Podere Còncori, storia di un vignaiolo chiamato Gabriele Da Prato

Una lettera aperta per esortare l’impegno di tutti nel riprendere a fare politica del territorio e salvaguardare le piccole aziende agricole sempre più sole, che spesso si ritrovano contro anche una natura umiliata dall’incuria dell’uomo.

La Mosella, la patria del Riesling (parte prima)

Nel panorama ampelografico mondiale ci sono pochissimi vitigni a bacca bianca che reggono il confronto con lo chardonnay; se poi ci concentriamo sul potenziale espressivo e sulla longevità, allora il conteggio si ferma solamente ad uno: il Riesling.

Il Roero, un territorio in evoluzione

Il Roero continua il suo viaggio alla ricerca di una consacrazione definitiva, consapevole del proprio potenziale e delle proprie unicità. Nessun’altra denominazione piemontese riesce a esprimere meglio il lato femminile e elegante del nebbiolo.

Beppe Ferrua e la Fabbrica di San Martino: fare vino per passione

Sangiovese come obiettivo, conduzione agronomica non interventista e biodinamica, uno stile di vita in un contesto naturale come le colline Lucchesi, oramai definite la “Biodinamic Valley” del vino Italiano.

Giacomo Conterno e Monfortino: la storia di Langa in verticale

Un vino che racchiude in sé l’intera storia della Langa da Barolo e ce la racconta con una classicità rigorosa dalla prima all’ultima annata, elevando a mito una storia basata sul rispetto delle tradizioni e sull’ossessiva ricerca della perfezione.

La Valtellina vinicola

Una storia lunghissima, che è possibile far risalire a circa duemila anni fa, con varie testimonianze di epoca romana proseguendo per tutto il medioevo, con esportazioni rivolte per molto tempo verso Nord.

Il superbo Cabernet Sauvignon 2006 di Montechiari

Un incontro casuale, l’ amore di Moreno e Catherine tra Italia e Francia, il sodalizio tra due nazioni che uniscono territorio italiano e vitigno francese per dare vita ad un superbo Cabernet Sauvignon.

Chianti Rufina riserva “Bucerchiale” 2010 di Selvapiana ed un ricordo verticale

Erroneamente considerata un’appendice del Chianti Classico e registrata come sottozona del “Chianti”, la Rufina è in realtà un'area dall'identità autonoma, capace di regalare al sangiovese un carattere unico e una longevità ineguagliabile.

Il Sassicaia, una stella polare

Un vino che restituisce alla nostra viticoltura un‘identità precisa, unica nel panorama produttivo mondiale, capace di unire il mare all’entroterra. I sapori e i profumi del mare si fondono con quelli della collina, del bosco e della macchia.

Sosta a La Stoppa di Elena Pantaleoni

Ultimamente l’ argomento vino “naturale” è fonte di discussione tra operatori di settore ed appassionati; abbiamo incontrato una delle protagoniste di questo movimento, così da rendere meno nebulosa la coltre di nebbia che ne avvolge il pensiero.

Lazzicante 1999 il Merlot di Toscana Igt della Fattoria di Rodano

L’ ultimo anno è il 1999, l’ultima grande annata. Il capolavoro. Dopodiché via il Merlot per lasciare il passo al grande unico e amato Sangiovese. Cose da vignaioli oltranzisti di Borgogna.