore e tecnica”, dice Caliri. Ma dice di più: “Se devo pensare a un piatto penso a un dessert”.

    “Onde” (Waves) è quello che forse lo rappresenta di più. Dal nome, ovvio il collegamento con l’elemento mare sempre presente. Dedicato alla Marina militare, è una mattonella bianca di panna cotta e onde blu con curacao al limone e un’ombra di meringa, ricoperta di leggeri fiocchi di corn flakes colorati con oro alimentare.

    Degne del suo estro le divertenti “Lollipop di Cassata”, micro cassate, glassate al cioccolato all’arancia e colate nell’azoto liquido. Alta pasticceria giocosa e divertente. “Il dessert ci collega al mondo dell’infanzia e del gioco, così diventa più comprensibile. Anche in cucina il concetto è lo stesso – conclude Caliri -: come un’opera d’arte, un piatto prima che creativo deve essere comprensibile. Ma per avere un contatto visivo e una citazione precisa ecco in link la carta aggiornata del ristorante, che, ricordiamo, è anche lounge bar.

     

    Foto
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