Ristoranti in Costa Smeralda: le novità del 2022 nella perla del turismo sardo

Luogo da sogno, meta del turismo d’élite: la Costa Smeralda rappresenta un unicum a livello internazionale. Ma qual è il segreto di questo successo e come sta andando la stagione 2022? Ne abbiamo parlato con imprenditori e gestori di alcune delle più rinomate attività del territorio.

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La stagione estiva 2022 nella perla del turismo sardo

Ci sono luoghi che rappresentano un sogno dal punto di vista naturalistico, dei paradisi che diventano la concreta espressione di quella meraviglia che scaturisce già dal primo colpo d’occhio. È un innamoramento quasi istantaneo, che poi si trasforma in duratura e fedele convinzione. Luoghi come la Costa Smeralda, un unicum non solo per quanto riguarda la Sardegna, e più in generale l’Italia, ma nel mondo.

Hotel Delle Rose

Perché la Costa Smeralda costituisce una vera e propria favola dal punto di vista turistico risultando, al tempo stesso, un perfetto esempio di valorizzazione del territorio. Fino agli anni Sessanta del secolo scorso un tratto di costa selvaggia, oggi tra le più esclusive mete per le vacanze d’élite con una crescita costante in fatto di offerta alberghiera, balneare e ristorativa. Crescita che neppure questi ultimi anni colpiti dall’ombra della pandemia sono riusciti a scalfire, ma solo a rallentare.

Ne abbiamo parlato con imprenditori e gestori di alcune delle più rinomate e apprezzate attività che in Costa Smeralda hanno deciso di investire, tra passato e futuro.

Hotel Ristorante delle Rose – Porto Cervo

Hotel delle Rose

La Costa Smeralda ha la forza del mito, è l’idea oggettiva di un uomo che negli anni 60 ha voluto costruire qualcosa di impensabile – spiega Fulvio Giuliani, Responsabile ComunicazioneLa sua bellezza è impareggiabile e dobbiamo imparare a farla vivere nei 12 mesi anche attraverso altri sviluppi. Vogliamo incoraggiare il turismo non solo nella stagione estiva”.

Quindi, un’attività che non si riduce ai soli mesi canonici da giugno a fine agosto?

“L’albergo è frutto di una radicale trasformazione durata un anno e mezzo. Vogliamo far stare i nostri clienti tranquilli, in un ambiente curato. La ristorazione è ricercata e gourmet, siamo attivi nel corso dei mesi. Abbiamo fatto lo sforzo di ridare vita all’albergo e non possiamo stare aperti solo 40 o 60 giorni all’anno; la scommessa funziona, perché la Costa Smeralda è magnifica in ogni stagione”.

E come sta andando?

La ripresa post covid è stata buona, possiamo testimoniare una grande voglia di riappropriarsi di pezzi di vita che avevamo perso, ancora più di prima. Ma le persone cercano sicurezza e solo la qualità può permetterci di sfruttare l’onda lunga. La stagione sta andando molto bene, abbiamo risposte notevoli dai ristoranti sulla spiaggia che stanno facendo numeri pazzeschi”.

Zamira Lounge – Porto Cervo

La Costa Smeralda è in un punto strategico per gli spostamenti, ci sono molti più voli e poi, diciamolo, non ha eguali. – spiega il titolare di Zamira Lounge, Dino ScalmanaPorto Cervo è una piccola chicca dove esiste ancora la famiglia che ha preso la casa 50 anni fa e la passa di generazione in generazione. Non c’è la vita notturna che si trova da altre parti, ma al pubblico della Costa Smeralda non interessa”.

Dino Scalmana

Com’è la situazione oggi?

C’è la voglia di ricominciare. Nonostante la pandemia, negli ultimi due anni l’affluenza è stata comunque molta e noi abbiamo scelto di migliorarci ulteriormente: ci siamo spostati di 50 metri e abbiamo ampliato la terrazza, stupenda.

Siamo un locale tradizionale, con una clientela affezionata. La stagione è iniziata molto bene, ci sono numerosi stranieri ed europei, tanti sudamericani in più rispetto a prima che aggiungono una sosta al mare della Costa Smeralda nei tour europei”.

Li Finistreddi Exclusive Country Retreat – Arzachena

“La Costa Smeralda resta di fatto una realtà sempre molto gettonata e rivolta a un mercato alto spendente, elemento che la rende meta dagli standard di ospitalità e servizi eccellenti, dandogli quella forza utile a superare i momenti di crisi. Anche in un’epoca di covid ha permesso di galleggiare e andare avanti senza troppi problemi. – racconta Nicola Floris, manager di Li FinistreddiÈ una meta internazionale che vanta clienti storici”.

Come state vivendo questa stagione?

Questo è l’anno zero, una ripartenza a tutti gli effetti. I segnali sono positivi, sembra presentarsi la miglior stagione di sempre. Agosto si registra ancora timido ma la cosa non desta preoccupazione perché il cliente di agosto è solitamente last minute. Penso che avremo il momento svolta della stagione appena si aprirà il classico periodo della prenotazione.

Al di là delle difficoltà legate alla pandemia, noi non possiamo lamentarci perché siamo una squadra rodata, con figure che scelgono di accompagnarci in un percorso. Siamo una realtà di nicchia, un boutique hotel con 19 camere suite, da quest’anno con un ventaglio di offerte più ampio grazie all’introduzione di tre ville di lusso. Poi c’è il ristorante gourmet, una proposta di piatti della tradizione sarda ma con sentori orientali. Differente rispetto alla cucina che si trova normalmente lungo la costa”.

Meraviglioso – Porto Cervo

“Il progetto Meraviglioso nasce con la volontà di trasmettere la felicità godendo di posti bellissimi e del cibo. Sulle piste di Courmayeur ci siamo contraddistinti per aver portato anche la musica da ascoltare e ballare. Così abbiamo pensato a una versione estiva – piega il CEO Andrea Baccuini – Diverse aree sono state valutate, fino a quando siamo arrivati in Costa Smeralda per creare un posto che andasse a toccare gli hot points. La nostra scelta è stata dettata dal suo essere worldwide. Siamo una piazzetta attorno a cui si svolge tutto, che vive insieme a noi, non un ristorante e basta. Abbiamo dato un senso ai tempi, siamo partiti dal cibo per andare oltre: da una parte una ristorazione vivace e cantata, dall’altra una cena più sofisticata in terrazza”.

Andrea Baccuini, co-founder di Meraviglioso Porto Cervo

Voi avete aperto a giugno, come sono le prime impressioni?

In Costa Smeralda il mondo parte il 1° luglio, queste settimane di apertura ci sono servite per rodare e capire. Il successo di questo luogo è la sua unicità, non esiste un posto simile al mondo. Ma si deve adeguare al ritmo del turismo moderno, che non guarda l’orario. Potrebbe dare molto di più anche in altri mesi, ci vuole un palinsesto che possa allungare la stagione costruendo un modello di business sul bello e il buono”.

Zuma Restaurants – Porto Cervo

L’aspettativa del turismo in Costa Smeralda è molto alta e per Zuma è un posto dove l’esperienza rappresenta un sogno. Ecco perché siamo estremamente felici di poter dirigere questa nuova fantastica apertura, portare a Porto Cervo il nostro know how. Si tratta di un concept basato su prodotti di alta qualità, drink, musica e design. Zuma è un ristorante giapponese contemporaneo, informale, con ottimo cibo, servizio e cocktail” sottolinea il Direttore Corrado Lamanuzzi.

Come sta andando la stagione stiva?

“Speravamo fortemente che le cose andassero meglio nel 2022, e sapevamo che dopo due anni senza turisti questo sarebbe successo, quindi è stato un pieno ritorno degli affari”.

Tanit Fine Restaurant – Poltu Qualtu

“La Sardegna è una meta chiave per il turismo nazionale e internazionale e la Costa Smeralda rappresenta una splendida realtà grazie alle sue bellezze naturali e ai servizi di alta qualità che negli anni l’hanno resa punto di riferimento del jet set. Poltu Quatu è la meta per chi cerca un luogo d’eccellenza, dove trascorrere le proprie vacanze o organizzare un evento speciale”, racconta Rafael Torres, CEO di Girama Hospitality, che dal 2021 gestisce con successo Poltu Qualtu.

Ci sono novità o variazioni rispetto alla stagione precedente?

La stagione 2022 ha preso il via sotto i migliori auspici: già dall’apertura anticipata a fine aprile si sono registrate continue richieste e prenotazioni sia per il turismo individuale, che sceglie questo angolo di paradiso per le proprie vacanze, sia da parte di chi invece ne fa una meta per eventi o riunioni aziendali.

ristorante Tanit

La caratteristica ancor più spiccata rispetto alla stagione 2021 è la richiesta dell’ultimo secondo anche per i gruppi, dall’Italia e dall’estero. In generale sono aumentati gli stranieri. Più in dettaglio, per quanto riguarda la nostra struttura, dallo scorso anno abbiamo impostato un piano strategico e di marketing dedicato proprio al Grand Hotel Poltu Quatu e a Poltu Quatu, una destinazione d’eccellenza a 360°, con novità e programmi a tutto campo”.