Clamoroso: il ristorante di Liverpool che vende “bistecche da donna”

Il filetto da donna? Per il momento per mangiarlo bisogna andare a Liverpool, dove le quote rosa sono entrate a gamba tesa nel menù del Manhattan Bar and Grill.

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La Notizia

Il filetto da donna sarà il trend topic delle prossime settimane. Si tratta di una bistecca più piccola, pensata per le donne, inserita in carta in un ristorante di Liverpool, accanto alle classiche angus e denmark steak. Il suo peso, a leggere il menù, si aggira intorno alle 8 once inglesi, pari a 226 grammi, e sembrerebbe aver fatto drizzare i capelli in testa alla critica gastronomica Vicky Andrews, che per prima ha notato la novità e twittato la fotografia del menu insieme alla didascalia: «Ordineresti un filetto da donna?». Il piatto costa £ 18,95 al Manhattan Bar and Grill. Anche il critico gastronomico del The Guardian, Jay Rayner, ha commentato il piatto retwittando: «Un filetto per i laydeez», un termine vernacolare per definire le signore e non solo.

Lo scambio di tweet è stato notato subito ed è diventato notizia, suscitando una serie di critiche al ristorante, per aver creato un piatto appositamente dedicato all’universo femminile. Alcuni commenti sono stati ironici e divertenti, altri invece volutamente sessisti. C’è comunque chi dice che con l’introduzione di una bistecca appositamente pensata per le donne si sia arrivato ad un livello completamente nuovo di sessismo. La vie en rose del gourmet. A rispondere ci ha pensato Karl Hassan, Amministratore delegato del Manhattan Bar and Grill, che a “The Independent” ha dichiarato che «il filetto femminile è stato ben accolto dalle clienti. Abbiamo dato loro ciò che volevano: una bistecca di filetto più piccola. Liverpool ospita il più grande incontro di gare al mondo, il Grand National, che si inaugura con il Ladies Day. Quindi, il Grand National ha il Ladies Day; il Manhattan Bar and Grill ha il Ladies Fillet».

Medium Ribeye steak with spices on the wooden tray.

In effetti, molti commenti vanno in questa direzione e sembrerebbero dare ragione all’Amministratore delegato. «È facile trovare “bistecche per signora” in ristoranti francesi o tedeschi. Non provoca stupore o dibattiti in rete. Basta essere eccessivamente sensibili sulle questioni di genere. Prendiamola per quello che è: una porzione più piccola di carne». Ad altri, però, il nome proprio non va giù. «Sono una signora di una certa età senza un grande appetito. Ordinerei una di queste bistecche, se non avessero questo strano nome. In genere ordino bistecche di taglie più piccole che siano più magre e leggere». Insomma, è la scelta del nome ad essere sbagliata, anche se il battage che si è creato intorno alla questione ha alzato di molto le quotazioni del ristorante. Buon senso direbbe, quindi, di cambiare il nome, sottolineando meglio la pezzatura della carne, ossia il peso in once; e anche in grammi, please, altrimenti un’ospite europea non capendo potrebbe ordinare una bistecca per rudi uomini. Viste così le cose, che dire allora della nostra cara fiorentina? Il nome è decisamente femminile, ma il peso no, a giudicare dalle leggerezze britanniche. Sempre dal Regno Unito arriva la soluzione. Propongono di rinominarla “bistecca formato famiglia”.