L’allevatore di suini che lancia la carne ai clienti attraverso i finestrini aperti delle auto per mantenere le distanze

Lanciare carne di maiale attraverso i finestrini delle macchine per praticare la distanza sociale. Un produttore di carne canadese ha fatto il giro del mondo per questo suo particolare modo di servire i clienti

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La Notizia

Ci sono molti modi di applicare il distanziamento sociale, famigerato termine per dire che in tempi di Covid-19 bisogna evitare contatti che possano contribuire alla trasmissione del virus. Chi più chi meno, tutti praticano diverse forme di distanziamento, mentre si dedicano alle attività quotidiane, quelle giudicate essenziali come la vendita di prodotti alimentari e che sono ancora aperte. Una delle forme di distanziamento più originali è quella adottata da un allevatore canadese di suini, Ranald MacFarlane, dell’isola del Principe Edoardo, nel Canada orientale, che praticamente lancia la carne sottovuoto dentro le vetture dei clienti attraverso i finestrini. Riportata da “Insider”, la notizia ha fatto il giro del mondo.
Tutto è nato quando il mercato locale, dove MacFarlane si recava a vendere i suoi prodotti, è stato chiuso per evitare che focolai di diffusione potessero essere innescati. Ha avviato così la vendita diretta a domicilio e adottato questo originale sistema, per evitare qualsiasi tipo di contatto con i clienti. MacFarlane ha dichiarato che le persone ordinano i prodotti per telefono; quindi si recano nella sua fattoria fino al portico posteriore, dove ha un grande congelatore che contiene la carne. I clienti quindi pagano e qui ci sono diverse soluzioni: possono saldare tramite e-transfer (cosa consigliata); oppure lasciare i soldi direttamente sul congelatore, fermati con un fermasoldi; o ancora lasciare il contante e gli spicci in una tazza di caffè fissata a una mazza da hockey, che viene allungata dalla finestra dell’abitazione. Fatta questa operazione, i clienti aspettano che MacFarlane lanci la merce ordinata, sigillata sottovuoto, attraverso i finestrini aperti, possibilmente sui sedili posteriori liberi da bambini o animali di piccola taglia, altrimenti si rischia l’osso del collo, non certo del maiale.

Ranald MacFarlane

MacFarlane ha dichiarato al magazine “Insider” che per la sua famiglia è particolarmente importante la distanza sociale in questo momento, perché lui e la moglie soffrono di una malattia polmonare ostruttiva cronica, e suo padre di 75 anni vive con loro. «Non avrei mai pensato di fare questo, ma è l’unico modo in cui io e la mia famiglia possiamo servire i clienti senza rischiare la vita», ha concluso. Tra l’altro alcuni di loro sembrano divertirsi molto al lancio in macchina della carne. C’è anche chi non si fida. In quel caso scendono dalla macchina e fanno una chiacchierata con l’allevatore da oltre 4 metri di distanza. Ad ogni modo, al momento gli affari vanno bene. La gente sta acquistando carne all’ingrosso, ordinando di tutto: dalle costolette di maiale alla pancetta. Uno chef locale addirittura ha voluto uno dei suoi maiali interi. Quindi, MacFarlane può dedicarsi alla nuova attività ludico-sportiva-lavorativa con assiduità, lanciando anche un appello per introdurla ai giochi olimpici di Tokyo 2020. Quando? Ma nel 2021 naturalmente!