Cinque enoteche imperdibili per l’aperitivo a Milano

Dedicata a enofili e buongustai alla ricerca del tempo perduto, una piccola guida con cinque indirizzi per una pausa-aperitivo di qualità nella Milano che non dorme mai.

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Le Enoteche

Tutte le Enoteche dove fare aperitivo a Milano

C’era una volta l’happy hour, con i suoi buffet in versione oversize, la folla brulicante dentro e fuori dai locali e i cocktail troppo spesso annegati nel ghiaccio. Fino a poco fa era tendenza, ma Milano, si sa, pur costantemente impegnata a scovare l’ultimo “trendy scoop” del momento, non può rinunciare al senso di innata eleganza che, probabilmente, le deriva dall’essere città della moda e, sempre di più, dell’arte, del design, della bellezza in movimento. Esigenza di innovazione e rapidità, che però hanno bisogno ogni tanto di concedersi una meritata pausa e lo vogliono fare con stile, finezza e, soprattutto, con autenticità: cavalcano l’onda botteghe e vinerie, localini dall’aria boho-chic dove riscoprirsi filosofi e poeti tra chiacchiere informali e brindisi con gli amici. Disperse per la città, più o meno rustiche o sofisticate, le enoteche milanesi adempiono perfettamente alla missione storica dell’aperitivo in quanto esca in grado di stanare anche il businessman più imbruttito dal dedalo ipnotico della sua scrivania.

Ecco allora cinque proposte dedicate agli enofili buongustai di città alla ricerca del tempo perduto.

1. Forno Collettivo

Il piccolo locale di Via Lecco 15, in zona Porta Venezia, vanta un’eredità importante: alle spalle dei rustici mattoni a vista, infatti, ci sono Davide Martelli e Alessandro Longhin, autori della famosa distilleria The Botanical Club e del boutique wine bar Champagne Socialist, situato a pochi metri di distanza da Forno. Il mantra è e rimane “naturale e onesto”: vale sia per il pane, preparato sotto la direzione della head baker Carol Choi con farine provenienti da coltivazioni biologiche e lievito naturale, sia per i vini artigianali, da degustare in orario di aperitivo accompagnati da piattini sfiziosi e ideali da condividere, ispirati ai sapori della cucina mediterranea, dalle spezie del Marocco ai sentori della plancha spagnola.

Curiose inoltre le proposte di flatbread sempre diversi. Il locale è aperto da colazione a cena ed è consigliato per un aperitivo informale ma di qualità, in un contesto dall’aspetto rustico e curato allo stesso tempo. Difficile resistere a un buon calice di champagne quando il profumo fragrante del pane tutt’intorno è così invitante.

 

2. Bicerìn

L’eclettica Porta Venezia sa essere tanto underground quanto “topfloor”: haute couture e streetstyle coesistono nei diversi look così come nel food. Dalle tapas mediterranee di Forno Collettivo, a soli cinque minuti a piedi da Via Lecco 15, Bicerìn, situato in Via Castaldi 24, è un salotto raffinato ed elegante, dall’atmosfera calda e raccolta, onorata da un servizio professionale e competente. Siamo in terra di foie gras e pan brioche e, invece che la bruciante schiettezza della plancha caliente, qui della Spagna ritroviamo le acciughe del Mar Cantabrico abbinate a pane di segale e burro di Normandia, oltre a taglieri di formaggi artigianali e salumi umbri.

Bicerìn è enoteca e winebistrot, così come amano definirlo gli ideatori Silvia Amomi, Alberto Gugliada e Lorenzo Viola, tre amici che condividono la passione per il mondo del vino e per il suo storytelling. La cantina ospita più di 800 referenze, provenienti sia dall’Italia sia dall’estero, con particolare attenzione ai piccoli produttori. L’aperitivo da Bicerìn è esperienza e racconto dedicato agli insaziabili curiosi nonché veri amanti delle cose belle.

 

3. La Bottega del Vino

 La Bottega Del Vino

Si cambia di zona ma non di gusto con La Bottega del Vino, situata in Piazza Lega Lombarda 1, sulla soglia del Parco Sempione e a pochi passi dalla mondanità di Corso Garibaldi e del bel quartiere di Brera-Moscova. Il locale nasce dall’idea di Emilio Cremascoli, lodigiano appassionato di enogastronomia, che lo chiama Bottega proprio per esprimerne i valori fondanti di artigianalità, qualità e ricerca. Aperta dall’aperitivo a tarda notte, l’enoteca con cucina invita esplicitamente a “degustare eccellenze sentendosi a casa”.

 La Bottega Del Vino

La carta dei vini, curata da Emilio insieme a Riccardo Biasion, direttore e sommelier, comprende più di mille etichette provenienti da tutto il mondo e vanta una selezione con più di cento champagne, fra cui Jacques Selosse, Ulysse Collin, Salon e André Beaufort. Atmosfera conviviale e disinvolta in un ambiente dal design elegante e servizio attento. Il lusso della semplicità in orario di aperitivo è un tagliere di Patanegra servito con pan con tomate oppure, per chi preferisce giocare in casa, del buon Culatello di Zibello DOP con giardiniera di verdure.

 

4. Cantine Isola

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Dieci minuti di camminata più in là in direzione Monumentale e si abbandonano la movida di Corso Como e la Brera bohémien per entrare nella vivacissima Chinatown milanese, pezzo di mondo in un altro mondo. Siamo in Via Sarpi 30, di fronte alla ravioleria che è una certezza per tutti gli amanti dello street food asiatico, che si confondono tra la folla con chi, invece, ai sapori esotici preferisce il porto sicuro del vino e approda con certezza alle Cantine Isola. Locale storico fondato nel 1896 da Giovanni Isola, è un riferimento in città e un luogo dove si respira un’atmosfera unica: competenza, cultura, cordialità e simpatia s’incontrano in un ambiente che fa della convivialità uno dei suoi principali punti di forza.

Uno, perché poi c’è l’ampiezza dell’offerta, che spazia dal calice più umile alle eccellenze più pregiate: non mentono le pareti letteralmente ricoperte da bottiglie, come se ci si trovasse in una biblioteca; e, in effetti, di storie da leggere e raccontare in questo locale ce ne sono a non finire: una fra tutte è impressa nella lettera di ringraziamento firmata da Antoine di Villaine, storico cantiniere del Domaine de la Romanée-Conti: appesa alla porta d’ingresso del locale, la lettera ricorda il celebre momento in cui presso le Cantine Isola è stato aperto e diffuso al calice il rarissimo Montrachet 1988 DRC. La fame delle Cantine Isola è così tanta che la gente inizia ad affollarsi qui fuori già da metà pomeriggio, per bere bene e senza ostentazione, scegliendo tempo e vino di qualità, da accompagnare con rustici crostini e sfiziosi stuzzichini serviti direttamente al banco.

 

5. Vino al Vino

Si parlava di libri, biblioteche, carta e racconti e, ça va sans dire, di vino: il nome Vino al Vino, piccola enoteca situata in Via Spontini 11, una traversa di Corso Buenos Aires tra Piazza Lima e Loreto, prende proprio ispirazione dal titolo di un libro, l’omonima opera dello scrittore Mario Soldati. Nato da un’idea di Antonio Rollo, il locale non propone una carta dei vini in senso stretto, perché qui è possibile scegliere di stappare qualsiasi bottiglia sia presente in esposizione. Basta chiedere. Ricerca, valorizzazione, ospitalità e convivialità per uno spazio dalle pareti giallo canarino che ospita ampi tavoloni in legno pensati per favorire il dialogo e la condivisione in una Milano sempre più chiusa e frettolosa. Sedersi ai tavoli oppure appoggiarsi ai barrique che, attorniati da sgabelli, riscaldano subito l’atmosfera. Bottiglie di nicchia firmate da piccoli produttori si affiancano a note proposte di maggior fama e prestigio, in un viaggio che ha come tappa prediletta la Francia. L’aperitivo viene accompagnato da pane fragrante profumato all’olio made in Abruzzo e, su richiesta, da taglieri di formaggi e salumi di ottima qualità. Una piccola cucina completa la proposta di un locale informale che fa di verità e sostanza i propri punti di forza, lasciando l’apparenza fuori dalla vetrina.