Previste 60.000 assunzioni: le 4 principali catene di pizzerie negli USA cercano personale per le consegne durante il COVID-19

Crescono le offerte di assunzioni per la consegna a domicilio negli States, dove le principali catene di pizza devono gestire la domanda in crescita. I candidati possono lavorare lo stesso giorno in cui si presentano.

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La Notizia

Prima del coronavirus, quindi non troppo tempo fa, l’industria americana della ristorazione era concentrata su alcune grandi narrazioni come la carne a base vegetale, il contenimento dell’uso della plastica e l’esplosione delle consegne a domicilio. Oggi, dopo la crescita esponenziale dei casi di contagio da Covid-19 e con due settimane di lockdown alle spalle a New York, sull’onda delle polemiche sulla mancata introduzione della quarantena da parte di Trump, tutto è venuto meno. Delle tre direttrici che erano in atto, oggi l’unica che tiene banco è quella della consegna a domicilio, le cui dinamiche erano già un problema per le aziende di pizza, che negli States intercettavano il grosso della domanda.

Nel 2017 Pizza Hut aveva fatto con chiarezza la sua scelta, annunciando il piano per assumere 14mila nuovi conducenti. Ora, che la consegna a domicilio è una delle poche opzioni per godersi un pasto al ristorante, si scopre che Pizza Hut era in anticipo sui tempi. Non è arrivato inaspettato quindi l’annuncio delle quattro più grandi catene di pizza americane, che quasi in contemporanea hanno annunciato nuove assunzioni, per far fronte all’aumento della domanda. Domino, Pizza Hut, Little Caesars e Papa John hanno bisogno di nuovi dipendenti per coprire il servizio a domicilio.

Il 19 marzo scorso la prima società ad uscire allo scoperto è stata Domino, dicendo che la catena ha bisogno di lavoratori sia a tempo pieno che a tempo parziale per “nutrire l’America”. La società sta cercando di assumere circa 10.000 persone tra cui “esperti di consegna, pizzaioli, rappresentanti del servizio clienti, manager e assistenti manager”, nonché lavoratori dei centri della catena di approvvigionamento. Una mossa che aumenterà il personale dell’azienda di oltre l’8%, secondo i numeri espressi da Nation’s Restaurant News. «I nostri negozi aziendali e in franchising vogliono assicurarsi che non stiamo solo sfamando le persone, ma dando anche opportunità a coloro che cercano lavoro, in particolare nel settore della ristorazione pesantemente colpito», ha dichiarato il CEO Richard Allison.

Un paio di giorni più tardi anche Little Caesars, che dopo decenni di offerta solo take away dallo scorso gennaio ha avviato un servizio interno di consegne a domicilio, ha affermato che stava cercando nuovi candidati. «Siamo lieti che il nostro servizio sia molto apprezzato dalla comunità in questi periodi e siamo felici di offrire lavoro a coloro che desiderano trovare un impiego», ha affermato Rick Muse, Vice presidente senior della logistica. «In effetti, stiamo assumendo più lavoratori per stare al passo con la domanda, in particolare per le consegne».

Infine, sono arrivati Pizza Hut e Papa John che cercano rispettivamente 30.000 e 20.000 persone per affrontare uno dei momenti più difficili del commercio americano, ormai in lockdown forzato e con 3.3 milioni di persone iscritte di recente alle liste di collocamento. Pizza Hut ha bisogno di “cuochi, leader di turno, gestori di ristoranti e agenti di call center”, così come di nuovi conducenti per soddisfare la crescita della domanda di consegna a domicilio, nel tentativo di rifornire di cibo gli americani con il trasporto senza contatto e il pick-up sul marciapiede. La società ha intenzione di addestrare gli autisti per metterli in sicurezza durante il trasporto del cibo. La catena ha anche aggiunto che si tratta di posizioni permanenti e non legate alla crisi economica per il distanziamento sociale dei cittadini.

Papa John ha annunciato di voler assumere 20.000 nuovi lavoratori, sottolineando che nella maggior parte dei casi i candidati possono aspettarsi di avere un colloquio e iniziare a lavorare lo stesso giorno. «Per chiunque sia alla ricerca di un reddito, stiamo rendendo semplice e veloce la procedura di domanda, il colloquio e l’assunzione da Papa John», ha dichiarato Marvin Boakye, responsabile del personale. Le catene di pizza non sono comunque le uniche aziende alimentari che stanno assumendo durante questo turbolento periodo. Il servizio di consegna di generi alimentari Instacart sta cercando 300mila nuovi lavoratori. Stessa cosa stanno facendo Amazon, Walmart, Albertsons, Kroger, Meijer, Dollar General, PepsiCo, 7-Eleven e CVS.