Piatti al centro tavola da scambiare fra i clienti: il fine dining innovativo di Massimiliano Blasone all’˜ARIA del Mandarin Oriental

Il ristorante L˜ARIA del Mandarin Oriental di Como ha riaperto con una veste culinaria completamente rinnovata, frutto delle esperienze e della creatività dello chef Massimiliano Blasone. La cucina è un connubio fra cultura italiana e giapponese.

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Ristorante L˜ARIA

Il ristorante L˜ARIA del Mandarin Oriental, affacciato sulla suggestiva distesa d’acqua e natura del Lago di Como, ha riaperto le sue porte proponendosi in una veste culinaria completamente nuova e rinnovata.

A interpretarla, e portare in tavola un percorso dalle influenze che escono dai confini nazionali, è lo chef Massimiliano Blasone. Uno stacco netto con quello che L˜ARIA è stato fino a oggi, l’esplorazione di una cucina che vuole esprimersi con un linguaggio gustativo cosmopolita, ma confortevole e riconoscibile anche per il cliente italiano.

Una scelta legata alle origini dello Chef, ma anche alla sua grande passione per la cucina contemporanea che ama farsi ispirare dalle contaminazioni di altre tradizioni e culture. Nel suo approccio si scopre una filosofia italiana screziata da interessanti influssi orientali, binomio che porta nel piatto una vivace alternanza di sentori e percezioni.

Foto per gentile concessione di Mandarin Como

Un gioco di gusti e abbinamenti, di consistenze: note speziate, marinature e cotture capaci di far emergere la peculiarità della materia prima, regalandole una personalità degna di nota. “Sicuramente c’è stato un cambio di stile dalla nuova apertura del ristorante L˜ARIA”, spiega lo chef Blasone. “Siamo passati da un ristorante fine dining tradizionale, e di impronta fortemente italiana, a una cucina più internazionale che unisce materie prime italiane di altissima qualità con sapori che ricordano il Giappone. Ma soprattutto, abbiamo voluto dare un’accezione di condivisione, concept assolutamente innovativo per un ristorante di questo calibro”.

Gyoza di manzo
Branzino Cileno, Jalapeno

Ed è proprio nell’aspetto di “condivisione” che si trova uno dei caratteri maggiormente distintivi di questo corso appena iniziato con lo chef Blasone. Una concezione che valica l’impostazione prestabilita e conosciuta, per trasformare il momento della cena in un vero e proprio scambio di piatti, sapori e pareri. Per farlo, le portate dei percorsi degustazione vengono messe al centro del tavolo, pronte per essere gustate in comune. Ciò che ne consegue sono assaggi, pensieri, sguardi e opinioni in libertà legate alla comprensione e lettura della filosofia culinaria espressa in ogni preparazione.

Calamaretti, fior di sale, lime

Ho voluto portare al ristorante L˜ARIA un approccio innovativo della cucina fine dining. Con il desiderio di ognuno di noi di tornare alla socialità e alla condivisione, l’obiettivo è stato quello di creare un’esperienza culinaria vivace e dinamica, differente dal classico ristorante gourmet. Senza imporre schemi e percorsi di degustazione ben definiti, l’intento è quello di far sentire ogni ospite a casa propria lasciandolo libero di scegliere la modalità di degustazione del menu”.

La cucina

Nessuna difficoltà di comprensione, ma una linearità di espressione che diventa piacevolezza. Ci sono stratificazioni di sentori ed elementi. C’è una sapidità intensa che persiste, quasi fosse una nota dominante del “fare” tipico dello chef Blasone. Ci sono piccantezza, dolcezza e contrasti.

L˜ARIA salad

Mi sono ispirato al prodotto e alla tecnica della cucina giapponese, all’eleganza e leggerezza della cucina italiana, con lo scopo di creare un viaggio gastronomico intorno al mondo”. Così Massimiliano Blasone racconta la sua cucina. “Mi piace giocare con le marinature, tipiche della tradizione giapponese, con le cotture che esaltano il valore e la personalità della materia prima. L’Italianità della cucina fa capolino nella presentazione del piatto che anticipa l’esperienza del gusto”.

Asparagi verdi, mela e aceto
Tempura di gambero rosso di Mazara, brodo piccante

Una cucina che piace certamente a un pubblico straniero, ma si propone come apertura di interpretazione anche per la clientela italiana, fortemente legata a una concezione gastronomica precisa e definita. Il percorso è divertente, diventa quasi un gioco calibrato dallo chef Blasone che ben sa come trattare la materia prima accuratamente scelta.

Maccheroncino, astice, pomodoro al timo, pesto di mandorle

La variegata proposta del menu à la carte offre “isole” di gusto che facilitano la scelta, invogliando nel lasciarsi trasportare attraverso stimolanti sensazioni. Ed è tutto frutto di una originale visione che lo chef ha maturato nelle sue esperienze da viaggiatore, per poi traslarle in cucina.

Ricciola, peperoncino verde, ponzu
Tonno scottato, cipolle di tropea, erbette

Preferisco non indentificare un’esperienza in particolare come caratterizzante della mia cucina. Dagli stellati Heinz Beck o Ciccio Sultano, al mio periodo in California, fino ai miei viaggi in Giappone, ogni mia avventura definisce il modo di interpretare la cucina. La materia prima di altissima qualità è sempre stata la variabile che non poteva mancare, indipendentemente da dove mi trovassi. Unendo i prodotti migliori da tutto il mondo alla mia spiccata curiosità per le culture ho voluto creare per il ristorante L˜ARIA il connubio ideale nella definizione della proposta culinaria, offrendo quello che considero il meglio della tradizione italiana e giapponese”.

Foto nell’articolo: Crediti Lorenzo Moreni

Foto dello chef in copertina: Crediti Lorenzo Moreni

Foto del ristorante in copertina: Crediti Mandarin Oriental Como

INDIRIZZO

L˜ARIA

Via E. Caronti, 69, 22020 Blevio CO

Tel. 031 32511

https://www.mandarinoriental.com