Michelin: dalle gomme al tavolo, l’esperienza diventa totale

È un appassionante testa a testa quello fra guida ristoranti e produzione di pneumatici, sulla pista dell’eccellenza: ecco le novità Michelin 2022, per un’esperienza di viaggio totale.

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Michelin- (E)Motion for life

Vale il viaggio? Vale la deviazione? Sono le domande che da oltre un secolo si pongono gli ispettori della Guida Michelin, esperimento di marketing ante litteram, che vanta innumerevoli tentativi di imitazione. Erano i primi del ‘900 quando una coppia di fratelli che produceva pneumatici inventò uno strumento volto a mettere sulla strada i francesi, destinato a superare in fama il bene stesso, guadagnando titoli su tutti i media del mondo, sancendo fortune e sfortune commerciali, tenendo sulle spine milioni di persone. Oggi che la crisi attanaglia i competitor, i termini sembrano essere perfino reversibili: va bene, il ristorante vale il viaggio. Ma il viaggio vale una, due o tre stelle?

Nonostante l’indubbia posizione dominante, Michelin negli ultimi anni ci ha abituati a sparigliare, mostrando un volto imprevedibile, giovane e innovativo. A dispetto del periodo, non si smentisce in questo travagliato 2022. L’idea è quella di ricondurre l’esperienza gastronomica nella fattispecie più ampia del viaggio, elevando ai suoi standard tanto il pernotto che lo spostamento, in un ritorno alle origini imprenditoriali. Gusto del viaggio, oltre i viaggi del gusto, in un rinnovato ventaglio di assistenze pratiche, tecniche, emozionali ed esperienziali.

 

Si parte quindi dagli pneumatici, specialità della casa da 120 anni, con il lancio di tre nuovi prodotti per altrettanti mezzi di locomozione. Michelin Pilot Sport 5 è uno pneumatico dedicato ad auto sportive e berline ad alte prestazioni, volto al piacere di guida e alla fruizione del pieno potenziale del veicolo, in sicurezza. Michelin Road 6 è invece da montare su una grande varietà di moto, dalle turistiche alle naked, alle enduro stradali, per reggere le condizioni meteo più avverse. Michelin Power Cup, infine, viene incontro ai ciclisti che cavalcano bici da corsa, sia professionisti sta dilettanti, garantendo massima velocità, scorrevolezza e aderenza in curva. Poi ci sono le suole tecniche, utilizzabili tanto per lo sport che negli spostamenti quotidiani e nel lifestyle, messe a punto dagli ingegneri Michelin in collaborazione con il licenziatario JV International per diversi brand, ispirandosi agli pneumatici.

Pilot Sport 5 e Primacy 4+

Messo finalmente il piede a terra, anche la scelta del ristorante è più smart e veloce. L’app della guida resta gratuita, ma i locali vengono inseriti al suo interno e nel sito ufficiale guide.michelin.com/it/it via via che si svolgono le visite e le prove tavola (la funzione è già attiva). In questo modo ristoratori e cuochi hanno contezza del successivo inserimento nella guida cartacea, ma i punteggi in termini di stelle o bib gourmand verranno resi noti solo in occasione della presentazione ufficiale, il prossimo otto novembre in Franciacorta. E dopo cena, la garanzia Michelin va agli esercizi selezionati da TabletHotels.com per un soggiorno di charme.

Il rinnovamento riguarda anche la sostenibilità: se dal 2020 Michelin l’ha inclusa nei suoi parametri di giudizio istituendo un riconoscimento apposito, la stella verde, attualmente assegnata a 30 locali, anche nelle sue fabbriche vuole fare sul serio. In attesa di raggiungere la neutralità di carbonio nel 2050, ha fissato per il 2030 obiettivi intermedi, come la riduzione del 50% delle emissioni rispetto al 2010 e l’aumento fino al 40% del contenuto in materie prime sostenibili attraverso lo sviluppo di nuovi materiali e forme di mobilità, sistemi di riutilizzo dell’usato e test nelle competizioni, laboratorio a cielo aperto per l’immissione nei prodotti di serie. Insomma, un appassionante testa a testa fra produzione industriale e critica gastronomica, sulla pista frenetica dell’eccellenza.