I piatti italiani da ordinare e quelli da evitare quando si mangia in un ristorante all’estero

Insider ha chiesto ad alcuni chef che lavorano Oltreoceano di fare una lista dei piatti da ordinare e quelli da cui stare lontani quando si decide di mangiare in un ristorante italiano all’estero

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Il cibo

La cucina italiana esercita da sempre grande fascino per tutti. Il richiamo di un piatto di spaghetti, di un ragù alla bolognese, di una vera pizza napoletana…è a volte così forte che è difficile resistere, sia per chi in italia ci vive, ma si trova temporaneamente all’estero e si deve destreggiare tra hamburger, sushi, cibo thai e quant’altro, sia per chi all’estero c’è nato e ci vive, ma non può astenersi dal richiamo dei sapori del Bel Paese. A volte, però, visti i piatti che vengono proposti e spacciati come “Real and typical italian food”, pare che la cosa più saggia da fare sia imitare Ulisse e farsi legare all’albero maestro piuttosto che cedere al richiamo delle sirene.

Dati gli innumerevoli scimmiottamenti della cucina italiana in giro per il mondo e in particolare negli Stati Uniti, “Insider” ha chiesto, ad alcuni chef che lavorano Oltreoceano, di stilare una lista dei piatti che si possono ordinare e quelli, invece, assolutamente da evitare, quando ci si trova in un ristorante italiano all’estero.

Brasato: è consentito ordinare il brasato. Nonostante la sua preparazione non sia molto difficile e non richieda chissà che tecnica, il tempo necessario per realizzarlo è davvero tanto, e di tempo ne abbiamo tutti poco, quindi spendere i soldi per un piatto di brasato sembra una cosa ragionevole. Lo chef Natale Severino, del “Severino Ristorante”, a Tiburon in California, infatti, afferma: “La creazione di piatti a base di brasato può richiedere fino a 12 ore. Ordinerò perciò, tranquillamente, una pasta con sugo di carne brasata o carni brasate quando mangio fuori, è un modo per gustare il sapore di brasato senza doverselo cucinare a casa”.

Lasagne: Come resistere ad un’ottima lasagna dal sapore così “Made in Italy”. Non indugiate e ordinatela pure. Preparare una buona lasagna può essere abbastanza laborioso. Preparare le sfoglie di pasta fresca, la besciamella, il ragù, le verdure o qualsiasi altro ingrediente che vorrete mettere nella vostra lasagna richiede tempo. Così anche la chef e nutrizionista Melissa Eboli consiglia: “Le lasagne sono in realtà un piatto molto dispendioso in termini di tempo e di lavoro da preparare da soli. Goditi, quindi, la preparazione di qualcun altro in un ristorante. Vale la pena spendere soldi per una buona lasagna”. Inoltre le lasagne non sono molto delicate come piatto e se ne avanzate un po’ o ne avete ordinate troppe non esitate a chiedere al ristorante di farvi una doggy-bag, congelatele e poi gustatevele comodamente a casa quando ne avrete di nuovo voglia.

Pasta fatta a mano: ne vale sempre la pena. Non è facile fare un’ottima pasta in casa se non si è una perfetta sfoglina, quindi se il menu propone pasta fresca ordinatela senza pensarci troppo. “È possibile fare la propria pasta in casa, ma farlo quotidianamente è una seccatura. I ristoranti italiani più attrezzati hanno una persona nello staff che prepara solo pasta. Non c’è niente come la pasta appena fatta”, dice la chef e consulente di ristoranti Julia Helton. Altro consiglio: meglio scegliere un sugo semplice con cui condirla e non uno che ne copra il sapore.

Ossobuco: anche in questo caso ancora una volta il tempo è tiranno, quindi se non ne avete o non vivete vicino a qualche gastronomia che faccia un ottimo ossobuco o altre specialtià italiane a base di carne di vitello come vitello al Marsala o picata di vitello…concedetevi questo sfizio.

La pensa così la chef e blogger Aleka Shunk che ha detto ad “Insider”: “Adoro ordinare l’ossobuco perché è difficile da trovare nei negozi di alimentari locali. Inoltre, questo piatto richiede ore per essere preparato e spesso non ho il tempo di cucinarlo a casa”.

Arancini: se non avete voglia di impuzzare la vostra cucina di fritto o non volete imbattervi nella lunga, e non sempre semplice, realizzazione di queste palline impanate e fritte ordinatele al ristorante. Spesso vi capiterà di poter scegliere tra diversi gusti e varietà: ragù, piselli, formaggio, vegetariani e versioni più o meno tradizionali.

“Un piatto che adoro ordinare nei ristoranti italiani sono gli arancini. Richiedono molto tempo per la preparazione in casa e comportano fritture, cosa che cerco di non fare spesso. Tuttavia, li adoro, quindi me li concedo quando sono fuori “, dice sempre la Shunk.

Pizza Margherita: il profumo della pizza appena sfornata, lo si sa, è inebriante, ma secondo lo chef Helton vale la pena di ordinarla in un ristorante italiano solo se si è sicuri che venga cotta in un forno a legna con materie prime selezionate e un ottimo impasto, altrimenti si rischia di spendere troppi soldi invano. La pizza è composta da pochi ingredienti e non costosi, mentre al ristorante il prezzo lievita appunto come l’impasto.

Dice Helton: “Impasto, un po’ di salsa, un quarto di una mozzarella e quattro foglie di basilico. Quella è la tua cena? Stai pagando un minimo di 12$ per un piatto che ne costa 1$. Lo so perché sono stato Executive Chef in un ristorante italiano per tre anni, quindi ho calcolato il costo molte volte “. Se non è fatta ad hoc, meglio prepararla a casa.

Caprese: l’onnipresente caprese, è un po’ come il prezzemolo, c’è in quasi tutti i menu dei ristoranti italiani all’ estero. È molto semplice da preparare perchè è un assemblamento di ingredienti e per questo vale la pena di sceglierla solo se si è sicuri della qualità e della stagionalità delle materie prime per assaporarne il sapore naturale e autentico. A gennaio forse non è il caso di ordinarla, lo chef Severino, infatti, dice: “L’insalata caprese è un piatto che troverai nel menu di un ristorante italiano tutto l’anno, in quanto è sempre un ottimo e facile piatto da vendere. Tuttavia, il più delle volte, i pomodori sono fuori stagione e privi di sapore. Ordina la caprese solo se i pomodori sono di stagione altrimenti evitala “.

Pane all’aglio: un burroso pane all’aglio, strabordante di formaggio non è certo il modo migliore per avvicinarsi ai sapori italiani, spesso questo è un escamotage per nascondere un pane non troppo fresco. Come dice ancora Severino: “Se il ristorante deve nascondere il sapore del suo pane con burro e aglio, probabilmente dovresti evitarlo. Cerca un pane fresco, fatto in casa o localmente che non deve essere coperto di burro e cotto per avere un buon sapore”. Quindi ordinalo solo se il pane è fresco e appena abbrustolito, se l’aglio viene strofinato e il filo d’olio è versato solo per esaltarne il sapore.

Spaghetti alla bolognese: “Gli spaghetti alla bolognese sono veloci da preparare a casa e non molto complicati. È uno di quei piatti che è difficile rovinare perché l’ingrediente principale è la carne macinata”, ha detto la Chef Shunk. Quindi risparmiate i soldi e preparateveli a casa, sono davvero difficili da sbagliare. Un soffritto, carne macinata cotta a fuoco lento per preparare il ragù, una pasta non scotta, mi raccomando, e il gioco è fatto.

Vino al calice: come accompagnare un vero pasto italiano se non con un buon bicchiere di vino. Ma attenti se non siete da soli e se pensate di berne almeno due bicchieri, non fatevi tentare dal calice. Il calice singolo, a meno che non sia proprio uno, è sempre più costoso della bottiglia. “La maggior parte delle persone consuma due bicchieri di vino durante il pasto. Una bottiglia contiene quattro bicchieri generosi. Quattro bicchieri possono arrivare a costare 60 $, ma una bottiglia dello stesso vino può costare solo 50$”, ha detto Helton.

Cacio e pepe: pecorino, pepe nero e pasta. Se riuscite a non stracciare il pecorino e creare quella cremina così gustosa e avvolgente tipica della Cacio e Pepe, meglio prepararla a casa, perchè nei ristoranti è davvero troppo cara rispetto al costo degli ingredienti come ha detto Linda Harre, la chef e proprietaria di “Cibo e Beve”, ad Atlanta: “La cacio e pepe non vale i soldi. In Italia, questo piatto viene preparato quando qualcuno non ha il tempo di fare una salsa decente. È qualcosa di proposto per un pasto veloce, non un piatto da ristorante”