Il Borussia Dortmund raccoglie 70.000 euro per aiutare i ristoranti della sua città

Club, giocatori e supporter tutti uniti per sostenere le attività in difficoltà nella propria città e i cittadini più deboli durante l’emergenza coronavirus.

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La Notizia

Mentre numerosi club calcistici stanno discutendo se ridurre gli stipendi milionari dei loro giocatori con non poche frizioni e opposizioni ci sono altri club che in questo momento hanno come priorità quella di sostenere le attività delle loro città costrette a chiudere per la pandemia coronavirus. Un esempio su tutti il Borussia Dortmund (BVB). La squadra della Bundesliga con la sua campagna “Digital Match Day” è riuscita a raccogliere ben 70.000 euro da distribuire ai ristoranti della città costretti a chiudere che si sono registrati al progetto. L’iniziativa è consistita in una sorta di giornata virtuale allo stadio. I supporter del BVB dietro il corrispettivo di un piccolo contributo destinato appunto ai ristoranti, hanno potuto ripercorrere virtualmente il percorso che normalmente intraprendono quando vanno allo stadio potendosi anche intrattenere dove di solito si fermano. Un’idea originale, oltre che lodevole, per rievocare quei gesti che fino a qualche settimana fa sembravano scontati e facevano parte della routine. “Il grande obiettivo: aiutare a garantire che quei luoghi che sono il punto di contatto sociale durante  una partita del BVB esisteranno ancora quando potremo tornare allo stadio a seguire la nostra squadra”, ha scritto Revierclub.

“Siamo entusiasti e sinceramente commossi da quante persone hanno preso parte alla campagna e supportato il loro ristorante preferito con pochi euro. Questa è solidarietà”, ha commentato, invece,  Carsten Cramer, responsabile marketing del BVB.

Il supporto alle attività commerciali della città non è arrivato solo dal club, ma anche da singoli giocatori del Borussia Dortmund. L’attaccante Marco Reus, infatti, sul suo profilo Instagram ha avviato una raccolta fondi per aiutare le aziende dell’intera città donando in prima persona 500.000 euro. “Ci sono molti piccole e consolidate attività come saloni di parrucchiere e ristoranti che in condizioni come quelle attuali faticano a vedere un futuro. Sono proprio questi esercizi e questi piccoli negozi a rendere unica ogni città. Ecco perché in questo momento vogliamo star loro vicino. Dobbiamo stare tutti vicini e uniti. Il coronavirus ci offre l’opportunità di unirci come comunità in un tempo di cambiamento così rapido. Confido che molti vogliano dare il loro supporto alla propria città”, ha scritto Reus sui suoi social.

Nemmeno i supporter della squadra di Dortmund si sono tirati indietro. La Sudtribune Dortmund che in tempi normali vediamo schierata sul Yellow Wall si è dimostrata pronta a scendere in campo. “Vogliamo aiutare le persone che al momento fanno parte dei gruppi a rischio contagio. Da mercoledì, in un periodo di tempo che va dalle 11 alle 17, ci offriamo di portare a casa vostra la spesa o di offrire altri servizi di consegna”. Un grande gesto di solidarietà dunque, di cui è vietato approfittare: “Per favore, utilizzate questo servizio solo se fate davvero parte dei gruppi a rischio o se siete in isolamento”, è stato l’annuncio dei supporter sulla loro pagina Facebook.

“Quando il nostro tifo appare unito, quando si unisce nella buona e nella cattiva sorte e si prende cura l’uno dell’altro, ha un effetto positivo non solo su ciò che accadrà al Westfalenstadion. Possiamo alzare la voce anche su questioni più importanti. In tempi come questi è fondamentale esprimere le nostre preoccupazioni, i nostri interessi e le nostre critiche al mondo esterno”, prosegue il comunicato dei tifosi sui social.

Il coronavirus ha sicuramente bloccato le partite di calcio, ma ha anche tirato fuori una grande dose di solidarietà da parte del club, dei giocatori e dei tifosi della squadra tedesca. Speriamo che segnali simili arrivino anche da altre squadre di calcio di tutto il mondo. #uniticelafaremo.