Il Roero, un territorio in evoluzione

Il Roero continua il suo viaggio alla ricerca di una consacrazione definitiva, consapevole del proprio potenziale e delle proprie unicità. Nessun’altra denominazione piemontese riesce a esprimere meglio il lato femminile e elegante del nebbiolo.

Il rarissimo Mazis Chambertin 2003 di Madame Leroy

Il vino che non c’è: 338 bottiglie prodotte per tutto il mondo, il Domaine privato di Madame Leroy non si smentisce, e imbottiglia un altro dei vini più buoni ed esclusivi della storia della Borgogna.

Beppe Ferrua e la Fabbrica di San Martino: fare vino per passione

Sangiovese come obiettivo, conduzione agronomica non interventista e biodinamica, uno stile di vita in un contesto naturale come le colline Lucchesi, oramai definite la “Biodinamic Valley” del vino Italiano.

Giacomo Conterno e Monfortino: la storia di Langa in verticale

Un vino che racchiude in sé l’intera storia della Langa da Barolo e ce la racconta con una classicità rigorosa dalla prima all’ultima annata, elevando a mito una storia basata sul rispetto delle tradizioni e sull’ossessiva ricerca della perfezione.

Gaston Chiquet. Lo strano caso del Blanc de Blancs d’Ay

E’ lo Champagne anti crisi per queste feste: originalità, tipicità e personalità serviti ad uno dei migliori prezzi disponibili sul mercato.

La Valtellina vinicola

Una storia lunghissima, che è possibile far risalire a circa duemila anni fa, con varie testimonianze di epoca romana proseguendo per tutto il medioevo, con esportazioni rivolte per molto tempo verso Nord.

Il superbo Cabernet Sauvignon 2006 di Montechiari

Un incontro casuale, l’ amore di Moreno e Catherine tra Italia e Francia, il sodalizio tra due nazioni che uniscono territorio italiano e vitigno francese per dare vita ad un superbo Cabernet Sauvignon.

Chianti Rufina riserva “Bucerchiale” 2010 di Selvapiana ed un ricordo verticale

Erroneamente considerata un’appendice del Chianti Classico e registrata come sottozona del “Chianti”, la Rufina è in realtà un'area dall'identità autonoma, capace di regalare al sangiovese un carattere unico e una longevità ineguagliabile.

Billecart Salmon, quella notte in cui nacque il Guardiano del Faro

Un lusso accessibile. Uno Champagne fine e delicato. Una maison fondata nel 1818 e tuttora in mano alla stessa famiglia piuttosto che ad un grande gruppo, come ormai sempre più spesso accade per le grandi griffes delle nobili bollicine francesi.

Chateau de Rontets, i Pouilly Fuissé di Claire e Fabio Montrasi

“Un vino da uve chardonnay proveniente da fuori la Cote de Beaune sarà marcato dal vitigno e non dal suo terroir” Madame Leroy.

Il Sassicaia, una stella polare

Un vino che restituisce alla nostra viticoltura un‘identità precisa, unica nel panorama produttivo mondiale, capace di unire il mare all’entroterra. I sapori e i profumi del mare si fondono con quelli della collina, del bosco e della macchia.

Domaine J-F Coche Dury, non solo grandi bianchi

Da quarant'anni sopravvive il mito di uno dei più grandi produttori di Borgogna. I suoi vini sono tra i più speculativi del mondo, e in pochi giorni dall'uscita dalla sua cantina di Meursault possono valere più di 500 o anche 1000 euro.