Mangiare bene con vista mare: per La Dogana a Capalbio c’è la garanzia dell’Enoteca La Torre

La Dogana – beach club con stabilimento balneare e ristorante che ha preso il posto della precedente insegna Rosso e Vino alla Dogana – è infatti la nuova “avventura estiva” del gruppo Enoteca La Torre.

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La Storia

È una bellezza Capalbio, col suo borgo arroccato che guarda tutti dall’alto in basso e il lago di Burano (trasformata da riserva di caccia in Oasi WWF, andateci ad avvistare fenicotteri e aironi cinerini) che fa da riflesso all’acqua del Tirreno lungo un tratto dei 12 chilometri di spiaggia maremmana. Meraviglia un po’ radical-chic – ma aperta a tutti – dai tramonti rosso fuoco, ha un solo problema: non abbondano i posti dove mangiar bene, tantomeno con i piedi nella sabbia. Da quest’anno però c’è un indirizzo in più, e i nomi che ci sono dietro sono garanzia di qualità anche a tavola. La Dogana – beach club con stabilimento balneare e ristorante che ha preso il posto della precedente insegna Rosso e Vino alla Dogana –  è infatti la nuova “avventura estiva” del gruppo Enoteca La Torre, che al ristorante stellato di Roma ospitato a Villa Laetitia da qualche anno affianca (oltre al catering nazionale) già la gestione del Circolo La Macchia, a pochi chilometri di distanza sulla stessa spiaggia. In quel caso però si tratta di un circolo privato, destinato solo ai soci, per cui L’Enoteca cura la ristorazione.

La Dogana invece è gestito in tutto e per tutto dal team del gruppo guidato da Michele Pepponi e Silvia Sperduti (rispettivamente amministratore delegato e direttore creativo della società), a cominciare dal restaurant manager Rudy Travagli che presidia le due attività capalbiesi per i mesi estivi. Al lavoro alcuni collaboratori storici dell’Enoteca romana – che ha riaperto dopo la chiusura forzata dovuta al lockdown ma per il momento in maniera soft, con lo chef Domenico Stile al lavoro sulle prossime novità del menu – e del settore catering (che, in piena espansione negli ultimi anni, ha solo rimandato diversi progetti anche su Milano) trasferitisi al mare per una stagione che si preannuncia impegnativa ma ricca di soddisfazioni.

Alla guida della cucina della Dogana c’è Francesco Rivoglia, già responsabile della sezione catering, che propone una cucina semplice e spiccatamente “marinara” ma non priva di spunti originali; mentre la sezione mixology – cui sono dedicati gli ambienti open air del Doganino Lounge Bar – è affidata a Fabio Catarci, barman dell’Enoteca. La domenica, dalle 18 alle 22, poi c’è anche l’happy hour con il sushi brasiliano dello chef Ricardo Takamitsu che per l’occasione si sposta da Roma (dove c’è il ristorante Sambamaki) per preparare rolls, sashimi e altro con sottofondo musicale.

Insomma un luogo modaiolo e informale, dove rilassarsi e divertirsi in perfetto Capalbio style.

Il Locale

Sulla lingua di sabbia a ridosso dell’Oasi WWF, circondato da dune e macchia mediterranea, La Dogana mantiene uno stile semplice che ben si addice al panorama un po’ selvaggio della Maremma e della spiaggia circostante. Tanto legno e toni chiari, pagliarelle, lampadari e dettagli in vimini, sia nello spazio del ristorante sia in quello del bar-bistrot col bancone. L’area lounge del Doganino, un po’ distaccata, garantisce privacy e sicurezza con i tavoli e i divanetti ben separati e distanziati, sistemati attorno al “carretto” che fa da postazione per il barman al momento dell’aperitivo: situazione perfetta per gustarsi uno dei drink signature come La Dogana, a base di vodka infusa alle erbe mediterranee, Prosecco Extra Dry, Biancosarti e acqua tonica al pepe lungo.

Nel complesso, l’atmosfera è del tutto rilassata anche se qua e là emergono dettagli che rimandano allo stile raffinato dell’Enoteca: il grande tavolo per gruppi di amici in legno grezzo, i tanti tocchi di verde sparsi in tutto il locale – inclusi i kokedama in stile giapponese che si scorgono dalla finestra della toilette –, gli acchiappasogni in cotone bianco ricamato nello spazio del Doganino. Anche in spiaggia, la classe non manca.

I Piatti

La proposta gastronomica della Dogana è in perfetta linea con l’anima balneare – ma raffinata anche tra i granelli di sabbia – del luogo e riesce a soddisfare tanto chi sia qui essenzialmente per il mare tanto chi sia più interessato alla tavola.

Il ristorante alla carta propone infatti un menu ampio il giusto e interessante sia a pranzo sia a cena, mentre lo spazio “bistrot” e il Doganino hanno un menu per il pranzo più essenziale con insalate pokè, panini di mare (come quello con tartare di salmone, zucchine, fiordilatte e lattuga), fritture e altri piatti semplici che possono essere serviti anche in spiaggia, direttamente sotto l’ombrellone, nel cestino da picnic. Poi ci sono anche le “EatMe Boxes”: scatole gourmet belle pure da vedere, ben assortite con salumi e formaggi, bagel e sandwich farciti, frutta fresca, crostatine dolci e altro ancora da portarsi molto praticamente a bordo mare, o anche a casa per aperitivi con gli amici. Il servizio spiaggia funziona dalle 9.30 (si parte con la prima colazione) fino alle 19, con una pausa dalle 12 alle 15.

Dal menu del ristorante si può scegliere tra un ricco crudo di pesce, le squisite alici croccanti ripiene di caprino con caponatina di verdure di stagione, il polpo arrostito allo zenzero con filangè di sedano, pompelmo rosa e capperi. Impeccabili e goduriosi – come sempre se mangiati in riva al mare – gli spaghetti alle vongole veraci, con la scelta indovinatissima dello Spaghettone Monograno Felicetti.

Si prosegue tra una gran frittura di pesce e verdure in tempura con salsa agro-piccante, una catalana di gamberi, verdure saltate, cipolla caramellata e croccante di gambero o anche un hamburger di manzetta Maremmana o una tagliata di Marango (incrocio tra Angus scozzese e Maremmana) con olio alle erbe e chips di patate. Per concludere con un fresco sorbetto o una crostatina frangipane estiva.

Indirizzo

La Dogana Capalbio Beach Club
strada Graticciaia snc (102,17 km)
58011 Capalbio
tel. 0564 183 0669