Dal viola al blu: ecco i nuovi colori del vino e chi li produce

Dopo Purple Reign, il vino dal colore viola, Masstengo lancia altre novità: uno spumante secco e uno Shiraz.

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Il Vino

In un mondo come quello del vino, i cui colori oscillano dal giallo paglierino al rosso rubino, gli scostamenti cromatici sono sempre sorprendenti perché associati a nuove strategie produttive che hanno l’obiettivo di creare prodotti unici, ma anche pericolosi perché spesso non è possibile prevedere se tali “esperimenti” incontreranno o meno il favore del popolo di appassionati ed addetti ai lavori.

L’arrivo in cantina, in enoteca e sulla tavola del vino viola fu una vera e propria rivoluzione: Purple Reign, venduto da Masstengo (con sede nell’Australia Occidentiale) lanciato al Royal Easter Show del 2019 a Sydney fece a dir poco scalpore con il suo colore viola e l’intera prima produzione andò esaurita nel giro di poche ore.

 

Il Purple Reign

Il Purple Reign è il prodotto di una miscela di Semillon/Sauvignon Blanc in infusione con botaniche organiche a base vegetale progettate per ridurre al minimo l’utilizzo di solfiti. Con una gradazione alcolica del 12% e un prezzo di 21 dollari australiani a bottiglia, il vino viene definito sul web “leggermente erbaceo e minerale, con un perfetto equilibrio tra acidità naturale e freschezza, completato da un finale fresco e asciutto. Al palato si mostra particolarmente consistente ma anche persistente grazie ad un finale rinfrescante e terroso, con un sottile fiorire di pietra focaia”. L’ultima novità è rappresentata da un ampliamento della gamma, il Purple Reign sarà infatti ora affiancato da due nuove bottiglie, uno spumante secco e uno Shiraz.

 

Le nuove etichette

Spazio quindi al Purple Reign in versione spumante secco ed a Free Reign, uno Shiraz biologico dall’aspetto più convenzionale e senza conservanti. Entrambi avranno un prezzo vicino ai 25 dollari australiani a bottiglia, e fanno parte di un progetto di Masstengo il cui obiettivo è “spingere i confini della vinificazione verso nuove strade, per rimuovere gli additivi sintetici che causano danni alle persone, come i solfiti, e sostituirli con alternative più sicure e vantaggiose” si legge in una nota presente sul sito ufficiale dell’azienda. Il fondatore di Masstengo, Tim Macnamara, ha conseguito un master in sostenibilità ambientale e ha lavorato come rappresentante di vino, mentre il suo socio in affari Ross Stewart ha una formazione scientifica e precedentemente si è specializzato nella produzione di vino biologico, biodinamico e senza conservanti.

 

Vini blu

 


Ma il colore viola di Purple Reign non è l’unica sperimentazione cromatica presente sul mercato: nel 2016 dei produttori spagnoli hanno lanciato un vino blu chiamato Gik, ricevendo però successivamente uno stop dalla UE che ha stabilito che quel prodotto non poteva essere etichettato come vino a causa della sua particolare composizione. Gik è stato realizzato utilizzando uve rosse e bianche di Castilla la Mancha e Rioja, per essere poi messo in infusione con una tintura a base vegetale e con dei dolcificanti.

Anche in Francia ha fatto il suo debutto un vino dalla cromia particolare, nel 2018 è infatti nato Vindigo con il suo inconfondibile colore blu.

Fonte: decanter.com