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Simone Lolli, il futuro prossimo è imminente

23 anni, grinta e carattere da vendere. Dove? A L'Armatore di Finale Ligure.

Venite in treno,

perché la stazione di Finale Ligure resta Marina e quindi vi libererà da ogni pensiero autostradale o relativo al dove appoggiare il ferro, anche se a dire il vero il problema parcheggio da queste parti non è particolarmente sentito. Fai due passi che ti fanno bene, dai parcheggi immaginati tra Finale e Finalborgo, oppure affidati alla sorte del lungo lungomare, ma in ogni caso non ci sono scuse da accampare come altrove lungo la linea ferroviaria Genova – Ventimiglia, dove sono sparite le mezze stazioni. In sostituzione sono apparse nel deserto o nella savana quelle di Diano, Imperia e Andora, dove non si capisce bene in quale luogo ti ha abbandonato a terra il capotreno.

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Non ci sono più le mezze stazioni? Invece qui si arriva bene in diverse maniere, forse anche via mare volendo. Il mare e la pesca, le passioni del giovane imprenditore Jacopo Foresti, che ha ripreso questa struttura centralissima e l’ha rimodernata con gusto tendente al lusso: Marina Charming Rooms, 13 Luxury Rooms e ristorante L’Armatore, proprio in centro, con ingresso dal mare o dal budello.

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Qui all’Armatore, Simone Lolli si incontra con il giovane imprenditore Jacopo Foresti, che ha fondate ambizioni di crescita sia per quanto riguarda il ristorante arredato in stile marinaro yachting club che per quanto riguarda il piccolo ed elegantissimo albergo Marina, il tutto piazzato trasversalmente tra la via centrale pedonale e il lungomare. Meglio di così non si può.

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Arrivando dalla centralissima Via Roma non si può evitare di notare L’Armatore, che stacca di netto su molti degli altri locali e, ancor meno, non si può evitare di constatare che la carta del ristorante, nel senso dei piatti proposti in menù, quanto sia estranea alla banalità, ai tanti menù fotocopia che troviamo ovunque in Riviera. Qui non ci entri per caso ma per scelta. La targa Michelin è già lì, ad indicare un qualche cosa da scoprire senza timori se ti piace l’avventura.

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23 anni sono oggettivamente pochi per gestire in maniera autonoma un ristorante, ma a Simone Lolli non manca il fisico e neppure il carattere. La vita e le sue difficoltà l’hanno reso adulto in fretta, forse un po’ indurito. Il suo possente involucro lo protegge e ben si identifica con la maniera sicura di porsi, a braccia conserte e a muso duro, cosciente e consapevole di saper fare, ma soprattutto convinto di farcela a uscirne bene da quella vita di sacrifici che deve affrontare un cuoco emergente. Smussare qualche cosa, inevitabilmente, necessario, di carattere e di cucina.

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Due i mentori di rilievo, molto diversi, Luca Collami e Luigi Taglienti. Collami – Taglienti, un doppio passaggio, divergente, da cui apprendere più che interpretare, per poi dire la tua con personalità, che non manca, ma va capito se si tratta di protezione di quella sana ingenuità naturale alla sua età, oppure se si manifesti di nuovo -finalmente- un Guascone della cucina, che a sciabola sguainata andrà a sfidare clienti e colleghi con la sua grinta e la sua personalità. Di Collami qui Simone ha ripreso il timone, condiviso per qualche tempo all’inizio della navigazione a vista. La segnalazione Michelin è frutto di quel periodo e va conservata. Quelli tornano se ci sei dentro. L’occasione è ghiotta caro Simone.

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La Guida è rossa, le bandierine marinare tendono al blu, lo stendardo è verde. È basilico, senza rinnegare la maggiorana, quella, sempre! Le tecniche le conosce, il senso del gusto ce l’ha, così come una naturale esuberanza giovanile.  È un giovane adulto quello che ho conosciuto, tosto e convinto, che condivide lo spazio con altri suoi coetanei, dove l’età media del gruppo non sale sopra i 26 anni. La proprietà concede fiducia, lo chef ha delega, si è preso carico di tutto, confidando sulla sua bella energia, sulle sue convinzioni, parecchie, che sicuramente con il tempo renderà più condivisibili.

È ovvio -lo spero- piano piano andrà a togliere piuttosto che ad aggiungere. Mi interessa seguire questo percorso, iniziato in punta di piedi, ben saldi però.  Intanto qualche assaggio di cucina e parecchie chiacchiere, solo per abbozzare un profilo di chef, con evidenti -ottime- derive da pasticcere contemporaneo.

Autore: Roberto Mostini

Fotografie di Nicolo’ Pujia

 

Ristorante L’Armatore

Lungomare Migliorini, Via Barrili 22 – 17024 Finale Ligure (SV)

Tel. +39 019 692561

Il sito web 

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