Quasi 100.000 aziende spazzate via negli Stati Uniti a causa del covid-19, più del 30% sono ristoranti

Secondo il sito di statistiche online Yelp i dati delle chiusure definitive di attività ristorative e di vendita al dettaglio negli USA registrano un preoccupante trend negativo che non accenna a rallentare.

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La Notizia

Mentre negli Stati Uniti la curva dei contagi da covid-19 non sembra scendere-frenare allo stesso modo un altro dato risulta a dir poco devastante: quello delle chiusure definitive di attività ristorative e commerciali che si attesta attorno alle 100.000 imprese.

Secondo un rapporto di Yelp, infatti delle 163.735 aziende chiuse a livello nazionale tra il 1° Marzo e il 31 Agosto 2020 ben 97.966 hanno chiuso definitivamente, le altre, invece, sono ancora temporaneamente chiuse e stanno studiando dei piani per riaprire.

Nel solo mese di luglio sono state 25.000 le aziende che hanno optato per la chiusura definitiva. Tutte queste statistiche si basano sulle chiusure confermate direttamente dai proprietari delle attività commerciali a Yelp. “Ristoranti e vendita al dettaglio continuano a lottare e le chiusure totali a livello nazionale hanno iniziato ad aumentare”, afferma il rapporto di settembre. Nei due settori hanno chiuso rispettivamente oltre 32.000 e 30.000 di cui circa il 60% definitivamente.

Notevoli differenze si registrano anche tra le varie aree degli Stati Uniti dove gli stati con grandi economie turistiche come Hawaii, California e Nevada sembrano essere tra i più colpiti e i tre con i più alti tassi di disoccupazione. Se messe a confronto con i dati nazionali le aree metropolitane orientali come Filadelfia, Pittsburgh e Baltimora registrano, invece, un andamento relativamente buono con meno di 10 chiusure ogni 10.000 attività.