Un Prosecco Superiore di gran carattere: il fascino del territorio nella Cuvée di Graziano Merotto

Nel territorio della DOCG di Conegliano Valdobbiadene opera anche la cantina di Graziano Merotto, un uomo che di questa terra conosce ogni segreto. Vi raccontiamo il suo Prosecco superiore, una bolla complessa e di gran carattere.

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Cuvée del Fondatore - Prosecco Superiore di Graziano Merotto

L’azienda

C’è ancora (e sono sempre troppe e troppi) chi senza aver mai visto le colline del Prosecco, quelle nominate non a caso patrimonio dell’umanità dall’Unesco, si erge su un inutile piedistallo enologico appiattendone percezione e definizione a vinello frizzante senza dignità di racconto. Peccato che di piatto da queste parti non ci sia nulla, a partire da quella meraviglia di vigneti da agricoltura eroica come le “rive” che si inerpicano in verticale, dov’è difficile stare anche in piedi. Pendenze che non avevano mai consentito altro se non la pastorizia o l’allevamento della vite, dominando la collina con i terrazzamenti realizzati a mano.

Qui nel territorio della DOCG di Conegliano Valdobbiadene, a Col San Martino, con vigneti anche a Farra di Soligo e Collalto, dove si produce il Prosecco Superiore, opera anche la cantina di Graziano Merotto. Un uomo che di questa terra e delle sue vigne conosce ogni segreto e che cinquant’anni fa, quando la sua attività vedeva la luce, era capace di passare le sue notti addormentato tra le casse di vino mentre di giorno si faceva strada nel mettere in piedi un mercato che sarebbe diventato importante. Persona timida e schietta, parlando con lui si capisce quanto l’amore per le sue colline e i loro terreni sia vivo, quanto ci abbia creduto nel tempo e quanto ci creda ancora: “La terra come un’entità viva, a cui si devono amore e gratitudine. I suoi frutti sono doni che l’uomo deve meritare con un tributo quotidiano di fatica, attenzione e rispetto”.

È il nonno di Graziano che all’inizio del secolo scorso inizia con le prime esperienze da pioniere sui vigneti, sviluppando quella capacità di percepire i segnali della terra. La cantina nasce nel 1972, quando Merotto comincia a produrre un sur lie da Glera. Inizia successivamente a lavorare con il metodo Martinotti Charmat con Pietro Berton, noto come enologo e poeta; nel tempo nascono i nuovi vini, ognuno con la sua netta personalità, tutti allo stesso tempo caratterizzati da una freschezza fragrante e da una beva che non stanca mai. Come nel caso de La Primavera di Barbara, dedicato alla figlia, progettato a partire dalla selezione del vigneto, oppure del teso e affilato Brut Integral, di un bellissimo extra dry come Castè o del Cartizze, alta espressione di eleganza.

Il vino

È la Cuvée del Fondatore però, frutto di anni di sperimentazione, che vede la luce nel 2009, lo stesso anno in cui nasce la Docg di Conegliano-Valdobbiadene. Questo vino viene concepito per dimostrare come si possa realizzare un brut importante senza perdere le caratteristiche distintive proprie del Prosecco. Dal vigneto Particella 86, a 230 metri sul livello del mare, arrivano uve da “doppia maturazione ragionata”: una ventina di giorni prima della vendemmia il 20% dei tralci viene reciso, mentre i grappoli restano in pianta; i rimanenti vengono raccolti normalmente. Questo genera un leggero appassimento delle uve, che si concentrano senza però perdere in acidità.

A seguito della pressatura la rifermentazione va oltre i sei mesi, contribuendo ad arricchire in complessità il vino, che si presenta con un profumo di grande finezza, con note tipiche di frutta bianca, fiori e sfumature agrumate. Elegante in bocca grazie alla sua leggera nota di sapidità minerale, lascia una sensazione di notevole armonia. Tenetene da parte qualche bottiglia.

Indirizzo

Cantina Merotto

via Scandolera 21 – 31010- Col San Martino – Treviso – Italia

Tel: +39 0438 989000

Sito Web