Ristorante Le Giare – Chef Gianluca Gorini

La tradizione elevata alla contemporaneità per una cucina sorprendente che giunge all’essenza del gusto.

ristoranti e pizzerie

Giorno di chiusura: Lunedì e martedì. Ad agosto mai. Aperto solo la sera, domenica-festivi anche a pranzo.

Ferie: Tutto gennaio e febbraio

Coperti: 20 interni - 20 esterni

Tipologia Cucina: Regionale italiana, contemporanea, creativa.

Servizi

Accessibile ai disabili

Animali domestici non accettati

Giardino

Menù o piatti vegetariani

Menù per bambini

Pagamenti con American Express accettati

Pagamenti con Bancomat accettati

Pagamenti con Cartasì accettati

Pagamenti con Diners Club accettati

Pagamenti con Mastercard accettati

Pagamenti con Visa accettati

Parcheggio riservato alla clientela

Prenotazione richiesta

Sala conferenze

Sala privata

Tavoli all' aperto

Terrazza

Vista panoramica

Wi - fi

Zona per fumatori

Prezzo medio per antipasto+primo+secondo+dolce: € 70,00

Prezzi aggiornati al: 21/07/2016

Piatti rappresentativi del ristorante

Anguilla al fumo di brace, spremuta di acetosa

Conchiglie sulla battigia

Cetriolo marinato al Varnelli, anice e uova di rombo affumicati

Riso mantecato al gelato di vongole, vongole selvatiche, semi di prezzemolo

Piccione allo spiedo con estratto di alloro e cipolla fondente

Punteggi:

Michelin 2016: 3 coperti - ottimo livello

Espresso 2016: 2 cappelli - 16.5

Gambero Rosso 2016: 2 forchette - 84 (51 cucina, 15 servizio, 16 cantina, 2 bonus)

Indirizzo: Via Al Castello 368 - 47020 Montiano (FC)

Prenota un tavolo: +39 0547 51430

Email: [email protected]

A seguire contenuti redazionali e fotografici con finalità promozionali

Il ristorante Le Giare nasce nel 1995 a Montenovo di Montiano, recuperato nelle antiche cantine della villa di proprietà della famiglia Amadori, e ulteriormente ristrutturato nel 2010. Il locale si divide principalmente in due parti, la sala principale con la cantina a vista, e un’ampia terrazza open space a strapiombo sulla vallata e con la vista del mare in lontananza.

Qui è possibile cenare, prendere un aperitivo o un distillato a fine serata nei comodi divani, godendo di una visuale mozzafiato immersi in un contesto elegante e raffinato con arredi contemporanei. A rendere ancora più particolare l’ambiente sono elementi come l’acqua che scorre nella piscina lunga tutto il perimetro della terrazza, e gli angoli verdi disseminati in vari punti, contribuendo ad accentuare la sensazione di relax. La carta dei vini curata dal patron Claudio Amadori, che conta circa 350 etichette, sta virando verso le piccole produzioni nazionali ed estere con particolare attenzione al biologico, biodinamico e naturale. In carta anche diverse birre rare, e nel corso del menù l’abbinamento di alcuni cocktail ai piatti.

Gianluca Gorini, classe 1983, è lo chef del ristorante Le Giare dal 2013. Muove letteralmente i primi passi nella trattoria della zia e della mamma, “Dalla Brunella” a Pesaro. All’inizio servendo ai tavoli e prendendo le comande, poi mettendo le mani in alcune specialita della casa come i passatelli e lo gnocco di patate farcito col ripieno dei cappelletti. Dopo l’Alberghiero è la volta dello Scudiero di Pesaro e di Paolo Teverini, che per 4 anni lo prende sotto la sua ala protettrice, facendolo volare per il mondo, dalla Francia fino in Asia. Poi è il momento di Paolo Lopriore, che affianca per 4 anni alla Certosa di Maggiano. Questa per lui è un’esperienza oltre ogni immaginazione, per lo studio e la dedizione al lavoro, il rigore e la concentrazione. Come un vortice che lo ha risucchiato nel suo pensiero. Successivamente trascorre un anno a Borgo San Felice, con Francesco Bracali nelle vesti di consulente. Da Teverini, erede di una stirpe di trifolau, arriva la passione per il foraging. A Bagno di Romagna s’innamora del bosco. Moreno Balzoni ogni tanto lo accompagna per stridoli e asparagi, trasmettendogli un sapere ancestrale. Così appena ha del tempo disponibile si dedica all’approvvigionamento di funghi, cortecce, bacche; la rosa canina, che matura in autunno, come il ginepro comune o rosso. Dalla Certosa arriva invece la pratica dell’orto, parte rilevante della sua cucina attuale.

La sua filosofia è quella di mantenere viva la propria identità italiana con tutto il suo ineguagliabile bagaglio di prodotti. Sostenere le tradizioni dandogli una certa contemporaneità, che per il suo concetto di cucina si traduce in leggerezza, tecnica, pulizia, ed essenza del gusto. Dunque partire dalla memoria ed utilizzare le nuove tecniche di cucina con le possibilità date dai nuovi strumenti per la lavorazione del prodotto. Il concetto fondamentale è quello di andare all’essenza del gusto, alleggerendo i piatti e rendendoli freschi, con una profondità gustativa che deve persistere in bocca regalando sensazioni. Far emergere l’anima del gusto di un prodotto con una cucina dove le cotture sono ridotte all’essenziale in modo da non denaturarne l’anima. Materie prime spesso tenute a crudo o comunque trattate tramite estrazioni e decantazioni, macerazioni, infusioni così da mantenere integra il più possibile l’effettiva profondità gustativa degli elementi.

 

Alla carta prezzo medio per antipasto + primo + secondo + dolce

€ 70

Piatti rappresentativi del ristorante

Anguilla al fumo di brace, spremuta di acetosa

Seppiolini spinaci e senape nera

Conchiglie sulla battigia

Cetriolo marinato al Varnelli, anice e uova di rombo affumicati

Riso mantecato al gelato di vongole, vongole selvatiche, semi di prezzemolo

Raviolo ripieno di scalogno, primo sale di capra e cicoria

Piccione allo spiedo con estratto di alloro e cipolla fondente

Fucsia

 

Le fotografie sono di Lido Vannucchi

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