Give Me Ten: la cucina femminile contro il morbo di Crohn

Il fine dining solidale ha un altro appuntamento: è Ten, manifestazione ideata da Giuseppe Costa a Terrasini, giunta alla sua seconda edizione.

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L'Evento

Qualcuno dice che l’alta cucina stia vivendo la sua terza rivoluzione: dopo la nouvelle cuisine e il putsch del generale Adrià, la svolta umanistica dell’impegno e della solidarietà. Sta di fatto che si moltiplicano le manifestazioni di beneficenza, con format tanto festosi quanto efficaci. Vedi TEN, Terrasini Event Night, ideato da Giuseppe Costa, chef del Bavaglino, per il decennale del ristorante e giunto alla sua seconda edizione.

Lo scenario è rimasto invariato, nell’abbraccio dell’insenatura del Sea Club, lungo il cui triplice terrazzamento, sullo sfondo di un tramonto in technicolor, si sono appostate alcune fra le cuoche più guizzanti d’Italia: Martina Caruso, Maria Cicorella, Iside De Cesare, Patrizia Di Benedetto, Giuliana Germiniasi, Rosanna Marziale, Maria Probst, Antonella Ricci, nonché la pastry chef di Apreda Edvige Simoncelli, Costa in persona e il resident chef Flavio Mannoia. Tutti alle prese con prodotti e sapori del territorio. E la loro beneficenza non è stata solo olio di gomito: al successo della serata hanno contribuito fornendo anche le materie prime. Sia detto per chi svaluta giornate come queste a secondi fini. Così come hanno fornito bevande e materie prime vignaioli come Francesca Curto, il birrificio Bruno Ribadi, che brassa a chilometro zero, il caseificio la Vecchio Mannara, con i suoi formaggi da latte di vacca cinisara, e l’Orto di nonno Nino, visionaria azienda specializzata in frutta tropicale. Eccellenze che rappresentano altrettante case history di imprenditoria identitaria e creativa: yes we can, contro il fatalismo atavico.

Il ricavato andrà alla lotta contro il morbo di Crohn attraverso la onlus Amici, mentre l’anno scorso era stata la volta della ricerca sulla talassemia. “E sono una battaglia e un’edizione che ho sentito particolarmente mie, quasi cucite addosso, per motivi personali. Ma l’idea è di dare spazio a istanze sempre diverse. Devo dire che non abbiamo sbagliato quasi nulla, grazie all’esperienza maturata l’anno scorso. A pelle è qualcosa che funziona: si capisce dai sorrisi delle persone, che trascorrono un momento indimenticabile, ma nel contempo contribuiscono a una buona causa, che li rende orgogliosi. Ancora non abbiamo cifre ufficiali, ma i partecipanti sono stati quasi 400 e le donazioni si attestano sui 18mila euro, al lordo delle spese. Ringraziare tutti è il mio primo pensiero”.

Buone cause, ma anche promozione del territorio e costruzione di reti. “In Sicilia si svolgono tante manifestazioni, perlopiù in altre zone. Mentre sul versante occidentale c’è fame. Sono già concentrato sulla prossima edizione, che sicuramente vedrà innovazioni nel format e nell’atmosfera. Questo è un territorio straordinario: a pochi chilometri dal capoluogo e dal suo aeroporto, abbiamo una ricchezza naturalistica e gastronomica che nessuno si aspetta. Le storie dei produttori che hanno partecipato sono simili alla mia: giovani che hanno investito idee ed energie laddove le generazioni precedenti avevano mancato di farlo. Con nuove visioni che hanno aperto mercati. Vogliamo destagionalizzare il turismo e spingere materie prime come il pesce azzurro, che sono particolarmente nostre”.

Costa era presente con le sue due realtà: oltre al Bavaglino Dispensa, elegante spin-off inaugurato a giugno a Palermo. “Ho cercato di rispondere a una domanda della città, visto che noi stellati siamo tutti vicini e decentrati. Vuole essere un punto di riferimento per la nostra clientela anche nel periodo invernale, con una proposta completamente diversa, incentrata sulla materia prima e su trasformazioni minimali o casalinghe”. Vedi la sapida tartare di carne con crema di limone e sedano croccante; mentre dal Bavaglino sono arrivati il crostino di pane di Castelvetrano con crema di patate e ricci e il Bellini rivisitato con dadolata di pesca sciroppata in infuso di fiori d’arancio, biscotto alla menta, spuma di bollicine siciliane e Sichuan bottom per il pizzicotto elettrico a fine circuito.

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