Lisbona città gastronomica dell’anno: assegnato il premio “Foodie Hotspot” 2019 del National Geographic

Per il National Geographic Traveller è la città gastronomica dell’anno. Insider ha intervistato Paola Oliveira, direttore esecutivo del Turismo de Lisboa, che consiglia i 10 cibi da provare in città.

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cibi portogallo
I cibi

Sicuramente chi va a Lisbona ha voglia di perdersi nei vicoli labirintici dell’Alfama, di passare da un belvedere all’altro per ammirare i  colori sgargianti delle case del centro, di decifrare le forme geometriche dei migliaia di azulejos con il sottofondo, non troppo allegro, del fado, ma se a Lisbona non mangiate come si deve l’avete vissuta solo a metà.

Nominata, proprio nel 2019, “Foodie Hotspot” dai lettori del “National Geographic Traveler” per il Regno Unito, Lisbona sembra proprio essere la meta perfetta per ogni tipo di palato.

Con i consigli di Paola Oliveira, direttore esecutivo del Turismo de Lisboa,  sono stati identificati i 10 “Must Eat” per chi  ha la possibilità di passare qualche giorno nella capitale portoghese.

 

Pollo Piri-Piri: il pollo cotto intero alla griglia o alla piastra di cui la catena Nando’s ha fatto la sua “gallina dalle uova d’oro”. Un pollo marinato per ore in aglio, olio di oliva, sale, limone e peperoncini “piri-piri”, per l’appunto, a cui, spesso, ogni ristorante aggiunge il suo ingrediente segreto. Solitamente è servito accompagnato da una semplice insalata o da patatine fritte.

 

Caldo Verde: minestra a base di una varietà di cavolo riccio tipica della regione Nord del Portogallo. E’ uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica nazionale. Il “Caldo Verde”, letteralmente brodo caldo, è un brodo composto da cavolo, cipolle tagliate finemente, patate e alcune fette di chouriço portoghese, l’insaccato nazionale.

 

Bacalhau à Bràs: non hai detto Portogallo se non hai detto Bacalhau. Il “Bacalhau à Bràs” eleva questo piatto ad un livello superiore: preparato tritando il baccalà mescolato con cipolle, patate fritte e legato con uova strapazzate. Questa ricetta tipica, solitamente, è servita in un piatto ovale e, a  Lisbona, si può gustare tutto l’anno e praticamente in qualsiasi locale. “È spesso classificato come uno speciale nei ristoranti a causa dei molti modi in cui può essere realizzato, il che significa che probabilmente sarà diverso ovunque tu vada” dice la Oliveira.

 

Travesseiros de Sintra: letteralmente cuscini in portoghese. Sono i dolci tipici della fiabesca cittadina di Sintra a pochi chilometri di distanza da Lisbona. Dei dolci paffuti, ripieni di crema pasticcera e mandorle, spolverati di zucchero. I “Travesseiros” e il fascino del piccolo villaggio di Sintra valgono la pena dello spostamento.

 

Ginjinha: o più semplicemente “Ginja”. E’ un liquore tipico di Lisbona e di altre città lusitane. Realizzato con l’infusione delle amarene in alcool e zucchero è  spesso servito in bicchierini di cioccolato commestibili. Si può sorseggiare in quasi tutti i locali della capitale, meglio se in uno dei piccoli bar che si trovano nel groviglio di vicoli dei bairros. Spesso all’interno del bicchierino si trova anche un’ amarena intera, mi raccomando fate come i Lisboetas e sputate il nocciolo per strada!

 

Ameijoas à Bulhão Pato: un tipico antipasto portoghese a base di vongole, tributo al poeta, politico e gastronomo Raimundo Antonio Bulhão Pato che nei suoi scritti elogiava un cuoco. I molluschi vengono serviti conditi con olio, sale, aglio, limone, coriandolo e con del pane tostato per non farsi scappare l’occasione di una succosa scarpetta.

 

Sardinhas: le sardine grigliate tipiche di Lisbona e di tutto il Portogallo. Facilmente vedrete degli uomini che all’esterno delle case, specialmente dove i vicoli si fanno più stretti e intricati,  intenti a pulire questo gustoso pesce azzurro. Una volta pulito viene  grigliato e gustato con un ottimo bicchiere di vino rigorosamente portoghese. Il periodo migliore per gustare le “sardinhas” è a Giugno, durante la festa di Sant’Antonio, quando le sardine sono più grosse e carnose.

 

Polvo à Lagareiro: come dice il nome “Lagareiro” semplicemente polpo, olio e aglio, spesso accompagnato da patate anche quelle all’aglio, ovviamente.

 

Pastéis de Belém: non si può tornare da Lisbona senza aver gustato almeno uno di questi pasticcini. Coppette di pasta sfoglia ripiene di crema pasticcera e cannella, superbe se ancora calde. “Pastéis de Belém” è anche il nome di una delle migliori pasticcerie in cui gustarli, ma attenzione perchè è sempre molto affollata.

“Disponibile in quasi tutte le pasticcerie, questo cibo è diventato popolare all’indomani della Rivoluzione liberale del 1820 e si ritiene che solo tre persone al mondo conoscano la ricetta, che è stata tramandata per generazioni” dice sempre la Oliveira.

 

Bifana: il panino più famoso del  Portogallo. Dall’aspetto semplice, ha come protagonista la carne di maiale lasciata marinare a lungo in un composto fatto di vino bianco, paprika dolce, aglio, alloro, sale e pepe. Lo si trova in numerosi bar, locali e chioschi per strada e, ovviamente, ognuno ha il suo ingrediente segreto per renderlo ancora più gustoso.