No show devastante: 27 clienti non si presentano nel ristorante appena riaperto dopo il lockdown. “Comportamento vergognoso”

Per lo chef il no-show è una pratica vergognosa e inutile. Si decide il numero del personale in base ai coperti prenotati e quando i clienti non si presentano, i lavoratori vanno comunque pagati.

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La Notizia

Ad ogni latitudine non cambia la cattiva pratica di prenotare una serata al ristorante e di non presentarsi, dando vita alla cattiva usanza del no-show. Questa volta è toccato a Tom Kerridge cuoco molto noto nel Regno Unito che tra i suoi locali annovera anche il celebre Hand and Flowers, primo pub a 2 stelle Michelin. Lo chef ha infatti criticato duramente in un post su Facebook i comportamenti no-show, dopo che un gruppo di 27 persone la sera prima non si è presentato al ristorante che porta il suo nome al Corinthia Hotel di Londra.

Domenica scorsa lo chef britannico ha condiviso una fotografia di Russell Crowe del film 300 insieme a una didascalia, per esprimere la rabbia per il mancato incasso. Kerridge ha definito il comportamento del gruppo “egoista” e “vergognoso”, considerando che a causa del Covid-19 molti ristoranti stanno lottando per rimanere in attività e per conservare posti di lavoro al personale di sala e di cucina.

«Alle 27 persone che hanno prenotato da @kerridgesbandg e che non si sono presentate il sabato sera – ha esordito Kerridge nel post -. Questo settore, come molti altri, è sull’orlo del collasso e il vostro comportamento è stato vergognoso, miope e assolutamente inutile». Kerridge ha poi continuato, rivolgendosi a tutte le persone che danno vita ai no-show in generale e che sono molte, accusandole di «aggravare i problemi del settore».

«State mettendo a rischio il lavoro delle persone. Decidiamo di quanto personale avvalerci secondo il numero dei coperti prenotati e quando i clienti non si presentano, i lavoratori vanno comunque e giustamente pagati. Questi comportamenti costringeranno a prendere decisioni scomode e difficili sui livelli di personale – aggiunge -. Per questo siete il peggior tipo di ospiti. Il vostro è un comportamento molto egoista».

Altri chef hanno commentato Kerridge. Clare Smyth, che gestisce The Core a Notting Hill, si è subito dimostrata d’accordo con il collega sul no-show. «Ben detto Tom. Dobbiamo educare le persone ora più che mai», ha scritto sotto al post di Kerridge.

«Gli ingredienti vengono preparati e sprecati. È incredibilmente irrispettosoha rincarato la dose Jason Atherton -. Non va bene. Basterebbe una singola telefonata, quando si cambia idea, per risolvere tutto». Atherson ha poi aggiunto che bisognerebbe essere protetti da simili comportamenti, specialmente in questo momento che molti locali stanno lottando per la sopravvivenza. Atherton ha concluso esorando Kerridge a scrivere i nomi degli ospiti che non si sono presentati, in modo da mettere sull’avviso gli altri ristoratori.