Le fragole più costose del mondo si producono in una fattoria verticale: Oishii, l’azienda che ha ricevuto 50 milioni di dollari

Omakase Berry: la fragola di lusso prodotta con l’utilizzo di api, robot e una tecnologia all’avanguardia e sostenibile

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La Notizia

Una raccolta di finanziamenti di ben 50 milioni di $ per una azienda agricola verticale di fragole  è quanto è accaduto lo scorso 11 Marzo per  Oishii, la società con sede a Kearny, in New Jersey, che ha così  portato il suo finanziamento a 55 milioni di $.  Dal 2018 Oishii è la fattoria verticale che dipende sia dalle api che dall’intelligenza artificiale  ha avvicinato i newyorkesi all’Omakase Berry, la fragrante varietà di fragole giapponesi che è diventata la beniamina degli chef stellati Michelin e degli avventori del Tony Eli’s Market nell’Upper East Side di Manhattan dove per 50$ possono acquistare una scatola di queste fragole di lusso. Hiroki Koga, CEO di Oishii vorrebbe arrivare al punto che tutti  dovrebbero poter avere accesso a questo frutti deliziosi coltivati in modo sostenibile e ad altri prodotti di qualità e con questo nuovo finanziamento raccolto in un round di Serie A lui e il suo co-fondatore, il COO Brendan Somerville, hanno tutti i mezzi per raggiungere questo ambizioso obiettivo.

Il round di finanziamento è stato guidato dal Mirai Creation Fund II del Gruppo SPARX e altri investitori che includono Sony Innovation Fund, PKSHA Technology e Social Starts.

Oishii è la fattoria del futuro. Le tecniche di coltivazione e impollinazione sviluppate dall’azienda la differenziano notevolmente dal settore, posizionando Oishii per rivoluzionare rapidamente l’agricoltura come la conosciamo oggi”, ha scritto in un comunicato SPARX Group Co.

Oishii, “delizioso” in giapponese, attualmente coltiva la sua famosa fragola Omakase in un magazzino trasformato in una fattoria verticale. Le colture sono prive di pesticidi e impollinate da vere api che vivono negli alveari in armonia con gli agricoltori e i robot impiegati nella fattoria. Mr Koga non ha fornito molti dettagli sulla tecnologia utilizzata se non aver specificato che la fattoria verticale utilizza sia l’acqua che il suolo come substrati di coltivazione e che i robot hanno un ruolo cruciale, alcuni di questi scattano milioni di foto al giorno per fornire un report costante di dati visivi. Altre macchine monitorano i dati ambientali come la temperatura,  CO2, velocità del vento e luce per assicurarsi che i livelli rimangano coerenti.  Non meno importanti sono, però, anche gli agricoltori umani che prima di entrare nella struttura devono passare attraverso tre livelli di procedure di decontaminazione. Attualmente Oishii impiega circa 50 dipendenti, ma grazie al nuovo finanziamento  l’obiettivo è aumentare le assunzioni. Oltre a nuove assunzioni il finanziamento raccolto consentirà a Oishii di ampliare la sua struttura in NJ per poi passare alla coltivazione di altri tipi di prodotti e all’apertura di nuove strutture anche altrove. “La nostra visione è creare un nuovo standard per fragole più fresche e gustose, dove tutti in tutto il mondo abbiano accesso a questo cibo iper-locale”, ha dichiarato Koga che prima di trasferirsi negli Stati Uniti sei anni fa per ottenere il suo MBA aveva già lavorato nell’agricoltura verticale in Giappone. Altra parte del denaro raccolto sarà destinato ovviamente alla ricerca e sviluppo dato che l’azienda mira a introdurre altre varietà di fragole e altri prodotti come pomodori, uva e meloni. Le fragole rimarranno, comunque, il “Sacro Graal” dell’agricoltura verticale di Oishii dato che sono notoriamente difficili da coltivare indoor  a causa dei loro lunghi cicli di coltivazione. “Voglio che Oishii rimanga un marchio di eccellenza, ma il nostro obiettivo è democratizzare questa tecnologia e renderla vincente per il resto del mondo“, ha detto Koga. Anche dal punto di vista ambientale l’impatto di una coltura come questa è, ovviamente, importante. Mr Koga nelle sue dichiarazioni ha paragonato le preziosissime fragole, che a primo impatto visivo hanno un colore più aranciato rispetto alla media delle fragole, ma con un profumo inebriante quasi floreale e molto dolce, alle prime Tesla con i loro prezzi di allora di certo non alla portata di tutti. Con l’espansione della produzione, poi, i veicoli sono diventati più convenienti. Senza dubbio, i prodotti coltivati ​​verticalmente di Oishii diminuiranno di prezzo, per ora, però, le  Omakase Berry sono vendute al dettaglio per  15 $ per una scatola di tre bacche medie fino a 50 $ per otto grandi.

“L’Omakase Berry rimarrà la nostra bacca di punta, destinata ai momenti celebrativi della vita e alle occasioni speciali. Attualmente, tuttavia, stiamo sviluppando altre varietà di fragole progettate per offrire un sapore eccezionale per le occasioni quotidiane”, scrive Koga in una mail.

Fonte: Forbes