10 alimenti da mangiare nel 2020 per migliorare la salute e stare in forma

Tutti prodotti molto familiari, che non vanno eccessivamente a gravare sull’impronta carbonica per il loro trasporto.

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Gli Alimenti

Ormai entrati a piè pari nel 2020 e lasciati alle spalle i giorni delle feste con tutto quello che comporta in fatto di accumulo di grassi saturi, carboidrati, chilocalorie e alcol, ci si appresta ad affrontare un nuovo anno con tanti buoni propositi anche dal punto di vista nutrizionale. Da qualche settimana è una gara a trovare la dieta migliore, il frutto esotico più performante, la tisana o il rimedio brucia grassi più efficace. Detto che l’unica cosa valida per tornare in forma è iniziare un’attività fisica, magari anche con sessioni brevi di soli 30 minuti per almeno 3 giorni alla settimana, resta valido che è necessario accompagnare lo sport con una alimentazione varia e che aiuti a smaltire i grassi saturi e gli zuccheri complessi introdotti nelle settimane precedenti. Ecco i dieci cibi che possono aiutarci e che secondo le statistiche saranno di tendenza nel 2020.

1. Avena

L’avena è un altro prodotto fondamentale per il benessere del nostro corpo, ricco com’è di fibre vegetali, che fornisce al nostro organismo uno specifico tipo, definito beta glucano, il quale può aiutare ad abbassare il colesterolo. I nutrizionisti sostengono che sarebbe meglio assumere l’avena a colazione piuttosto che in altre ore della giornata.

 

2. Lenticchie

Le proteine di origine vegetale che si possono ricavare dalle lenticchie, e dai fagioli, sono anch’esse ricche di fibre. Contengono il ferro e i folati, che ripristinano i livelli di energia delle cellule. Se unite con altre verdure, è possibile assumere ulteriori nutrimenti, minerali e vitamine, come vedremo a breve. Inoltre, se condite con la curcuma si può aggiungere anche un benefico effetto antinfiammatorio. Gli esperti però indicano che la curcumina per essere attivata deve essere associata alla piperina, quindi nell’insalatona va aggiunto anche un po’ di pepe.

 

3. Pomodori

I pomodori sono spesso poco considerati, ma in effetti sono ricchi di vitamina C e di fitochimici naturali come il licopene, che è un pigmento naturale che dà loro il colore rosso intenso. È possibile utilizzarli in cucina in svariati modi e sono uno dei costituenti principali della dieta mediterranea. È possibile cuocerli con buoni risultati anche nelle zuppe o in un misto di verdure cotte al forno.

 

4. Mele

Le mele forniscono molte fibre solubili e i polifenoli, che aiutano a superare i problemi di digestione e a proteggere dalle malattie cardiovascolari. Sarebbe meglio mangiarle come spuntino tra la colazione e il pranzo oppure nel pomeriggio; o ancora a colazione. Comunque lontano dai pasti.

 

5. Verdure a foglia larga

L’abbiamo sentito dire molte volte, quando eravamo piccoli e non le volevamo; eppure è la verità. Le verdure a foglia verde sono uno degli alimenti più sani in circolazione, grazie alle tante vitamine che contengono. Spinaci, broccoli e cavoli forniscono le vitamine A e C, l’acido folico e il potassio, rinvigorendo il sistema immunitario, l’energia intracellulare e la salute della pelle. Il broccolo è anche un potente inibitore dell’aromatasi, che presiede l’equilibrio ormonale. Inoltre, recenti studi hanno verificato che ha una funzione protettiva nei confronti di alcuni tumori.

 

6. Yogurt bianco

Lo yogurt bianco può sembrare poco interessante ma è ottimo per spuntini veloci e come dessert, per evitare cibi troppo carichi di zucchero. Fornisce proteine, calcio, riboflavina e iodio, che svolgono un ruolo vitale per la salute della tiroide. La scelta di optare per versioni semplici consente di evitare zuccheri aggiunti. Ci sono inoltre versioni con pochissimi grassi. Certo il sapore può essere un po’ scarico e quindi se si vuole si può aggiungere frutta secca o fresca, noci, semi.

 

7. Cereali integrali

I carboidrati integrali che derivano dal pane o dalla pasta sono veloci e facili da cucinare e inoltre ricchi di fibre, oltre che di sostanze nutritive come la niacina e il fosforo, che aiutano l’organismo a riparare i tessuti e le cellule. Sono alimenti che danno l’energia di cui abbiamo bisogno per funzionare senza aggiungere zucchero nel sangue. L’unica precauzione è quella di fare attenzione alle porzioni che non devono essere abbondanti.

 

8. Agrumi

Gli agrumi sono di stagione in questo periodo dell’anno, il che significa che sono una scelta sostenibile oltre che sana. Alimenti come arance, limoni e pompelmi sono ricchi di vitamina C e di folati, che aiutano a convertire i carboidrati in energia e sono cruciali per le donne in gravidanza. Si possono usare i limoni e gli agrumi come condimenti per insalata o per altri piatti, riducendo tra l’altro l’apporto di sale come insaporitore. Il pompelmo inoltre accelera anche il metabolismo, consentendo di bruciare i grassi.

9. Salmone

Il Salmone fornisce una vasta gamma di vitamine e di minerali, inclusi anche i tanto benefici omega 3, così come alcune proteine, la vitamina D, il selenio e lo iodio. Gli istituti di sanità raccomandano di assumere per lo meno due porzioni di pesce a settimana, una di queste porzioni dovrebbe essere il salmone. Gli esperti suggeriscono anche di scegliere, qualora fosse possibile, il salmone selvaggio, non di allevamento, perché più ricco di omega 3, che si riconosce dal fatto di essere più rosato rispetto a quello allevato. Il colore è dato dal fatto che è più ricco di antiossidanti come l’astaxantina, che è un carotenoide di colore rosso-violaceo, che recenti studi hanno dimostrato dare benefici alla salute della pelle.

10. Noccioline

Le noccioline sono spesso lodate per il loro apporto di fibre, di proteine e per il contenuto di grassi insaturi. Non tutti forse sanno che offrono una serie di nutrimenti chiave come la tiamina e il ferro, che possono fornire energia e supporto al sistema immunitario. È meglio mangiare noccioline senza sale e consumarle in piccole porzioni, perché danno un alto apporto calorico. Alcuni nutrizionisti suggeriscono anche di optare per le classiche noci, ricche di omega 3.