Trentodoc, un viaggio itinerante tra vitigni di montagna

Benchè si tratti di un’area piuttosto piccola anche nei numeri, il Trentodoc si propone oggi come uno dei migliori spumanti Metodo Classico del panorama italiano.

Marquis d’Angerville a Volnay: la soave eleganza del Pinot Nero

Il pinot nero di Borgogna è spesso associato ad un ideale di eleganza, ma un comune su tutti ne esprime il lato più soave: Volnay.

Fontodi, il cuore d’oro del chianti classico

Un’azienda che nel corso degli ultimi tre decenni ha mantenuto alto il vessillo del Chianti Classico, con vini che sono sempre rimasti fedeli alle peculiarità del territorio di provenienza, vini energici, solari e profondi.

Una domenica con i vini di Giampi Moretti

Metti una domenica a Lucca, un pranzo all’ Imbuto per degustare alcuni tra i bianchi più interessanti d’Italia: alla scoperta di “Gana” Sauvignon delle Colline Lucchesi D.O.C e “Spante” Chardonnay Toscana I.G.T. di Terre del Sillabo.

Carmignano, un orgoglio silente

Il Carmignano e’ uno dei territori piu’ storici e nobili dell’intero patrimonio viticolo nazionale; in attesa di una nuova scossa, i suoi vini sono al momento purtroppo espressione di poche voci soliste.

Stella di Campalto, il lato affascinante di Montalcino

Nell’articolato scacchiere della denominazione più blasonata d’Italia, Castelnuovo dell’Abate rappresenta uno dei punti di riferimento più coerenti e sicuri. Qui nascono i vini di Stella di Campalto, vini eleganti e armoniosi, leggiadri e seducenti.

La Mosella – la patria del Riesling (parte seconda)

I migliori riesling della Mosella sono vini alchemici e immortali; vini che riflettono la labile sinergia tra le acidità affilate e il conforto degli zuccheri residui. Vini che giocano sul contrasto dei colori come le migliori opere di Chagall.

Podere Còncori, storia di un vignaiolo chiamato Gabriele Da Prato

Una lettera aperta per esortare l’impegno di tutti nel riprendere a fare politica del territorio e salvaguardare le piccole aziende agricole sempre più sole, che spesso si ritrovano contro anche una natura umiliata dall’incuria dell’uomo.

La Mosella, la patria del Riesling (parte prima)

Nel panorama ampelografico mondiale ci sono pochissimi vitigni a bacca bianca che reggono il confronto con lo chardonnay; se poi ci concentriamo sul potenziale espressivo e sulla longevità, allora il conteggio si ferma solamente ad uno: il Riesling.

Il Roero, un territorio in evoluzione

Il Roero continua il suo viaggio alla ricerca di una consacrazione definitiva, consapevole del proprio potenziale e delle proprie unicità. Nessun’altra denominazione piemontese riesce a esprimere meglio il lato femminile e elegante del nebbiolo.

Il rarissimo Mazis Chambertin 2003 di Madame Leroy

Il vino che non c’è: 338 bottiglie prodotte per tutto il mondo, il Domaine privato di Madame Leroy non si smentisce, e imbottiglia un altro dei vini più buoni ed esclusivi della storia della Borgogna.

Beppe Ferrua e la Fabbrica di San Martino: fare vino per passione

Sangiovese come obiettivo, conduzione agronomica non interventista e biodinamica, uno stile di vita in un contesto naturale come le colline Lucchesi, oramai definite la “Biodinamic Valley” del vino Italiano.