Cesti di Natale gourmet: le eccellenze italiane da comprare o regalare per le feste con un click

Se quest’anno per le feste non si potrà viaggiare, saranno i territori italiani ad arrivare in casa nostra: grazie alle iniziative (spesso di gruppo) di piccoli produttori d’eccellenza e talvolta di chef e osti, i regali di questo Natale potranno essere buonissimi.

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I Pacchi

C’era una volta il “pacco da giù”, assortimento di delizie spesso homemade e generi di conforto (anche, forse soprattutto psicologico) per alleviare la mancanza e far arrivare un po’ di sapore e di calore di casa a chi si trovava lontano, che fosse per studio o per lavoro. In questi mesi di distanziamento i “pacchi” sono aumentati a dismisura, e le rotte talvolta si sono invertite – perché la regola vale anche al contrario, e far recapitare un salame di Varzi, una sbrisolona o anche una pizza da farcire con la mortadella a Napoli o a Foggia è altrettanto apprezzato.

Anche per Natale, allora, possiamo (ri)scoprire il valore di mandare non cesti assemblati distrattamente e strenne precompilate, ma veri e propri “abbracci viaggianti” che portino il sorriso in tavola e il ricordo di luoghi in questo momento lontani e di momenti felici. Con un plus: le proposte arrivano da piccoli produttori, spesso riunitisi per mettere insieme un “paniere” del loro territorio o magari coordinati da qualche nome importante della ristorazione, che puntano su vendite online e spedizioni per far arrivare i loro prodotti e le suggestioni della loro terra oltre i confini imposti dall’emergenza sanitaria.

 

Il Convento Box, sapori di Cetara firmati da Pasquale Torrente

Certo la magia del borgo marinaro affacciato sul golfo di Salerno e la vulcanica simpatia diPasquale Torrente – “oste” del locale di famiglia a due passi da mare e friggitore seriale: i suoi “cuoppi” di pesce fritto sono buoni e famosi quanto la genovese di tonno e gli spaghetti con la colatura di alici – sono difficili da replicare in casa. Ma Torrente ha trovato il modo di portare un po’ di atmosfera cetarese e della sua verve a casa vostra con la box “Il Convento” incentrata principalmente sul prodotto simbolo della cittadina e su altre bontà realizzate da artigiani della zona: le alici e la loro colatura, preziosa essenza iodata che rende ogni piatto più gustoso. Nella box si trovano infatti una bottiglia da 100 ml di colatura, alici salate e sottolio (ma anche sgombro, tonno e palamita) e una copia del suo libro “L’ uomo che sussurra alle alici”. E, per completare in dolcezza, due specialità locali: una stecca di fichi secchi artigianali e i mostaccioli e roccocò (tipici dolci natalizi della tradizione partenopea) del maestro dolciere Pepe, dalla vicina Sant’Egidio del Monte Albino. Il prezzo è di 100€ spedizione inclusa.

Il sito web  

 

I cesti di Natale ciociari di Pipolà

Agricoltori, allevatori, casari, pasticceri e fornai della Ciociaria – la regione storica del Lazio in provincia di Frosinone – si sono riuniti nel progetto Pipolà, la piattaforma di e-commerce che raggruppa prodotti tipici ed eccellenze agroalimentari della zona con consegna a domicilio nel Frusinate e a Roma. Tra i nomi coinvolti ci sono piccole aziende che realizzano prodotti squisiti e genuini, spesso biologici (dalle carni, anche bufaline, della Fattoria Lauretti, ai formaggi dell’Agricola San Maurizio e alla frutta e verdura di Bio41), oli, vini e birre di ottima qualità (da MaterOlea al Cesanese di Alberto Giacobbe e alle ales di Terra di Lavoro), laboratori di pasta artigianale e molto altro. Ma anche pasticceri e pizzaioli di fama nazionale, da Luca Mastracci di Pupillo Pura Pizza – che propone la falìa, tipica focaccia di Priverno da farcire come più piace – e Matteo Dolcemascolo con cornetti, maritozzi e torte. E anche il premiatissimo panettone che va, insieme a molte altre squisitezze, a comporre i cesti natalizi in diverse misure firmati Pipolà. I prezzi vanno dai 48,80€ ai 195€.

Il sito web https://pipola.it/

 

(P)orto sicuro, le bontà del Lazio con Dol

Alla scoperta, tutela e valorizzazione delle piccole produzioni di eccellenza della regione Vincenzo Mancino – fondatore e guida del progetto di selezione, distribuzione e vendita diretta Dol- Di Origine Laziale e di quello dedicato alla ristorazione sotto l’insegna Proloco – ha dedicato anni di lavoro e impegno in prima linea. E dall’inizio dell’emergenza ha trovato il modo di far arrivare i suoi prodotti (e anche del pesce fresco strepitoso) a domicilio, in totale sicurezza. Naturale dunque che fosse proprio Dol il canale scelto da ARSIAL- Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio per la vendita dei pacchi dell’iniziativa (P)orto sicuro, che ha selezionato con apposito bando delle  aziende agricole regionali meritevoli che hanno subìto l’impatto negativo del lockdown sulle loro attività e sulla commercializzazione dei loro prodotti.

Dai progetti vincitori (“Le eccellenze del Lazio a domicilio” e “Piattaforma piccole aziende vinicole del Lazio”, per un totale di 5 aziende premiate: Maselli, Fattoria La Frisona, Macelleria Rossi e le cantine Neri e La Luna del Casale) nascono i quattro pacchiVerde, Blu, Rosso e Oro, con costi dai 50€ ai 110€ – con assortimenti di olio extravergine, carni, conserve, formaggi e vini.
Il sito web 

 

Il Christmas Punch marchigiano di La Box

Ha un accento piceno la proposta per un ricco punch natalizio, o per prepararsi al clima delle feste, La Box, nata da un’idea di Laura Di Pietrantonio – organizzatrice di eventi, collaboratrice del Gambero Rosso e co-protagonista con Sara Bonamini del programma La Cucina delle Ragazze su GR Channel – in questo momento di distanziamento forzato. La Box propone diverse “esperienze” golose (dalla pizza all’aperitivo, ma anche quelle legate a eventi specifici che quest’anno non si possono vivere in prima persona, come la Fiera di San Martino di Grottammare a novembre scorso) da ricreare in casa con tutto l’occorrente, proveniente da produttori, artigiani e chef del territorio marchigiano. La Box Christmas Punch (in vendita a 35€ euro più spese di spedizione, 65€ per la versione deluxe, con panettone e frollini dell’Antico Caffè Soriano e il torrone Tutti Frutti di Marangoni) ripropone il rito del “punch” coloniale – antesignano della mixology ideato dai colonialisti inglesi – in chiave picena: contiene infatti una bottiglia di Punch Piceno Meletti, il blend natalizio di caffè Pascucci per moka, 6 praline di cioccolato fondente 85% di Ennio Cannella (gelatiere di Grottammare), scorze d’arancio biondo del Piceno e anice verde di Castignano (Presidio Slow Food). E per completare il tutto c’è anche la musica su playlist Spotify di Gianni Schiuma (Giovanni D’Angelo, Dj e nome storico della nightlife e della scena musicale marchigiana degli anni ’80).
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Che Vino! e la sua Che Box! da Rimini e Piemonte (per ora)

Nasce in Romagna durante il lockdown – da un’idea di Giuseppe Trisciuoglio, IT Manager e concoscitore di vini, Federica Piersimoni, travel blogger ed esperta di influencer marketing e social network, ed Elio Maria Piersimoni, con esperienza nella GDO – Che Vino!, start up incentrata sulla vendita online di vini selezionati in base a precisi criteri di identità e storytelling, vale a dire la capacità di raccontare storie e territori attraverso bottiglie non banali. Per chi è più curioso che esperto, ora arriva anche Che Box!, un abbonamento mensile (costo 69€) che permette di ricevere ogni mese tre bottiglie a sorpresa di un produttore selezionato, e un prodotto di un’azienda italiana impegnata nel sociale. Prima “uscita” a dicembre, e si è partiti proprio dalla Romagna con l’azienda agricola biologica Valle delle Lepri di Coriano di Rimini: tre etichette (lo spumante Follia, la Rebola Pesca Bianca, il Sangovese di Romagna Batést) che raccontano una storia di famiglia (quella dei Cecchini, che si sono tramandati terre e passione di generazione in generazione) e di viticoltura naturale, più il calendario della Onlus Care&Share Italia che opera in India a sostegno dell’infanzia vulnerabile: da tenere in casa per contare i giorni, o da regalare a qualcuno secondo l’idea di economia circolare che sta alla base del progetto. Per gennaio, possiamo anticiparvi solo che le bottiglie arriveranno dal Piemonte.

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