Ristorante Villa Necchi – chef Antonio Danise

Gambolò frazione Molino d’Isella (PV)

ristoranti e pizzerie

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    • 12.00 - 15.30
    • 19.30 - 22.30
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    • 12.00 - 15.30
    • 19.30 - 22.30
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    • Domenica
    • 12.00 - 15.30
    • 19.30 - 22.30

Ferie: Agosto e 15 Giorni a Gennaio

Coperti: 25

Tipologia Cucina: Creativa, Regionale Italiana

Servizi

Accessibile ai disabili

Animali domestici accettati

Aria condizionata

Degustazione prodotti

Menù o piatti vegetariani

Pagamenti con American Express accettati

Pagamenti con Bancomat accettati

Pagamenti con Cartasì accettati

Pagamenti con Diners Club accettati

Pagamenti con Mastercard accettati

Pagamenti con Visa accettati

Parcheggio privato a pagamento

Prenotazione richiesta

Servizi ai disabili

Tavoli all' aperto

Terrazza

Vendita diretta

Vista panoramica

Wi - fi

Prezzo medio per antipasto+primo+secondo+dolce: € 60

"Primavera e Nomellina" 4 portate | € 50

"La fuga" 6 portate | € 65

Prezzi aggiornati al: 13/04/2018

Piatti rappresentativi del ristorante

Battuta di Fassona allevata e macellata a Gambolò in sfoglia di birra artigianale, perle di lumaca, crumble di frolla al lodigiano stagionatura 24 mesi e maionese alla senape antica

Frittata di Cipolla di Breme con Uova d'oca, spuma di fegato grasso di Mortara e infuso di croste di Lodigiano grigliate

Pizza fritta con farina di riso, pomodorini vesuviani e basilico

Carnaroli Riserva San Massimo in risotto al petto d'oca di Mortara Stagionato e polvere di friarielli

Guancia di manzo brasata al Buttafuoco dell'Oltrepò, mela annurca e patate

Punteggi:

Michelin 2018: Non segnalato

Espresso 2018: Non segnalato

Gambero Rosso 2018: Non segnalato

Indirizzo: Via Cavalier Vittorio Necchi 2-4 -27025 Gambolò (PV)

Prenota un tavolo: +39 0381 092601

Email: [email protected]

Sito web: http://www.villanecchi.it

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A seguire contenuti redazionali e fotografici con finalità promozionali

Villa Necchi esterno

Villa Necchi alla Portalupa è una raffinata residenza la cui struttura originaria risale alla fine dell’800. Fu rilevata da Vittorio Necchi negli anni ’30 del ‘900 dalla Fondazione San Matteo di Pavia e destinata a riserva di caccia. Oltre alla villa principale, comprendeva una vasta zona agricola con cascine, boschi e abitazioni per il personale di servizio, una chiesa e una scuola. Racchiusa e immersa nel cuore del Parco del Ticino, all’interno della tenuta che porta il suo nome, si trova in una piccola frazione di Gambolò, a poca distanza da Pavia. Distribuita tra Villa Padronale, Borgo e Club House è un resort dotato di 21 splendide camere e suites.

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È una struttura elegante, avvolta dal prezioso silenzio della natura, dotata di SPA e di tre sale che si possono riservare per eventi privati. Le due più piccole possono ospitare fino a 30 persone: la sala Camino è impreziosita da un camino in marmo di Carrara che risale al ‘600, mentre la sala Azzurra, rialzata, gode dalle grandi finestre di una meravigliosa vista del parco. La sala Bamboo può contenere invece fino a 120 ospiti, anch’essa è affacciata sul parco e si presenta ricca di eleganti lampadari in vetro di Murano.

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Il raffinato ristorante, 25 coperti distribuiti in un ampio spazio luminoso, è accogliente e arredato con estrema cura. Dai grandi tavoli al caldo pavimento a listoni di legno fino ai quadri d’epoca alle pareti, ogni dettaglio contribuisce a donare confort ed eleganza e a mettere a proprio agio l’ospite in un’atmosfera di rilassata tranquillità.

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La selezione dei vini presenti in carta offre una notevole valorizzazione in primis delle eccellenze nazionali, per approfondire poi il territorio dell’Oltrepò Pavese con le sue cantine e vigneti. Sono inoltre compresi numerosi vini campani in omaggio ai luoghi d’origine dello chef, per sostenerne la filosofia di cucina e il richiamo nei piatti.

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Lo chef

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Lo chef Lo chef Antonio Danise, napoletano classe 1984, un diploma di scuola alberghiera e una lunga esperienza nell’alta cucina, ha lavorato al ristorante Quattro Passi di Nerano (NA) per alcuni anni e in Svizzera a Crans Montana, dove si è specializzato nella pasticceria.

 

Filosofia di cucina

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La cucina di Antonio Danise si basa su valori concreti, quali l’etica della professione e una costante ricerca della migliore materia prima, allo scopo di valorizzare al massimo la stagionalità attraverso piatti che possano coniugare le sue origini con le caratteristiche e i prodotti che offre il territorio in cui opera.

 

La proprietà

Fu nel 2006 che due imprenditori milanesi, Renato Grassini e Alessandro Fontana, scoprirono la tenuta rimanendone affascinati. Presero quindi la decisione di acquistare e rimettere in sesto Villa Necchi alla Portalupa, tornata all’antico splendore dopo quattro anni tra progettazione e lavori di ristrutturazione.

Lo staff di cucina

In cucina con lo chef Antonio Danise collaborano il sous chef Alfons Gioni e Michela Repossi in qualità di pastry chef.

 

Lo staff della sala

La gestione della sala e della carta dei vini è affidata a Cristiano Ferrario, maître e sommelier, coadiuvato dai due operatori Shalimar Alessandrini e Daniele Barolo.

Battuta di Fassona allevata e macellata a Gambolò in sfoglia di birra artigianale, perle di lumaca, crumble di frolla al lodigiano stagionatura 24 mesi e maionese alla senape antica.

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Ingredienti per 4 persone

Per il cannolo di birra artigianale:

400 g di “Birra artigianale lunga maturazione”

20 g di Agar Agar

Procedimento:

All’interno di un piccolo pentolino in acciaio portare a bollore la birra insieme all’agar agar, stendere il composto ottenuto su un Silpat. Lasciare raffreddare il composto e tagliare dei rettangoli della misura di 3 centimetri di larghezza per 6 di larghezza e conservare in frigo fino al momento del servizio.

 

Per la Fassona sgasata alla birra:

250 g di Scamone di Fassona

500 g di Birra

Procedimento:

Con il controfiletto di cinghiale realizzare una battuta al coltello , disporla all’interno di un contenitore in acciaio e coprire con la Birra a disposizione. Effettuare il processo di sgasatura nella macchina sottovuoto per tre volte consecutive. Conservare la Fassona sgasata alla birra in camera refrigerante.

 

Per la maionese alla senape antica di Digione:

4 tuorli a pasta gialla provenienti da galline allevate a terra

30 g di senape antica di Digione

500 g di olio di semi di girasole

10 g di sale fino

Procedimento:

Lavorare i tuorli con un frullatore a immersione all’interno di un bicchiere, aggiungere la senape antica e successivamente l’olio a filo fino ad emulsionare la preparazione e raggiungere la consistenza desiderata, salare e conservare in frigorifero.

 

Per la Frolla al Lodigiano stagionatura 24 mesi:

300 g di farina bianca tipo “00”

150 g di burro d’alpeggio

70 g di Lodigiano stagionatura 24 mesi

1 uovo intero

20 g di acqua

5 g di sale fino

Procedimento:

All’interno di una bastardella in acciaio lavorare tutti gli ingredienti al fine di ottenere un impasto liscio e omogeneo, avvolgere all’interno della carta pellicola e lasciare riposare in frigorifero per almeno 15 minuti.

Con l’ausilio di un mattarello stendere l’impasto aiutandosi con la farina, utilizzando un coppa-pasta realizzare dei dischetti da disporre successivamente su una teglia precedentemente rivestita con carta da forno.

Cuocere in forno alla temperatura di 175° per 5 minuti, lasciare raffreddare e realizzare il crumble.

 

Composizione del piatto:

Disporre all’interno dei rettangoli di birra la Fassona battuta al coltello precedentemente sgasata, avvolgere in maniera tale da ottenere dei cannelloni. Disporre i cannelloni ottenuti all’interno di una teglia, coprire con la carta pellicola e affumicare con il legno di rovere e quercia. Disporre due cannelloni nel piatto di portata, adagiare sui cannelloni il caviale di lumache. Completare la preparazione con la maionese alla senape antica e il crumble di Lodigiano stagionatura 24 mesi.

 

Carnaroli Autentico Riserva San Massimo in risotto con petto d’oca di Mortara stagionato e polvere di friarielli

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Ingredienti per 4 persone

Per il risotto:

280 g di Carnaroli Riserva San Massimo

120 g di petto d’oca di Mortara stagionato

50 g di burro d’alpeggio

70 g di formaggio Lodigiano grattugiato (stagionatura 24 Mesi)

25 g di pinot grigio dell’Oltrepò

10 g di olio evo

20 g di sale fino

1 g di pepe nero

1 l di brodo vegetale

500 g di friarielli

Procedimento:

Pulire i friarielli e lavarli sotto acqua corrente fredda, adagiarli su una teglia su carta assorbente e asciugarli bene. Disporre i Friarielli su una teglia con carta da forno e lasciare asciugare in forno per 5/6 ore alla temperatura di 100°. Successivamente frullarli e setacciarli al fine di ottenere un polvere sottilissima.

 

Preparazione e composizione del piatto:

Tostare il “Carnaroli Riserva San Massimo” in un tegame in rame con l’olio evo, sfumare con il Pinot grigio, e partire con la cottura aggiungendo il brodo vegetale. Trascorsi 6 minuti di cottura, aggiungere il petto d’oca di Mortara precedentemente privato della pelle, tagliato a julienne e rosolato in una padella antiaderente a fiamma bassissima. Proseguire la cottura con il brodo vegetale. A cottura completata mantecare con il burro e il Formaggio Lodigiano a disposizione, salare e pepare. Impiattare il risotto all’interno di un piatto Piano e ricoprire con la polvere di friarielli precedentemente preparata.

Prezzi aggiornati al 20/04/18. Nel corso del tempo i prezzi e le pietanze del menù potrebbero subire variazioni.

 

Menù degustazione “La Fuga”

Crudo di Fassona allevata e macellata a Gambolò al fumo di rovere, salsa di mozzarella di Bruna Alpina, carasau di grano saraceno e finocchi croccanti

PA-TA-TA
Patata a cottura lenta, brodo di croste di Lodigiano grigliate, demi-glace di verdure, zabaione ai pistilli di zafferano della Mancha e crema di asparagi

Carnaroli “Riserva San Massimo” in risotto, gamberi rossi di Mazara di “Paolo Giacalone” e limone

Quaglia in fuga
Quaglia in doppia cottura, crocché di patate
salsa Yakitori e crema al Blu di Bufala

Una Parmigiana a 830Km da casa

Bavarese alla Gianduia e banana, salsa al caramello salato

€ 65,00

 

Menù degustazione “Sapori di Primavera”

Crudo di Fassona allevata e macellata a Gambolò al fumo di rovere, salsa di mozzarella di Bruna Alpina, carasau di grano saraceno e finocchi croccanti

Integrale “Riserva San Massimo” al salto, brunoise di verdurine primaverili, punte di asparagi violetti di Cilavegna, gamberi di fiume e il loro fondo ristretto

Storione di Lomellina cucinato al barbecue, fave e pancetta

Pastiera di riso Rosa Marchetti “Riserva San Massimo” con salsa e gelato al “Liquore Strega”

€ 50,00

 

La carta

 

Antipasti

PA-TA-TA
Patata a cottura lenta, brodo di croste di Lodigiano grigliate, demi-glace di verdure, zabaione ai pistilli di zafferano della Mancha e crema di asparagi

€ 12,00

Crudo di Fassona allevata e macellata a Gambolò al fumo di rovere, salsa di mozzarella di Bruna Alpina, carasau di grano saraceno e finocchi croccanti

€ 15,00

Seppie & Piselli
Seppie tiepide in acqua di mare, carta di pisellini primavera e mayo al nero

€ 15,00

Alice va in Spagna…
Alice leggermente marinata all’agro di miele del Parco del Ticino, gazpacho di lattughino delle nostre serre, cous-cous di mais e frolla salata al Lodigiano stagionato 24 mesi

€ 13,00

Una Parmigiana a 830Km da casa

€ 12,00

 

Primi

Carnaroli Autentico “Riserva San Massimo” in risotto, gamberi rossi di Mazara di “Paolo Giacalone” e limone

€ 15,00

Integrale “Riserva San Massimo” al salto, brunoise di verdurine primaverili, punte di asparagi violetti di Cilavegna, gamberi di fiume e il loro fondo ristretto

€ 15,00

Piccole chicche di patate
Trota, bottarga e lievistico

€ 14,00

Omaggio a mia nonna Maria:
Spaghettone maxi “Pastificio dei Campi” cotto 16 minuti alle vongole veraci e briciole di tarallo napoletano

€ 16,00

 

Secondi

Quaglia in fuga
Quaglia in doppia cottura, crocché di patate
salsa Yakitori e crema al Blu di Bufala

€ 18,00

Tagliata di controfiletto di Fassona “Macelleria Oberto”, spinacino, chorizo e terrina di patate croccante

€ 20,00

Storione di Lomellina cucinato al barbecue,
fave e pancetta

€ 18,00

Dentice cotto sulla pelle, tzatziki e friarielli in diverse forme e consistenze

€ 16,00

 

Dolci

Pastiera di riso Rosa Marchetti “Riserva San Massimo” con salsa e gelato al “Liquore Strega”

€ 10,00

Come una pasta…
Tortello di pasta al cacao, crema ganche liquida alle amarene e acqua di miele millefiori e spezie

€ 10,00

Bavarese alla Gianduia e banana, salsa al caramello salato

€ 10,00

Tre volte lampone
Mousse, granita e sorbetto

€ 10,00

La selezione dei vini presenti in carta offre una notevole valorizzazione in primis delle eccellenze nazionali, per approfondire poi il territorio dell’Oltrepò Pavese con le sue cantine e vigneti. Sono inoltre presenti in carta numerosi vini campani in omaggio ai luoghi d’origine dello chef, per sostenerne la filosofia di cucina e il richiamo nei piatti.

 

Prezzi aggiornati al 20/04/2018. Nel corso del tempo i prezzi e gli assortimenti della carta potrebbero subire variazioni.

 

Alcuni dei vini bianchi fermi italiani presenti in carta

1 – Chardonnay “Blanc” Oltrepò Pavese Doc TENUTA MAZZOLINO

€ 25,00

2 – Gewürztraminer Südtirol Alto Adige Doc A. LAGEDER

€ 27 ,00

3 – Pigato Riviera Ligure di Ponente Doc LUPI

€ 24,00

4 – La Fuga Contessa Entellina Doc DONNAFUGATA

€ 22,00

5 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc Podium GAROFOLI

€ 24,00

 

Alcuni dei vini rossi fermi italiani presenti in carta

1 – Buttafuoco Vigna Pregana Oltrepò Pavese Doc AZ. AGR. QUAQUARINI

€ 28,00

2 – Cuoredivino La botte N.18 CABANON

€ 24,00

3 – Sfursat 5 stelle di Valtellina Docg NINO NEGRI

€ 90 ,00

4 – Barolo Docg Ciabot Mentin CLERICO

€ 120,00

5 – Ornellaia Bolgheri Superiore Doc ORNELLAIA

€ 250,00

 

Alcuni dei vini spumanti italiani presenti in carta

1 – Franciacorta Brut Millesimato Nefertiti Docg VEZZOLI

€ 38 ,00

2 – Spumante GIULIO FERRARI Riserva del Fondatore FERRARI

€ 150 ,00

3 – Prosecco Valdobbiadene Superiore Docg  extra dry Strada di Guia 109 FOSS MARAI

€ 21,00

4 – Spumante Classese metodo classico millesimato Docg AZ. AGR. QUAQUARINI

€ 22 ,00

5 – Cruasé Metodo Classico Oltrepò Pavese Docg GIORGI

€ 30,00

 

Alcuni dei vini spumanti francesi presenti in carta

1 – Champagne Grand brut PERRIER JOUËT

€ 90,00

2 – Champagne La Grande année brut BOLLINGER

€ 120,00

3 – Champagne brut blanc de blancs DOM RUINART

€ 220,00

4 – Champagne Vintage brut DOM PERIGNON

€ 270,00

Alcuni fornitori

 

Riso Carnaroli, Rosa Marchetti, Riso integrale, Miele d’ acacia e millefiori:  

Dino Massignani (Riserva San Massimo)

 

Perle di Lumaca e lumache

Davide Merlino (Lumaca Madonita)

 

Formaggi

Angelo Nudo (Carmasciando)

 

Caviale siberiano

Vlad Pankin (Volzhenka)

 

Burro, uova, panna, latte di giornata

Marco Vaghi

 

Prodotti particolari / stagionali del territorio

 

Tutto l’anno

Salamin della Duja. Piccoli salami freschi di suino, a pasta cruda conservati fino a 4 mesi sotto grasso, rappresentano il salume per eccellenza nel territorio Lomellino.

 

Da Gennaio ad Aprile

Uova d’oca. Le oche producono uova solamente nel periodo compreso tra Gennaio e Aprile. Un uovo d’oca corrisponde a 5 uova di gallina, dal colore molto tenue ed a bassissimo contenuto di colesterolo.

 

Estate

Cipolla di Breme a marchio DE.CO. Prodotta a Breme, piccolo paesino del territorio Lomellino, molto delicata e dolce, è adatta alla realizzazione di confetture.

gambolo_foto_Umberto_Barcella

Sorto intorno al Mille, il Castello di Gambolò fu infeudato da Filippo Maria Visconti a un esponente della potente famiglia pavese dei Beccaria. Estintasi la dinastia, passò nell’ultimo quarto del XV secolo sotto il controllo di Ludovico il Moro, che restaurò il maniero e vi soggiornò con una certa regolarità. Risalgono all’età sforzesca le mura fortificate con le quattro torri cilindriche angolari, tuttora visibili insieme con le tracce delle torri quadrate centrali. Passato nella seconda metà del XVI secolo ai Marchesi Litta, fu trasformato in elegante residenza aristocratica. Al Castello si accede percorrendo il Viale secentesco che sfocia di fronte a un portale fortemente rimaneggiato in epoca barocca, nel quale tuttavia si riconoscono ancora le feritoie dei bolzoni dell’antico ponte levatoio.

Visitate la pagina:

Visit Pavia

Fotografia di Umberto Barcella

 

Vigevano_Castello

Castello sforzesco di Vigevano

Visitate la pagina:

Comune di Vigevano

Fotografia di Wikimedia

 

leonardiana

Museo Leonardo Da Vinci a Vigevano

Visitate la pagina:

Leonardiana

Fotografia di Leonardiana

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