“ Il pranzo è la nuova cena”: dalla colazione all’aperitivo serale con brunch, com’è cambiata la ristorazione a Roma

Qui vogliamo raccontarvi come alcune realtà della ristorazione romana hanno sopperito alla chiusura dei locali alle 18 e si sono riadattate alle nuove regole o inventato iniziative diverse per uscire da un momento incredibile come quello che stiamo vivendo.

0
114
La Notizia

Reinventarsi non è facile. Si può decidere di arrendersi, di gettare la spugna oppure darsi da fare per inventarsi una strategia e ricominciare in maniera diversa, con forza di volontà e voglia di fare. Questa pandemia ha messo in evidenza la nostra straordinaria capacità di innovazione per reagire alle emergenze, trasformandole in occasioni e a vedere le cose da un altro punto di vista. Qui vogliamo raccontarvi come alcune realtà della ristorazione romana hanno sopperito alla chiusura dei locali alle 18 e si sono riadattate alle nuove regole o inventate iniziative diverse per uscire da un momento incredibile come quello che stiamo vivendo.

 

Seu Pizza Illuminati – Via Angelo Bargoni, 10 – 18, Roma

Al motto di “Lunch is the new dinner” la pizzeria di Pier Daniele si è adeguato all’ultimo DPCM e ha modificato i propri orari: aperto a pranzo dal martedì alla domenica, con il servizio di asporto e delivery attivo anche per la cena. Tante le nuove pizze proposte nel menu – la XXX (Superindiavolata), l’Affumicatissima, la Maialino nel sottobosco e la Talli e Terra – spicca la Valeria In India, rigorosamente lactose free, dai cui i toni orientali. Restano le Pizze Certezze e Old School e tornano l’Assoluto di Crucifere e l’Assoluto di Zucca. Tra le novità anche i fritti, con il Supplì Bombay con pollo al curry e verdure saltate, la Crocchetta cicoria e primo sale e il Frymezzino mortadella e tartufo. Fra i dessert due pizze dolci dedicate alla casa e alla tradizione. La “Grandma” con crema pasticcera al limone, pinoli, marmellata di limone e cruble di meringa e la “Tiramiseu” con ricotta mantecata al cacao e caffè, crema al mascarpone, gel di caffè e terra di cacao e caffè.

 

Molto – Viale dei Parioli, 122, Roma

Il noto brand romano ha attivato un esclusivo servizio – moltoacasatua.it – gestito internamente per far rivivere a 360 gradi l’atmosfera di Molto nelle proprie abitazioni. Con un click si potranno ordinare non solo piatti dal menu tradizionale o da quello benessere, come i gamberi croccanti con maionese agli agrumi o il girarrosto con il pollo nero di Borgogna, ma includere anche una serie di servizi extra come l’acquisto dei singoli ingredienti e dei vini oppure la possibilità di ricevere setting completi per la tavola comprese le tovaglie di lino, la posateria originale del ristorante e persino le composizioni floreali, il personale di servizio, sommelier compreso, o addirittura avvalersi di un personal chef. Il ristorante è aperto al pubblico a pranzo mentre la sera si trasforma in asporto o consegna a domicilio entro un raggio di 5 chilometri (al di fuori dei quartieri serviti si possono comunque concordare delle consegne speciali).

 

The CourtVia Labicana, 125, 00184 Roma

The Court ha deciso di accogliere i suoi ospiti a partire dalla tarda mattinata, concedendo loro un “punto di vista diverso” per ammirare en plein air l’eternità dell’Anfiteatro Flavio dall’esclusiva terrazza che affaccia sui resti archeologici del Ludus Magnus dove è possibile ora degustare i cocktail di Matteo Zed in abbinamento ad una selezione di piatti pensati ad hoc dalla cucina di Aroma Restaurant. Nel weekend invece c’è la proposta del Morning Glory Brunch con Dj Set Performers (dalle 11.00 alle 18.00), un brunch classico ma non troppo – cubi di pesce spada e salmone affumicato con maionese piccante e agli agrumi, scrambled eggs o mini Cheese Burger di fassona e pane al sesamo per citarne alcuni – cocktails healthy, caffetteria con dolci preparati dal pastry chef Daniele De Santi, come il maritozzo alle creme.

 

Dao – Viale Jonio, 328/330, Roma

“Forchette e bacchette – La stella, l’oste e “er cinese” questa formula delivery nasce da un’idea di Janguo Shu, patron di Dao Chinese Restaurant, e vede impegnati ai fornelli 3 chef, 6 mani e 3 modi diversi di intendere la cucina. Una fusion cino-romanesca-gourmet dove il cinese è naturalmente il resident chef del ristorante di viale Jonio, Zhu Guangqiang, la gourmet è la chef stellata Iside De Cesare de La Parolina di Trevinano (VT) e il romano è l’oste Dino De Bellis, chef dell’Enoteca Regionale Palatium. Per l’aperitivo la carta dei ravioli si arricchisce di quattro nuove proposte dai ripieni decisamente italici, come il raviolo con pappa al pomodoro e uno con la ribollita di Iside e i broccoli e arzilla e un ripieno a base di bollito, agrumi e pecorino di De Bellis. Il menu, che cambia ogni due settimane, va dalla pizza alla cinese, ai Cappelletti di cinta senese con burro alla nocciola di Iside, fino alla pancia di maialino con mele annurche, cavolo e verza bruciata di Dino, oltre agli immancabili “Biscotti della sfortuna”.

 

Taki Off – Via Marianna Dionigi, 62, Roma

Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com
Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

Dopo la sperimentazione culinaria della scorsa estate con Taki Labo’, Yukari Vitti (già proprietaria di Taki – ristorante giapponese) crea con lo chef Massimo Viglietti, il nuovo format di Taki Off, in cui i sapori e gli ingredienti giapponesi incontrano la cucina italiana secondo la contemporanea visione gastronomica del cuoco ligure. Il menu si articola in piena anarchia: non più una divisione in antipasti, primi, secondi ma segue un ritmo di ingredienti ed elementi che si incastrano perfettamente in un alternarsi virtuoso, tra Giappone e Italia, esaltati da sapiente tecnica. Qualche esempio? La crema di patate alla chartreuse, anguilla giapponese, lattuga, guanciale di scrofa o le cipolle alla lavanda, mousse di quinto quarto, bottarga greca, riso giapponese servito con infuso di pomodorini e katsuobushi estratto alla moka, mischiato con un rosso d’uovo. Taki Off apre proponendo la formula del pranzo gourmet declinato in modalità veloce: ci si potrà quindi concedere una mezz’ora di vacanza e divertirsi, esplorando un mondo prezioso, a partire dai 10 euro a piatto!

 

Retrocaffè – Via D’Ascanio 26, Roma

Dopo la pasta, il delivery, la pizza arriva il caffè! Quello che un tempo era il laboratorio di cucina del Ristorante Retrobottega si è trasformata in EnoCaffetteria.  Un locale dove fare colazione, pranzare, condividere un aperitivo, assaggiare nuovi vini, degustare ottimi caffè, comprare chicchi da asporto o anche una buona bottiglia. Punta di diamante la colazione, sia dolce – Kefir e granola, banana bread, frollino ricotta, mela e caramello  e pane al cacao con burro salato –  che salata – bagel pastrami e senape, pane di segale, burro e salmone e pane rustico, verdura e formaggio – e tanti nuovi modi di degustare il caffè: la cara vecchia moka fatta a regola d’arte, ma anche v60, chemex e aeropress. Per il pranzo piatti unici come broccoli e bernese, guancia brasata, sedano rapa e foglie, spaghetti al verde e pollo arrosto intero per 2 persone. In attesa della riapertura del ristorante rimane attivo il servizio di asporto e delivery di pasta fresca, che non delude mai.

 

Blind Pig – Via la Spezia, 72, Roma

Era nato come uno speakeasy in stile londinese con cocktail, distillati, bollicine e birre artigianali ed era, di conseguenza, aperto solo la sera. Da qualche settimana ha riaperto i battenti con un nuovo orario e nuove proposte: dal martedì al venerdì dalle 12:30 in poi, take away 18-21 e sabato e domenica solo brunch con piatti ispirati alla cucina inglese, americana e messicana. Cambia anche la modalità di usufrutto: si può venire per un pranzo in totale tranquillità, un drink al bancone, un pancake davanti al pc mentre si lavorate utilizzando la wi fi gratuita o un aperitivo sfizioso al posto del te delle cinque! Tra i piatti troviamo riso venere con zucchine e bocconcini di pollo alla soia, fettuccine al ragù e funghi porcini, bao con pulled pork e salsa bbq, burger, classici e vegetariani e dolci. Altra novità importante la linea EXTRA by Blind Pig, una linea solo take away di cocktail in lattina – Paloma, Gin Tonic e Spritz – prodotte internamente nelle 24 ore con una shelf life incredibile.

 

Hassler Bistrot- Il Palazzetto- Imàgo Restaurant – Piazza Trinità dei Monti, 6 – Roma

luglio – agosto 2008

Per la prima volta nella storia l’Hassler si apre al mondo delle consegne a domicilio. L’Hassler Bistrot amplia così la sua offerta e, mentre accoglie gli ospiti esterni e i clienti dell’albergo sia nel Salone Eva che sulla terrazza panoramica del settimo piano, offre la possibilità di ordinare da casa le specialità preparate dal Resident Chef Marcello Romano. Il menu del delivery è disponibile dalle ore 12:30 alle ore 21:30 e vanta una proposta semplice e raffinata con classici della tradizione romana come le Mazze maniche alla amatriciana o il Carciofo alla romana, e ricette internazionali tra cui il Club Sandwich, oppure il Cheeseburger Hassler ripieno di lattuga, mostarda, ketchup amatriciana, pomodori, cheddar, miscela di pepe e sesamo, servito con patate fritte e salsa yogurt. Per chi non può resistere a una dolce conclusione c’è la Cheesecake al frutto della passione: una mousse bianca intervallata da un fragrante biscotto, gel al frutto esotico e in accompagnamento una salsa leggermente acidula.