Quali sono gli ingredienti fondamentali da tenere sempre in dispensa? Lo abbiamo chiesto a 7 chef

Quali sono secondo gli chef gli ingredienti indispensabili da tenere sempre a portata di mano, che non possono mai mancare in una dispensa.

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La Notizia

Olio, pasta secca, Parmigiano Reggiano, uova, ma anche legumi, spezie e limone: sono questi gli ingredienti che secondo il nostro piccolo sondaggio non possono mai mancare nella dispensa dello chef.

 

MARCO AMBROSINO

Foto Marco Varoli

“Nella mia dispensa non mancano mai limoni e lime, siamo grandi appassionati di agrumi. Sia io che mia moglie ci siamo praticamente nati in mezzo e con grande orgoglio nostro figlio ne va matto. Abbiamo sempre della pasta, non ne mangiamo tanta in casa, ma dobbiamo sempre averla. Fa quasi da amuleto e un po’ per lo stesso motivo non mancano mai i pelati, all’occorrenza devono essere lì, pronti per l’uso. In dispensa ci sono sempre dei legumi, di qualsiasi genere. Mi moglie è campionessa mondiale di preparazione di zuppe, creme e qualsiasi altro piatto a base di legumi. Non possono infine mancare le ‘alici salate’, ne abbiamo sempre una scorta che mia madre fa a Procida e ci porta su. Buonissime e con un grande valore sentimentale”.

 

VALENTINO CASSANELLI

Foto Lido Vannucchi

“Adoro la colatura di alici per l’intensità e la duttilità. Uso moltissimo lo zenzero per dare diversi tipi di piccante, freschezza e aromaticità. Scelgo radici mature, sode e di media grandezza, per essere sicuro che siano cariche di succo. Fra i capperi, ingrediente base dei bouquet mediterranei, scelgo i migliori sotto sale (e poi utilizzo il sale nei brodi). L’olio EVO è un simbolo della nostra cucina, ne utilizzo diverse tipologie, dai più morbidi ai fruttati intensi, senza abusarne per non appannare le pietanze. Da emiliano amo il Parmigiano: come per la colatura, cerco intensità e variazioni, per dare picchi gustativi o retrogusti suadenti, senza scartare neppure la crosta nei brodi. Lo prediligo nel suo terzo anno, da latte di collina e mungitura primaverile”.

 

STEFANO CIOTTI

“Il cioccolato fondente, per farci una buona ciambella, ma soprattutto per mangiarlo al naturale: gusto e conforto. L’olio extravergine, perché anche un semplice piatto di spaghetti in bianco diventa speciale se lo condiamo con un EVO di alta qualità. Le uova, immancabili, nutrienti e versatili, utili per realizzare molte ricette. Il Parmigiano Reggiano, obbligatorio in ogni casa. Come il cioccolato può essere utilizzato per condire, fare creme, lasagne e un’infinità di ricette; in caso di necessità di conforto, una pepita e va tutto bene. Infine la noce moscata, spezia che più di ogni altra mi ricongiunge ai momenti belli: la domenica a casa in famiglia, con i passatelli o le lasagne”.

 

ISIDE DE CESARE

Foto Marco Varoli

“Nella mia dispensa non possono mancare le uova, fondamentali per i valori nutrizionali, ma anche per la versatilità. Si prestano a decine di piatti come ingrediente principale, possono rientrare in un’infinità di impasti e ricette quali coprotagoniste, come nella carbonara o da base per emulsioni e creme. Poi l’olio extravergine, che non è un ingrediente e nemmeno un semplice condimento, ma l’espressione di un territorio, essenziale laddove viene utilizzato. La farina per pane, pasta, torte, lievito madre, pizza… I legumi, che grazie alla serbevolezza mettono a disposizione nutrienti e proteine e si prestano a molte preparazioni, quali zuppe, contorni, puree, ripieni. Poi un ingrediente a sorpresa: carne, pesce, verdura o latticini che siano. Ma l’ingrediente fondamentale rimane la passione”.

 

FLORIANO PELLEGRINO

“il pimenton de la Vera, che è un po’ il nostro esaltatore di gusto; il caffè, che a noi salentini tra poco piacerà prendere freddo con latte di mandorla e ghiaccio; il limone, perché senza acidità non mangiamo nulla, soprattutto in questo periodo lo adoriamo sulle fragole, immangiabili senza limone; l’aceto, perché è l’ingrediente preferito mio e di Isabella, noi utilizziamo quello rosso e quello di Jerez; la pasta di vari formati, ma in particolare gli spaghetti Mancini e Benedetto Cavalieri”.

 

MASSIMILIANO POGGI

“Dico innanzitutto il soffritto con i suoi odori, che è alla base di tutte le preparazioni della cucina classica, quel sapore di casa e tradizione che scalda il cuore in questo momento. Poi Parmigiano Reggiano 27 mesi, maturazione ottima sia per la tavola che per la grattugia. La Mortadella, insaporitore per eccellenza della cucina bolognese, su cui è costruita una miriade di ricette di campagna, ma anche stuzzichino pronto. Lo so, non sono di stagione ma adoro le melanzane; in casa, di nascosto, rimangono il mio ortaggio preferito. Poi un’ottima pasta di semola: calda, saporita, profumata anche da cruda. Se c’è quella serve davvero poco per star bene”.

 

LUIGI TAGLIENTI

“Ok, ti faccio la lista. Olio ligure per sentirne il profumo, pasta corta per condirla con l’olio, Parmigiano per sabbiare la pasta, limone perché… E se ne manca uno, foglie di salvia. Praticamente una ricetta: pasta all’olio con Parmigiano, salvia e limone”.