5 ristoranti di tendenza a Milano da scoprire oggi

Dal pane alla pizza, dalla pasta fresca al dolce, dai classici della cucina mediterranea ai più originali superfood, un tour fra le novità milanesi che persistono con gusto sulla bocca di tutti.

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I Ristoranti

Milano, nella propria corsa contro il tempo, non si ferma un secondo e va via per la sua strada attirando a sé novità come se fosse una calamita. Sperimentazione, ecletticismo e ambizione sono i suoi valori guida e il galateo cittadino prevede che all’insistente domanda di innovazione si risponda sempre con un sì. Veloce, avida e curiosa, conserva una vocazione innata per il buon gusto, che le deriva ancora dai lontani tempi in cui il Quadrilatero della moda contava più boutique che ristoranti.

Tra le ultime novità milanesi, ecco dunque cinque indirizzi gourmet che riescono a conquistarsi il secondo round persino nella città dei primi appuntamenti per eccellenza.

 

1. Crosta

Nicola Mazzon photography
Nicola Mazzon photography

Crosta è il nuovo panificio-pizzeria aperto lo scorso dicembre in Via Felice Bellotti 13, a pochi passi da Viale Piave e dalla Porta Venezia del design e delle boutique di nicchia. Giovanni Mineo, al pane, e Simone Lombardi, alla pizza, formano un duo di successo e si definiscono personalità “complementari”. Giovanni, di origini palermitane, ha scelto di cambiare vita e mestiere per diventare panettiere; appresa l’arte da Davide Longoni, ha proseguito il proprio percorso a fianco di Giuseppe Zen presso il Panificio Italiano del Mercato in Darsena. Lievito madre e antichi grani di Sicilia sono la base delle sue creazioni, una fra tutte “L’Eretico”, il pane “firma” preparato con un mix di farine selvagge. Simone Lombardi, padovano, proviene dal Dry di Via Solferino, dove ha lasciato in eredità gli iconici “Cubotti” di focaccia integrale.

Nicola Mazzon photography
Nicola Mazzon photography

Da Crosta è già famosa la sua pizza all’ananas, la “contemporanea” realizzata con ventricina, coriandolo e cipollotto: per Simone, un omaggio alle proprie origini metà messicane e, per gli ospiti, un viaggio esotico da compiere attraverso la nebbia milanese. Le pizze “tradizionali”, invece, rispettano i gusti più classici, dalla Marinara alla Bufala, con la possibilità di aggiungere elementi extra serviti a parte, tra cui acciughe del Cantabrico e olive taggiasche. Alla base, un impasto profumato, dall’acidità controllata e dalla consistenza fragrante, altamente digeribile anche grazie alla doppia lievitazione; i topping sono solo ingredienti di prima qualità, prodotti a filiera corta da artigiani locali. Oltre al pane e alla pizza, Crosta è anche un piccolo shop – in vendita l’olio extravergine di Liguria Sommariva e i prodotti artigianali by Marco Colzani – e un’enoteca mignon con circa venti etichette, in fase di espansione. La colazione si fa con i dolci di Cristina Vaghi e il caffè d’autore Massimo Bonini. Il tepore di casa in un ambiente dall’accoglienza informale, dove creatività e sperimentazione incontrano il gusto della qualità autentica.

 

2. Bottega Farina

Bottega Farina apre il 24 novembre scorso in Via Bartolomeo Eustachi 38, in un quartiere residenziale che è un piccolo gioiellino situato tra Piazza Lima e Città Studi. Bottega perché è innanzitutto un negozio; farina, perché la pasta è prodotta in loco artigianalmente. Alla base, il grano duro Senatore Cappelli e, poi, le vere ricette della cultura gastronomica italiana, con l’unico obiettivo di rendere nuovamente accessibile ai milanesi la pasta fresca e autentica così come lo era un tempo. Bottega Farina è un piccolo laboratorio con cucina che invita ad accomodarsi direttamente al bancone per gustare specialità rigorosamente homemade, preparate secondo un format che ricorda lo street food a livello di immagine ma che se ne discosta nettamente per sostanza: ambiente rustico e servizio informale incontrano massima cura dei dettagli ed eccellenza delle materie prime.

Oltre alle paste ripiene, tra cui i ravioli al brasato e al pesce e i famosi tortelli d’anatra, Bottega Farina realizza diversi formati di pasta fresca, come spaghetti, fusilli, paccheri, mezze maniche e gnocchetti sardi, tutti da condire secondo le ricette classiche indicate sulla vetrata della cucina a vista (pesto, pomodoro e basilico, gricia, cacio e pepe…) o secondo le proposte del giorno, spiegate direttamente in sala da Davide. La spesa è casalinga e avviene secondo un’attenta selezione guidata dai principi di genuinità e fedeltà al territorio: le carni arrivano da un macellaio locale di fiducia mentre la bottarga viene spedita intera da un pescatore di Tortolì, in Sardegna, per garantirne la massima purezza. Circa sei/otto coperti per un locale che si definisce “La Boutique della Pasta” e che accoglie gli ospiti sia a pranzo (dal lunedì al sabato), sia a cena (nelle serate di domenica e lunedì), fornendo anche servizio di consegna a domicilio tramite le piattaforme Deliveroo, Glovo e UberEats. Un pastificio/ristorante che coniuga i valori di manualità e classicità con le esigenze della frettolosa Milano contemporanea, affamata tanto di rapidità e innovazione quanto di autenticità e nostalgia.

 

3. Pasticceria Gelsomina

Gelsomina ha aperto lo scorso ottobre in Via Carlo Tenca 5, nelle immediate vicinanze di Piazza della Repubblica e non lontano dalla Stazione Centrale. Sulla strada, una singola vetrata e un’insegna pulita in carattere corsivo, ricamata su sfondo bianco in un’elegante tonalità melanzana che rimanda subito ai colori del Sud. Fonte di ispirazione principale è la Sicilia, ma Pasticceria Gelsomina guarda oltre, spaziando, sia nel decoro dell’ambiente sia nella proposta gastronomica, lungo tutta l’Italia meridionale. Varcando la soglia, ci si ritrova a sorpresa in un locale molto più ampio di ciò che sembrava: l’atmosfera è quella di un’antica casa affacciata sul Mediterraneo, invasa dalla luce calda e dai profumi di agrumi e oleandri. Secondo Ilaria Poddu e Stefano Saturnino, il nome Gelsomina vuole ricordare l’accoglienza gentile delle nonne e trasportare gli ospiti in una dimensione affettuosamente famigliare e garbata, lontana dal caos cittadino. La visione si riflette nell’arredamento artigianale e nella cura dei dettagli: piante grasse e fichi d’India, lunghe panche ricoperte da cuscini che si affacciano su piccoli tavolini rotondi in marmo e ferro battuto, servizi da tè a fiori con tazze e tazzine dai bordi dorati, mobili decapati e maioliche bianche e blu che adornano il pavimento; il grande tavolo centrale ricoperto da giornali e riviste invita ad accomodarsi in gruppo per godersi una pausa conviviale all’italiana.

Il pasticcere è Marco Spera e propone ricette classiche della tradizione dolciaria meridionale, dalle sfogliatelle alle cassatine, dalla torta caprese ai cannoli, dai maritozzi al tiramisù fino ai pasticciotti pugliesi. Tutti i dolci sono preparati in loco presso il laboratorio situato al piano inferiore e gli ingredienti provengono da piccole realtà locali (come la marmellata ai gelsi di Palermo). Gelsomina è aperta anche a pranzo con un menu minimal ma curato, che cambia spesso secondo la disponibilità delle materie prime e della stagionalità: arancini, panelle, toast di pane tumminia, burrata con bottarga, caponata, polpettine, orecchiette fresche, insalate e vellutate. Gli sfizi sono adatti anche per essere gustati con un buon calice di vino all’ora dell’aperitivo, in un luogo che porta la dolcezza oltre il confine della pasticceria, diventando casa accogliente dove fermarsi per fermare il tempo.

 

4. Plato Chic Superfood

Che si tratti di una destinazione chic lo dichiara, oltre che il nome, anche l’indirizzo: Plato, il primo locale in Italia dedicato interamente ai superfood, si trova in Via Cesare Battisti 6, tra il Duomo e Piazzetta Guastalla, in una location strategica per intercettare chiunque desideri concedersi un break raffinato e rigenerarsi senza sensi di colpa. Il concept, ideato dall’imprenditrice Mariangela Affinita, risponde all’esigenza attuale di conciliare il gusto con il benessere e la realizza in un ambiente sofisticato dall’appeal molto milanese, progettato dal famoso studio CLS Architetti. Plato come piatto, ma anche come rimando alla filosofia platonica, secondo cui solo la conoscenza può rendere l’uomo veramente libero: per questo motivo, da Plato ogni ingrediente e ogni ricetta vengono spiegati con la massima attenzione e competenza, per permettere agli ospiti la scelta consapevole di vivere un’esperienza che li gratifichi a tutto tondo.

Il menu è pensato insieme da chef e nutrizionisti con l’obiettivo di combinare la ricchezza vitaminica e il potere antiossidante dei superfood all’equilibrio dei sapori, senza mai rinunciare all’ideale italiano del cibo come piacere e momento di condivisione. Appagare l’occhio e il palato nutrendo corpo e mente: questa è, in poche parole, la filosofia di Plato Chic Superfood, che da luglio 2018 invita i milanesi a prendersi cura del proprio benessere dalla colazione alla cena. Vera icona di Plato sono i Veli, sottili sfoglie preparate con mix di farine integrali, senza lievito né glutine, nutrienti e leggeri, adatte a essere farcite con ripieni dolci o salati realizzati esclusivamente a base di superfood stagionali. Plato offre a Milano uno spazio nuovo, dove bellezza, eleganza e tendenza incontrano ricerca, benessere e sostanza in un ambiente di classe e personalità.

 

5. Insieme Restaurant

Tra Pagano e Conciliazione, nelle immediate vicinanze della signorile Corso Vercelli, nasce Insieme Restaurant: il locale ha aperto nel mese di gennaio 2019 in Via Giovanni Rasori 12, inaugurando, oltre al nuovo anno, la realizzazione di un sogno, quello condiviso da Alessandro Garlando e Federica Caretta, rispettivamente classe ’91 e ’93, compagni nella vita e ora anche nell’attività professionale. Con le parole di Federica: “Insieme è la massima espressione di ciò che siamo, è il progetto che ci ha permesso di coronare il nostro sogno: passare le giornate insieme, lavorando per ciò che amiamo. Insieme è il sogno di cui fantasticavamo durante i nostri pochi momenti liberi, passati spesso al tavolo di un ristorante o a casa nostra davanti a un bel calice di vino e una cena preparata da Alessandro. Tutti i discorsi importanti li abbiamo tenuti a cena, sarà un caso? L’amore per il cibo e per la ristorazione ci ha uniti e legati sempre di più.” La cucina di Alessandro si ispira ai sapori del Mediterraneo e onora i classici del territorio, rimanendo aperta a influenze internazionali e gusti contemporanei: un mix rivelatore della sua personalità eclettica e della formazione prestigiosa e poliedrica, che lo ha visto lavorare a fianco di Antonino Cannavacciuolo a Villa Crespi, poi con Matias Perdomo ed Elio Sironi, con Francesco Mascheroni e Filippo Gozzoli presso Armani/Ristorante e con Jason Atherton a Londra, da cui ha preso spunto per avviare il proprio progetto imprenditoriale assieme alla compagna Federica, che si dedica alla sala con dedizione, cura e professionalità.

Oltre al menu degustazione da 4 portate, la carta di Insieme conta 12/14 piatti che cambiano sulla base della stagionalità e della disponibilità delle materie prime. Un locale giovane dove la delicatezza delle pareti color pastello e il design minimalista fa da sfondo a un’esperienza gastronomica di alto livello, in grado di spiccare anche all’interno del panorama vario e mutevole della ristorazione milanese.

Le Fotografie del Ristorante Insieme sono di Andrea Fongo.