La Pasqua differente della grande ristorazione italiana: ecco i menu delle feste “da mangiare a casa”

La Pasqua incombe e alcuni fra i migliori chef italiani si sono attrezzati per festeggiarla al meglio con i loro clienti, ideando formule originali di “cucina aumentata” e momenti ludici di finitura domestica.

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I Ristoranti

Abbiamo visto Grant Achatz e Dominique Crenn riempire vaschette, Amass e Mirabelle caricare fattorini per le vie di Copenhagen… Nel prolungarsi della quarantena, è sempre più strategica per i ristoranti al traccheggio l’opzione delivery, ormai entrata nelle abitudini di tanti, anche gourmet. La Pasqua incombe e alcuni fra i migliori chef italiani si sono attrezzati per festeggiarla al meglio con i loro clienti, ideando formule originali di “cucina aumentata” e momenti ludici di finitura domestica. Niente rosticceria di lusso, insomma.

 

LE CALANDRE

massimiliano alajmo
Foto Lido Vannucchi

Fra gli adepti del delivery c’è stato fin dalla prima ora Massimiliano Alajmo, che ha attrezzato in questo senso la bottega In.gredienti. Ha messo a punto la formula “Menu di Pasqua a casa tua”, per un pranzo completo a 60 euro a testa. Si compone di focaccia mediterranea con mozzarella di bufala, cicchetto con uovo farcito di tonno, vol-au-vent agli asparagi e gamberi, pasticcio di candele spezzate con piselli e ragù di agnello allo zafferano, manzo in crosta di carciofi e pistacchi, sfoglia al cacao e peta zeta. Viene recapitato a domicilio a Padova, entro 15 km dal punto vendita, e nel centro di Venezia. Va prenotato solo telefonicamente al numero 3456964709 fino a giovedì 9 con consegna sabato 11. Per chi non può usufruirne è disponibile il “Box di Pasqua a casa tua”, che può essere spedito in tutta Europa. Contiene tutti gli elementi per realizzare il pranzo delle feste (dagli antipasti come carciofini e acciughe cantabriche agli ingredienti per i paccheri e la coscia d’oca in onto, fino agli ovetti) e costa 110 euro per 2 persone. Senza dimenticare le colombe e le uova.

 

KRESIOS

In Campania è vietato il delivery. Giuseppe Iannotti ha perciò concepito un pranzo di Pasqua interattivo e tecnologico. Dal Kresios partiranno box refrigerati di ingredienti sottovuoto completi di istruzioni e suggerimenti di cottura, che andranno riposti nel congelatore fino alle 12 in punto di domenica, quando sui social lo chef illustrerà il loro uso. Si può prenotare sul sito del ristorante entro le ore 12 dell’8 aprile. Il costo è di 60 eur o, più 8 per la spedizione ed eventuali abbinamenti a cura del sommelier Alfredo Buonanno.

 

LA PECA

Delivery special edition per i fratelli Portinari e la bella Cinzia Boggian, con una formula originale. “Per noi è la prima volta. Abbiamo sempre fatto qualche servizio esterno di catering o cucinato a casa del cliente, ma per la nostra trentaduesima Pasqua abbiamo pensato a qualcosa di speciale, in seguito alle richieste di tanti habitué. Farò da autista e con Gigi e nostra figlia porterò un pacco contenente il necessario per piatti che andranno rifiniti e impiattati in casa, con l’ausilio di tutorial video spediti via whatsapp o email. Ci spingeremo fino in provincia di Padova e Treviso e penso che avrò le lacrime agli occhi”. Si può scegliere fra un menu di mare e uno di terra, entrambi a 100 euro, eventualmente con bottiglie abbinate e lievitati della casa. Si può prenotare entro il 4 aprile direttamente sul sito.

 

SAN DOMENICO

Anche il paludato San Domenico ha raccolto la sfida del delivery. Il menu di Pasqua è composto di un’insalata di salmone e asparagi, crema acida e caviale; uovo in raviolo (servito crudo con tutorial per l’approntamento sui social); agnello al forno e torta fiorentina al cioccolato. Si ordina al telefono (+39 0542 29000) o via mail entro il 9 aprile, con consegna limitata al comune di Imola. “Siamo preparati e organizzati grazie alle esperienze progresse, soprattutto i pic-nic”, dice Massimiliano Mascia. Il prezzo è di 65 euro a persona, disponibili anche le colombe e un abbinamento di vini.

 

SANTOPALATO

Sarah Cicolini ha pensato a qualcosa di speciale per il pranzo di Pasqua: box contenenti teglie conviviali, formato famiglia, da 2, 4, 6, con la possibilità di richiedere anche menu per bambini (20 euro) o vegetariani. Il costo è di 40 euro a persona. Si prenota al numero +390677207354 entro il 10 aprile. Si segnalano in particolare l’agnello razza zackel di Roberto Liberati, la pizza al formaggio e il carciofo ripieno. Per un maggiore calore, le etichette sono scritte a mano e dentro le scatole c’è una dedica personalizzata; anche la consegna viene eccezionalmente svolta di persona, senza l’ausilio di piattaforme, per porgere cordialmente gli auguri.

 

DA VITTORIO

Chicco Cerea ha iniziato il delivery prima della chiusura totale del ristorante e il suo primo bilancio è lapidario: “Funziona! Certo non copre le spese di un tre stelle, ma consente di farlo vivere e di far girare la merce che avevamo. Facciamo sapere alla gente che ci siamo e ci ringrazia per un momento di serenità. Abbiamo ricevuto tanti attestati. La duttilità acquisita col catering ci ha aiutato, ma abbiamo sempre fatto take-away e delivery. Ci sono habitué che sono sempre passati per i moscardini affogati o le lasagnette ai crostacei. I piatti da delivery devono essere di facile rigenerazione, non troppo complessi e abbondanti nelle porzioni, con un’accortezza di filiera di consegna particolare, soprattutto ora che le temperature sono intermedie. Per Pasqua abbiamo cercato di riprodurre le ricette tipiche, quindi il capretto al rosmarino con la polentina e il radicchietto croccante dei nostri colli con uova di quaglia, cipolla in agrodolce e sgombro sott’olio. E a ogni ordine, secondo il numero dei prenotati, diamo l’uovo di Pasqua”. Si ordina mandando una mail a info@davittorio.com

 

IL MARIN

Anche Genova ha il suo delivery di Pasqua. Ci ha pensato il bravo Marco Visciola, che propone menu di 4 o 5 portate a 30 o 35 euro. Si prenota entro il 9 aprile al numero 0108698722 o scrivendo a info@ilmarin.it. Scattando una foto del pranzo, si può vincere anche una cena per due al ristorante.

 

WICKY’S INNOVATIVE JAPANESE CUISINE

A Milano c’è Pryan Wicky, che per una volta mette da parte la sua cucina asiatica di pesce per abbracciare la tradizione italiana. Nel suo menu pasquale trovano posto carré di agnello con carciofo grigliato e sushi maki di agnello con peperoni dolce e lattuga romana a 25 euro. Ma c’è anche l’ossobuco. Si prenota al numero 3388790530 o accedendo all’e-shop, la spedizione è via taxi.