Meglio dell’originale: la Germania produce il primo hamburger artigianale vegano senza carne

Arriva dalla Germania il primo hamburger vegano fatto a mano. È adatto a tutti perché, senza glutine, senza lattosio, senza esaltatori di sapidità e senza conservanti.

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La Notizia

Gli hamburger ormai da molto tempo sono diventati una parte integrante del nostro orizzonte culinario. Da bambini li amiamo perché sono giocosi e scherzosi, da teenager perché ci fanno sembrare liberi e quasi adulti, andando a mangiare un hamburger con patatine nel primo pomeriggio. Dall’America abbiamo importato uno dei loro piatti preferiti ed è diventato molto popolare in Europa e in Italia. Ma i tempi cambiano, nuove mode nascono e si trasforma anche la coscienza dei consumatori, oggi più di ieri attenti non solo alla linea ma alla sostenibilità ambientale. Quindi, mentre il classico hamburger di manzo è in una fase calante, l’attenzione si sta spostando verso i prodotti vegan. Ecco perché nel settore food, sondaggi alla mano, si sono chiesti se non fosse possibile avere un hamburger senza carne ma che assomigliasse all’originale nella forma e nel sapore

Per dare una risposta a questa esigenza si stanno da tempo applicando alcune aziende in tutto il mondo. L’obiettivo è quello di lanciare sul mercato un’alternativa puramente vegetale all’hamburger di manzo, che garantirebbe un’alimentazione migliore, più sana e sostenibile. Non dimentichiamo che per 125 grammi di carne bovina, sono necessari ben 219 litri di acqua, cui bisogna aggiungere il trasporto di mangime e le emissioni di metano. Certo finora i risultati in termini di gusto lasciavano abbastanza a desiderare. Non so infatti quanti di voi abbiano mai assaggiato un formaggio di fegato vegano o una cotoletta di tofu, però negli ultimi tempi molte cose sono cambiate e oggi, nella classifica degli hamburger vegani, ci sono le polpette surgelate vegane in stile artigianale di HELA.

«Le nostre polpette non sono destinate a essere un prodotto sostitutivo, ma un prodotto alternativo», afferma Sascha Strauer, direttore marketing di HELA. In altre parole, il gusto della “carne” vegana non è soltanto buono, è addirittura migliore di quello originale, offrendo l’esperienza di un hamburger ricercato. Il fatto che l’azienda tedesca abbia trovato la soluzione non sorprende affatto coloro che conoscono il know-how di HELA. Il prodotto è studiato perché si sciolga sulla lingua, la base proteica è supportata dai piselli e l’hamburger nel complesso ha un sapore squisito. La colorazione rosa chiaro, derivante dall’uso di barbabietola e patata dolce, è completamente priva di coloranti artificiali e rende il tortino succoso e sostanzioso allo stesso tempo.

Ma ciò che lo rende unico è il fatto che sia un prodotto di artigianato tedesco nel vero senso della parola. I dipendenti sono appositamente formati e lo realizzano a mano. È immediatamente chiaro a tutti che non si tratta di un tortino industriale. Croccante fuori, succoso dentro, al morso non è in alcun modo inferiore a un “vero” hamburger e sorprende per la consistenza simile alla carne. Può essere preparato direttamente congelato e per questo ha un utilizzo flessibile e rapido valido per ogni ristoratore e chef. Non è necessario lo scongelamento, il che a sua volta si traduce in un enorme risparmio di tempo ed evita gli sbalzi di temperatura. Si può cucinare in padella, sulla griglia o nella friggitrice. Il tempo di preparazione non supera i quattro minuti e mezzo. Infine, il tortino è adatto a tutti perché è senza glutine e senza lattosio; senza esaltatori di sapidità e senza conservanti. Solo, resta difficile capire perché chi ha deciso di non mangiare carne per scelta etica o salutista desideri poi alla fine un hamburger vegano che sia per tutto simile ad uno di manzo.

fonte: rollingpin