Scandalo enogastronomico dell’anno: Master Sommelier, sospesi 7 membri americani per molestie sessuali

Dopo le recenti accuse di molestie sessuali da parte di molte donne, la Court of Master Sommeliers si è scusata e ha sospeso i sette membri coinvolti nello scandalo. Un ottavo si è invece dimesso.

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La Notizia

Sette membri della Court of Master Sommeliers d’America, élite di professionisti del vino, sono stati sospesi da tutte le attività domenica 1 novembre scorso, mentre un altro membro direttivo si è dimesso. Tutto è scaturito dall’inchiesta del New York Times della settimana prima, che aveva messo in luce le reiterate molestie sessuali, denunciate da molte donne, e i conflitti di interesse all’interno dell’organizzazione. Gli uomini sospesi sono Greg Harrington, Eric Entrikin, Robert Bath, Matt Stamp, Matthew Citriglia, Drew Hendricks e Fred Dame, quest’ultimo tra i co-fondatori dell’associazione. Saranno soggetti a indagine penale, ha detto uno dei rappresentanti dell’audit interno del Court of Master Sommeliers. Per il momento sono sospesi dalle attività, ma non radiati, in attesa che il processo che sarà senz’altro intentato contro di loro, come richiesto dalla legge californiana, decida sui i fatti a loro imputati.

I sette uomini sono accusati di cattiva condotta sessuale nei confronti delle donne candidate per il titolo più prestigioso, quello appunto di Master Sommelier. Lunedì scorso (26 ottobre ndr), le 27 donne che compongono la delegazione femminile dei 165 Master Sommelier si sono scusate pubblicamente a nome dell’Associazione con coloro che sono state al centro delle imbarazzanti avances, chiedendo modifiche allo Statuto, inclusa la revisione delle sue politiche etiche da parte di un ente indipendente, e il rinvio immediato delle elezioni del nuovo Consiglio, previste per l’11 novembre. La Court of Master Sommelier è un’organizzazione no profit che ha sede a Napa, in California. Fondato nel 1997, fa parte di una rete globale di organismi esaminatori che sovrintendono a rigorosi test pluriennali di conoscenza, abilità e servizio dei sommelier. Coloro che superano il livello più alto vengono premiati con il titolo di Maestro, con alti stipendi e parcelle di consulenza munifiche e un prestigio professionale unico nel mondo della sommellerie.

Sempre lo scorso 1 novembre, un altro membro del Direttivo dell’Associazione, Geoff Kruth, si è dimesso perché accusato da undici donne di averle spinte a fare sesso con lui, in cambio di favori professionali. Kruth in precedenza aveva anche lasciato il suo ruolo di presidente di GuildSomm, un’organizzazione di educazione sul vino che di fatto è uno spin-off della Court. Solo la settimana prima il signor Kruth aveva negato qualsiasi scorrettezza, dicendo di essere convinto che tutti i contatti sessuali descritti fossero consensuali. Dopo che era apparso l’articolo del The New York Time con le rivelazioni delle molestie sessuali, aveva fatto seguito una prima dichiarazione ufficiale del board dell’Associazione che aveva elogiato «il coraggio delle candidate per aver portato alla luce lo scandalo», senza però menzionare l’esigenza di maggiore trasparenza nella scelta dei candidati, di un’indagine esterna e di conseguenze per gli uomini coinvolti.

La reazione della comunità del Court of Master Sommelier, cui appartengono oltre 10.000 iscritti, è stata negativa. Il commento di Shawn Gordon, sommelier certificato ad Austin, in Texas, diceva: «Ci ha deluso tutti. Ho pagato soldi duramente guadagnati per far parte di questa organizzazione che si è dimostrata una palude completa che deve essere prosciugata immediatamente». Liz Dowty Mitchell, una delle donne citate nell’articolo, ha pubblicato un lungo saggio sulla risposta data dall’Associazione all’apprendere dello scandalo. «Il CMS era ben consapevole di queste accuse e dell’entità del problema, ma ha scelto di non affrontarle mai nel modo appropriato. Questa negligenza non ha lasciato a noi vittime altra scelta che quella di farsi avanti in questo modo pubblico». Quindi, vista la crescita dei feedback negativi di molti iscritti, Domenica 8 novembre, il board ha rilasciato una nuova dichiarazione, annunciando la sospensione dei sette membri e le dimissioni di Kruth, chiedendo scusa alle 13 donne citate nell’articolo del Times. Il portavoce dell’Associazione si è affrettato a dire che la nuova dichiarazione non era stata dettata dalla reazione sdegnosa degli iscritti, ma perché doveva aver luogo un voto formale da parte del Consiglio sulle sospensioni.

Molte delle donne hanno comunque affermato di essere coscienti che i rapporti sessuali tra maestri e candidati erano comuni e ampiamente accettati. La politica di non fraternizzazione dello Statuto della Court of Master Sommelier non proibisce esplicitamente tali rapporti, a condizione che siano comunicati al Consiglio e non creino conflitti di interessi. In pratica un modo di lavarsi le mani di fronte a forme di molestie più o meno velate. Molti degli intervistati hanno comunque affermato che i conflitti di interesse all’interno dell’organizzazione erano dilaganti e in qualche modo inevitabili.

Fonte: The New York Times