É la fine di un’epoca: chiude per sempre la prova del cuoco

Il 26 giugno l’ultima puntata del programma, iniziato nel 2000. Finito più volte nei servizi di “Striscia la notizia”, all’inizio della pandemia ha fatto il record di share con due milioni di spettatori.

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La Notizia

Chiude La prova del cuoco, il programma di Rai Uno lanciato da Antonella Clerici nel 2000 e che è arrivato fino alla ventesima edizione in staffetta con Elisa Isoardi, che per la maternità della Clerici ne aveva preso il posto dal 2008 al 2010, e che era tornata a condurre il format di Endemol dal 2018. In questa ultima edizione la Isoardi ha avuto al suo fianco come ospite fisso il sempre bravo Claudio Lippi. Dal 13 marzo al 22 maggio la trasmissione era stata temporaneamente sospesa, a causa della pandemia di Covid-19, e aveva ripreso il 25 maggio scorso. L’ultima puntata è prevista per il 26 giugno.

Ad annunciare la chiusura è stata la stessa conduttrice nella puntata di ieri, lasciandosi scappare qualche lacrima e un evidente rammarico. Anche perché all’inizio del lockdown il programma aveva fatto segnare dei record di ascolto. Secondo i dati auditel, a seguire la puntata del 10 marzo erano stati 1 milione e 924 mila telespettatori, segnando uno share pari al 12,07%, un dato importantissimo, mai ottenuto prima dal programma. «Visto che in questi giorni c’è più gente a casa, e lo si è visto con i risultati degli ascolti di ieri, invitiamo tutti a televotare le ricette tramite Facebook, perché voi pubblico da casa siete sempre il quarto giudice», aveva detto in diretta lo stesso Claudio Lippi.

Il format era tra i pochi capace di attirare un pubblico sia maschile che femminile di tutte le età, dall’adolescenza alla vecchiaia e, con il taglio dato nel 2004, anche i bambini per l’utilizzo di canzoni di successo dello Zecchino d’Oro. Il programma in venti anni è finito più volte nei servizi di “Striscia la notizia” per situazioni esilaranti o errori nel meccanismo del gioco. Ad es., il mancato controllo delle risposte esatte fornite dai concorrenti a casa; per gli elettrodomestici mal funzionanti; per insetti o altri intrusi nel cibo usato dai cuochi per le ricette; per doppisensi o semplici incursioni del pubblico.

Dopo venti anni di attività, il programma andava senz’altro rinnovato. Bisogna comunque dire che ha contribuito alla crescita e alla diffusione dell’interesse della cucina italiana nel pubblico. Ha diffuso maggiore consapevolezza sui valori nutrizionali del cibo, sull’importanza delle materie prime, di una corretta dieta alimentare, del grande patrimonio ittico e agroalimentare e della tradizione della cucina italiana.