Lo chef islandese che cuoce il pane nella lava di un vulcano: la tecnica ancestrale di Siggi Hilmarsson

Uno chef islandese ha deciso di “dissotterrare” un’antica ricetta locale per preparare il pane nella sua struttura termale: ecco la tecnica della panetteria geotermica, il pane cotto grazie alla lava del vulcano.

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La notizia

Molti, fra quelli che lo hanno assaggiato, dicono che il gusto ricorda il pan di zenzero: si tratta del pane cotto sul suolo vulcanico, un’idea che lo chef e uomo d’affari Sigurour “Siggi” Rafn Hilmarsson ha deciso di scavare e riportare alla luce. Il merito, infatti, non va esclusivamente a lui, ma si tratta di una tecnica ancestrale che “Siggi” ha ereditato da sua nonna.

Crediti Andreas Franke
Crediti Quinn Hargitai

Da molti anni, in Islanda, c’è la tradizione di preparare il pane di segale cuocendolo direttamente sul suo suolo vulcanico. L’antica ricetta prevede di scavare nel terreno una buca, porci dentro l’impasto del pane di segale precedentemente inserito all’interno di una pentola e coprirlo con la sabbia bollente per 24 ore. È possibile vedere l’acqua che bolle quando si scava, per via del magma che riscalda gli strati d’acqua appena risalgono in superficie. “Quindi sì, è pane cotto con lava vulcanica, commenta “Siggi”. “Gli ospiti sperimentano in prima persona la panetteria geotermica mentre sotterriamo un altro impasto di pane fresco nella calda sabbia nera. Dicono che il nostro pane sia dolce, ma non è una torta. Agli ospiti lo serviamo di solito con burro islandese e trota di lago affumicata.”

Crediti Laugarvatn Fontana
Crediti Quinn Hargitai

Sigurour ha lavorato in numerosi hotel e ristoranti dei paesi nordici, ma negli ultimi anni si è stabilito nella sua nativa Islanda, dove gestisce un complesso termale, il Laugarvatn Fontana. Il rifugio, immerso nel mezzo della natura selvaggia islandese, si trova nei pressi del Lago Laugarvatn, che regala alla struttura piscine geotermiche naturali, vasche idromassaggio, bagni di vapore organici e sauna in stile finlandese, con poteri curativi.

 

Crediti Quinn Hargitai
Crediti Quinn Hargitai

Lo stesso “Siggi” completa l’esperienza dei suoi ospiti, proponendo una cucina più “islandese” che generalmente “nordica”.Direi che la cucina islandese assomiglia sempre meno alla cucina nordica”, ha aggiunto Sigurour.Siamo nazioni vicine e penso che gli chef islandesi possano imparare molto dai danesi e i danesi da noi. Ma siamo diversi. La nostra cucina consiste principalmente di pesce, agnello e -ovviamente- skyr. Non aspettatevi di trovare tutti gli islandesi che cucinano il pane, però, come facciamo noi: in Islanda il suolo vulcanico viene utilizzato principalmente per riscaldare le case in genere e le serre, permettendoci così di coltivare ortaggi, funghi o bacche durante tutto l’anno.”

Crediti Chiara Brambilla

Fonte: 7canibales

Foto di Copertina: Quinn Hargitai